MENA Rappporto Paese Marocco 2018

Rapporto Paese

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24 luglio 2018

L'espansione economica è stata mantenuta grazie alle solide prestazioni dell'industria automobilistica, aeronautica, chimica ed elettronica e del settore turistico.

Marocco 2018 - Panoramica
Marocco 2018 - Settori

 

Situazione politica

Una monarchia stabile, ma i rischi persistono

La situazione politica è piuttosto stabile. Il re Mohammed VI accentra la maggior parte del potere politico nelle sue mani. Non vi è alcuna minaccia immediata per la monarchia e l’establishment in quanto il re gode di una buona popolarità tra la gente.

Tuttavia, le tensioni sociali sono aumentate dal 2017 a causa di problemi persistenti (elevata disoccupazione giovanile, disuguaglianza di reddito e corruzione) e hanno portato a proteste nella parte settentrionale del paese. Ciò nonostante, non si prevedono disordini diffusi a breve termine. Il Marocco rimane vulnerabile alla minaccia dell’estremismo islamico. In particolare, i combattenti marocchini di ritorno dalla Libia o dalla Siria rappresentano una preoccupazione per le autorità. Negli ultimi anni, tuttavia, il paese non è stato colpito da gravi attacchi terroristici. Preservare la sicurezza per evitare un impatto  negativo sul turismo è molto importante per il governo.

Situazione economica

Maggiore potenziale di crescita nel medio termine

Marocco 2018 - Pil

Il Marocco ha messo in atto riforme strutturali per diversificare la sua economia sviluppando la produzione industriale, soprattutto i settori trainati dall’esportazione (automobili, aeronautica ed elettronica), e per creare un ambiente favorevole agli investimenti (le agevolazioni fiscali hanno attirato molti investitori). I bassi costi unitari del lavoro e una moneta leggermente sottovalutata rafforzano la competitività del Marocco. Dal 2000 il PIL pro capite è aumentato del 70% in termini reali. Tuttavia, nonostante questi importanti progressi, permangono alcune debolezze. Il paese rimane fortemente dipendente dall’agricoltura, che impiega ca. il 40% della forza lavoro, e la volatilità nel comparto della produzione agricola ha rilevanti ripercussioni sui consumi privati e l’economia. Il turismo, le esportazioni di automobili e le rimesse generano la maggior parte delle entrate in valuta estera, ma dipendono in larga misura dalla situazione economica in Europa.

Marocco 2018 - Saldo di bilancio

Il Marocco è anche vulnerabile all’aumento dei prezzi del petrolio, essendo un importatore netto di petrolio. Infine, i bassi livelli di istruzione, le deficienze infrastrutturali, la corruzione e l’inefficienza del  mercato del lavoro rappresentano uno scoglio non indifferente, e la concorrenza dall’Asia limita la capacità di guadagni futuri nel settore manifatturiero. La crescita economica dovrebbe diminuire leggermente nel 2018 a causa di condizioni meteorologiche meno favorevoli che influiscono sulla produzione agricola. Tuttavia, l’espansione economica è stata mantenuta grazie ai buoni risultati dell’industria automobilistica, aeronautica, chimica ed elettronica e del settore turistico. L’inflazione rimane al di sotto del 2%. Il settore bancario beneficia di una regolamentazione rigorosa, con coefficienti di adeguatezza patrimoniale e livelli di liquidità sufficienti.

Il disavanzo di bilancio dovrebbe scendere al di sotto del 4% del PIL nel 2018 per poi segnare un ulteriore ribasso nel medio termine. Ciononostante, i continui sussidi e gli investimenti nelle infrastrutture mantengono la spesa pubblica elevata. È prevista una stabilizzazione del debito pubblico al 75% del PIL nei prossimi anni: una percentuale elevata se raffrontata a quella di altri mercati emergenti. Tuttavia, il profilo favorevole del debito attenua i rischi di rifinanziamento, in quanto gran parte del debito è finanziato a livello nazionale e la scadenza media è stata estesa a oltre sette anni. Il Marocco mantiene inoltre un buon accesso ai mercati internazionali dei capitali.

Marocco 2018 - Esportazioni

La posizione esterna del Marocco è accettabile, con un disavanzo delle partite correnti pari a circa il 4,5% del PIL e un livello ragionevole del debito estero (45% circa del PIL), mentre il fabbisogno di finanziamento esterno è sufficientemente coperto dalle riserve internazionali (oltre sei mesi di copertura delle importazioni nel 2018). Il Marocco sta passando a un tasso di cambio più flessibile (il dinaro è attualmente ancorato a un paniere del 60% di EUR e del 40% di USD), ma si tratta di un processo molto graduale che dovrebbe comportare un rischio valutario limitato. La linea di liquidità precauzionale del Marocco con l’FMI (alla quale non ha fatto ricorso) è scaduta ed è ancora in discussione un programma di follow-up, in quanto ciò rassicurerebbe gli investitori.

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