Market Monitor Siderurgia Regno Unito 2019

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  • Metalli ,
  • Acciaio

26 novembre 2019

La situazione della domanda di metalli e acciaio nel Regno Unito è rimasta finora piuttosto stabile, ma è sempre più influenzata da investimenti modesti nel settore delle costruzioni.

  • Le insolvenze dovrebbero aumentare del 5% nel 2020
  • I pagamenti richiedono in media 60 giorni
  • Continua il processo di consolidamento

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La domanda interna di acciaio/metalli si è finora mantenuta sostanzialmente stabile, anche se iniziano a vedersi gli effetti della riduzione degli investimenti nel settore edile a causa dell’incertezza legata alla Brexit e del forte rallentamento della domanda da parte dell’industria automobilistica.

Inoltre, i costi per l'energia continuano a rappresentare un problema poiché, nonostante i piani di compensazione e di esenzione adottati dal Governo, i produttori britannici di acciaio pagano rispettivamente il 50% e il 110% in più per l’energia (elettricità) rispetto ai colleghi tedeschi e francesi. Si tratta di un grave svantaggio competitivo sul mercato interno ed estero. Allo stesso tempo, le imprese sono in difficoltà a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, della riduzione dei prezzi di vendita e della forte concorrenza, tutti fattori che stanno determinando una continua contrazione dei margini di profitto. La crescita del valore aggiunto del settore dovrebbe mantenersi stabile quest’anno per poi registrare una flessione dell'1,0% nel 2020.

I grossisti e i centri di servizi siderurgici hanno dovuto storicamente confrontarsi con la difficoltà di ottenere margini di profitto accettabili a fronte delle oscillazioni dei prezzi. Tuttavia, oggi la sfida è quella di riuscire a mantenere buoni margini di profitto in un contesto di riduzione dei prezzi di natura endemica. Benché le banche siano generalmente inclini a concedere prestiti al settore, le condizioni di credito si stanno facendo sempre più restrittive.

Per quanto riguarda il processo di consolidamento del mercato, la fusione tra Tata e ThyssenKrupp si è risolta in un nulla di fatto dopo che le autorità per la concorrenza hanno bloccato l’accordo. Tuttavia, gli stabilimenti più grandi hanno sempre maggiore interesse ad acquisire imprese del business downstream nell’ottica di sostenere l’integrazione verticale. L’obiettivo principale è migliorare le efficienze e le economie di scala, oltre che aumentare il potere contrattuale nei confronti dei principali fornitori. Ciò potrebbe potenzialmente inasprire la pressione sui centri di servizi indipendenti poiché i grossisti associati agli stabilimenti potranno beneficiare di prezzi preferenziali per i loro prodotti.
 
Il problema del calo dei prezzi è stato aggravato dal maggiore accumulo di scorte legato alla Brexit durante il primo trimestre di quest’anno, prima della prevista scadenza del 29 marzo per l’uscita del Regno Unito dall’UE. Successivamente alla proroga della scadenza, le scorte sono state immesse sul mercato.

La persistente incertezza legata alla Brexit continua a rappresentare un grave problema, soprattutto qualora l’UE e il Regno Unito non raggiungessero un accordo completo che disciplini i loro rapporti commerciali o in caso di una “hard Brexit”. Le esportazioni britanniche di acciaio e metalli potrebbero potenzialmente essere soggette alle misure messe in atto a protezione dell'acciaio prodotto nell’UE. Allo stesso tempo, in assenza di tariffe preferenziali (o di qualsiasi tariffa) sul commercio extra-UE, il Regno Unito e il suo settore siderurgico potrebbero trovarsi esposti alle importazioni a basso costo provenienti da Asia e Medio Oriente.

Va detto però che molte imprese siderurgiche hanno predisposto dei piani di emergenza, tra cui l’accumulo di scorte, la disponibilità di fornitori al di fuori dell’Unione Europea o persino la costituzione di filiali in Europa allo scopo di facilitare gli scambi tra l’UE e le imprese britanniche. 

I pagamenti nel settore siderurgico britannico richiedono in media 60 giorni. Come conseguenza della flessione dei margini di profitto di molte imprese, il numero di ritardi di pagamento ha registrato un aumento nel primo semestre di quest’anno e dovrebbe crescere ulteriormente nei prossimi 12 mesi. Di recente, il settore siderurgico è stato interessato da tre casi importanti di fallimento, causati principalmente da decisioni gestionali inadeguate e dalla mancanza di capacità o volontà di adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato. Prevediamo che il numero di casi d’insolvenza nel settore siderurgico registrerà un aumento di circa il 5% nel 2020.

Alla luce dei recenti casi di fallimento di grandi imprese e al contesto d’insolvenza previsto per il 2020, abbiamo adottato un approccio più restrittivo nei confronti del settore siderurgico. Anche se l'analisi dei dati finanziari resta una componente essenziale del nostro processo decisionale, la comprensione dei piani strategici delle imprese è altrettanto importante. Un altro criterio essenziale è la pianificazione di successioni e pensioni tenuto conto che alcune imprese non stanno generando la liquidità/profitti necessari per finanziare ulteriori pagamenti a favore dei piani pensionistici.

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