Rapporto Paese Polonia 2018

Rapporto Paese

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09 ottobre 2018

Nell'Europa centrale, l'economia polacca sembra più vulnerabile alle conseguenze finanziarie ed economiche della decisione del Regno Unito di lasciare l'UE.

 

Rapporto Paese Polonia 2018 Fig 1
Rapporto Paese Polonia 2018 Fig 2

 

 

Situazione politica

Capo di Stato: Presidente Andrzej Duda (da agosto 2015)

Capo di Governo: Primo Ministro Mateusz Morawiecki (da dicembre 2017)

Popolazione: 38,3 milioni

Iniziative controverse avviate dalla nuova amministrazione

Il partito nazional-conservatore Diritto e Giustizia (PiS) si è affermato nelle elezioni dell’ottobre 2015, conquistando 235 dei 460 seggi parlamentari. Poco dopo il suo insediamento, la nuova amministrazione PiS ha avviato alcune controverse iniziative politiche, quali l’assunzione del controllo diretto dei canali radiotelevisivi statali e dei servizi di sicurezza, e l’epurazione dei direttori delle imprese statali. Una questione importante è rappresentata dai tentativi di frenare l’indipendenza della magistratura imponendo un controllo politico sui tribunali e sulla nomina dei giudici.
Ciò ha scatenato manifestazioni di massa nel paese stesso, mentre la Commissione europea ha ripetutamente avvertito il governo polacco che tali iniziative rappresentano un rischio sistemico per lo stato di diritto e violano gli statuti dell’UE.

Situazione economica

La crescita economica rimane superiore alla media dell’area dell’euro

Rapporto Paese Polonia 2018 Fig 3

La crescita del PIL polacco dovrebbe rimanere ben al di sopra del 4% nel 2018,complici la robusta domanda dei consumatori e l’aumento degli investimenti. Nel 2019 l’espansione economica dovrebbe rallentare leggermente, ma rimanere consistente (oltre il 3%). La crescita dei consumi privati è sostenuta dall’aumento dell’occupazione, dei salari e delle prestazioni sociali (ad esempio, un programma di assegni familiari). Al tempo stesso, gli investimenti pubblici e gli esborsi dei fondi UE hanno registrato una ripresa, mentre la crescita delle esportazioni rimane sostenuta. Per il momento la fiducia delle imprese e dei consumatori rimane elevata.

Rapporto Paese Polonia 2018 Fig 4

Dopo la deflazione del 2015 e del 2016, i prezzi al consumo hanno ripreso a crescere nel 2017, alimentati dagli aumenti salariali. Si stima che resteranno al 2% circa nel 2018 e nel 2019. Sebbene finora la politica monetaria sia stata accomodante, dati i bassi tassi d’inflazione del passato, si prevede che la banca centrale inizierà ad alzare gradualmente i tassi d’interesse entro la fine del 2018 per mantenere l’inflazione entro il tasso obiettivo del 2%. Il debito pubblico è moderato, intorno al 50% del PIL. Il disavanzo di bilancio del governo è diminuito nel 2017 grazie all’aumento del gettito fiscale e a una migliore riscossione delle imposte. Tuttavia, la spesa pubblica è nuovamente aumentata a seguito di un abbassamento dell’età pensionabile, della prosecuzione della spesa sociale e degli investimenti pubblici.

Exposed to negative Brexit impacts

 

 

 

 

 

Poland 2018 - Real exports of goods and services

 

 

 

 

 

Due to the further tightening labour market, shortage of workers is increasingly becoming an issue, especially in the manufacturing sector. At the same time concerns over adverse economic and domestic policies by the Polish government remain, together with worries over the impact of external factors like US import tariffs and the Brexit decision on Polish export and investment growth.

In Central Europe, Poland's economy looks most vulnerable to the financial and economic fallout of the United Kingdom's vote to leave the EU. Annual remittances from Poles living abroad amount to about EUR 4 billion, a large share of it from the UK. In the longer term an EU departure of the United Kingdom could impact EU structural funds, which play a major role in Poland´s economic progress. The UK is also Poland´s second largest export destination after Germany.

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