Rapporto Paese Argentina 2017

Rapporto Paese

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21 marzo 2017

Sebbene il ritorno a politiche più orientate ai mercati si sia tradotto in un miglioramento delle prospettive di crescita a medio e lungo termine, le previsioni a breve termine preoccupano ancora.

Import Export Argentina 2017
Indicatori principali Argentina 2017
Previsioni settori Argentina 2017

Situazione Politica

Capo di Stato/governo:                              

Presidente Mauricio Macri (da dicembre 2015)

Forma di governo:

Repubblica

Popolazione:

43.6 milioni (stima)

Un presidente riformista al potere, ma ci sono ancora ostacoli da superare

Fin dal suo insediamento, avvenuto a dicembre 2015, il presidente Mauricio Macri ha affrontato le importanti problematiche economiche lasciate in eredità dal governo precedente (ad esempio, il default del debito e il carattere estremamente interventista delle politiche), tagliando i sussidi per l’energia, abolendo le imposte sulle esportazioni, eliminando i controlli su capitali e valuta e consentendo al (sopravvalutato) peso argentino di fluttuare liberamente.

All’inizio del 2016, l’Argentina ha negoziato un accordo sul debito con gli ultimi creditori holdout, riuscendo così a uscire dal default e a tornare sui mercati dei capitali internazionali. Queste misure hanno migliorato le relazioni economiche con l’FMI, gli USA e l’Europa. Ciononostate, al governo fa ancora difetto la maggioranza nella Camera dei deputati e in Senato, e ciò significa che Macri deve necessariamente collaborare con l’opposizione al fine di garantirsi la maggioranza parlamentare per le riforme. Al contempo, il taglio dei sussidi e le politiche di austerità fiscale sono sfociate in proteste di massa e nel calo del sostegno pubblico alle riforme economiche, e a ottobre 2017 sono previste le elezioni di metà mandato.

 

Situazione economica

 

 

PIL Argentina 2017

La situazione economica è sempre instabile

Nel 2016, il PIL ha subito una contrazione superiore al 2% a causa degli effetti iniziali dell’inversione di rotta nella politica economica  adottata da Macri, della recessione in atto in Brasile (il principale partner commerciale dell’Argentina) e dei prezzi bassi delle materie prime. 

L’inflazione ha superato il 35% a causa di una forte svalutazione del peso (oltre il 30%), dovuta alla decisione di far fluttuare la moneta e di tagliare i sussidi. Molte famiglie argentine sono state duramente colpite dai tagli e dal forte incremento dei prezzi al consumo.
Nel 2017 e 2018 è previsto un nuovo calo dell’inflazione, mentre la crescita economica dovrebbe riprendere quota, aiutata dal miglioramento delle condizioni finanziarie, in seguito al ritrovato accesso del paese ai mercati dei capitali internazionali, e da un contesto internazionale più favorevole. Tuttavia, nonostante una probabile crescita delle esportazioni dovuta alla rivalutazione del peso, la ripresa potrebbe essere ostacolata da eventuali imposte statunitensi sulle importazioni e da interferenze nei flussi di scambi commerciali a livello globale. Sebbene il ritorno a politiche più orientate ai mercati si sia tradotto in un miglioramento delle prospettive di crescita a medio e lungo termine, le previsioni a breve termine preoccupano ancora. Il consolidamento fiscale è più lento del previsto a causa di considerazioni politiche e pressioni sociali (si veda più sopra), con disavanzi annuali superiori al 5% e un ulteriore aumento del debito pubblico. La struttura del debito  pubblico (finanziato al 51% in valuta estera) rende le finanze pubbliche vulnerabili ai rischi di cambio e rifinanziamento, che per il momento sono mitigati dalla forte domanda relativa al debito argentino.

Il testo del rapporto completo è disponibile in fondo alla pagina in formato PDF scaricabile.