Market Monitor Automotive Regno Unito 2018

Market Monitor

  • Regno Unito
  • Trasporti

04 settembre 2018

Si prevede che sia i ritardi di pagamento che le insolvenze aumenteranno nei prossimi mesi poiché gli investimenti in diminuzione e la minore produzione avranno un impatto sui fornitori.

  • I timori legati alla Brexit hanno inciso sulle vendite nel 2018
  • I casi d’insolvenza dovrebbero aumentare quest’anno
  • I pagamenti richiedono in media 60 giorni

Regno Unito 2018 Automotive Panoramica

Secondo l’Organizzazione internazionale dei costruttori di veicoli a motore (OICA), nel 2017 la produzione del settore automobilistico britannico ha subito una flessione del 3,7% (1,75 milioni di veicoli prodotti). La contrazione della domanda di motori diesel dovuto all’incertezza in materia di normative e tassazione nell’ambito del programma del governo di riduzione delle emissioni di CO2 ha spinto alcune case automobilistiche a tagliare la produzione. Secondo i dati dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA), nel 2017 le nuove immatricolazioni di autovetture sono cresciute del 3,4%, mentre i veicoli commerciali hanno registrato un calo del 4,4%, mentre secondo l’Associazione di settore SMMT, le nuove immatricolazioni sul mercato interno sono scese del 6% nel primo semestre di quest’anno a causa dell’attuale incertezza legata alla Brexit e ai piani del governo per la riduzione delle emissioni. Tuttavia, le esportazioni hanno continuato a sostenere la crescita della produzione del settore automobilistico, grazie anche alla debolezza della Sterlina. L’export rappresenta circa l’80% della produzione, di cui la quota maggiore è destinata al mercato dell’UE (54% delle esportazioni nel 2017).

Secondo la SMMT, gli investimenti nel settore automobilistico britannico hanno continuato a diminuire portandosi da 1,7 miliardi di Sterline nel 2016 a 647,4 milioni nel primo semestre del 2017 a 347,3 milioni nel primo semestre di quest’anno. Questo calo degli investimenti riflette l’attuale clima d’incertezza da parte delle imprese nei confronti degli esiti dei negoziati sulla Brexit. Poiché i produttori automobilistici britannici dipendono dal libero commercio con l’UE, il rischio è che i produttori potrebbero decidere di spostare parte degli investimenti al di fuori del Regno Unito. La scelta di una “hard Brexit” (che sancirebbe la fine dell’accesso all’unione doganale e al mercato unico) in assenza di eventuali accordi transitori avrebbe un impatto significativo sui produttori e fornitori.

Regno Unito 2018 Automotive Pil

Con l’uscita dall’UE, l’aumento dei dazi potrebbe rendere la produzione di vetture nel Regno Unito economicamente meno vantaggiosa. Secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), vi sarebbe una tariffa doganale del 10% sui veicoli e una del 4,5% sui componenti. L’introduzione di controlli doganali ostacolerebbe la consegna puntuale dei pezzi provenienti dai fornitori dell’UE e potrebbe portare a scorte più elevate, aumentando così i costi (in media, le automobili realizzate nel Regno Unito contengono il 60% di componenti importati dall’UE). Oltre ad eventuali difficoltà a livello commerciale, il settore perderebbe anche l’accesso ai fondi UE a supporto di Ricerca e Sviluppo.
Le case automobilistiche estere con stabilimenti nel Regno Unito
potrebbero registrare una riduzione dei profitti e una svalutazione
delle attività.

Le oscillazioni della valuta continuano a rappresentare un problema significativo. Benché abbia contribuito a sostenere l’export, la svalutazione della Sterlina ha anche fatto salire il costo delle importazioni di vetture e componenti (circa l’82% dei veicoli venduti sul mercato interno e il 60% dei componenti per il settore automobilistico sono importati dall’UE). La recente diminuzione delle nuove immatricolazioni dovuto al peggioramento del livello di fiducia di consumatori e imprese costringerà concessionari e produttori ad assorbire parte dell’aumento dei costi, con un impatto negativo sui loro margini di profitto.

Regno Unito 2018 Automotive Swot

I pagamenti nel settore automobilistico britannico richiedono in media 60 giorni. Ci aspettiamo un aumento di ritardi e insolvenze nei prossimi 12 mesi. Il calo della  produzione avrà un impatto negativo sui fornitori, soprattutto quelli che  hanno investito nell’espansione degli stabilimenti confidando che la crescita  sarebbe continuata. La contrazione delle vendite di veicoli sul mercato interno sta avendo ripercussioni sui  margini di profitto dei nuovi concessionari che, in alcuni casi, hanno dovuto adottare strategie di riorganizzazione e ridimensionamento.

Al momento, il nostro approccio assicurativo nei confronti delle
imprese del settore automobilistico del Regno Unito si mantiene
aperto o neutro grazie alla persistente solidità dell’industria automobilistica
britannica (dovuta anche alla sua diversità, caratterizzata
dalla presenza di produttori di vetture di fascia media, di
fascia alta e di veicoli speciali), ai buoni livelli di produzione (rispetto
a quanto registrato prima del 2016) e alla solida domanda
di export.

Regno Unito 2018 Automotive Settori

Tuttavia, nonostante le reali implicazioni della Brexit sul settore automobilistico britannico siano  ancora incerte, continuiamo a monitorare con attenzione  l’andamento dei negoziati, così da poter adattare, in futuro, il nostro approccio assicurativo qualora la situazione cambi in maniera significativa. Allo stesso tempo, poiché la quota di export del settore automobilistico britannico destinata agli Stati Uniti è pari al 14,5%, vi è il rischio che eventuali dazi punitivi da parte degli USA sulle importazioni di autovetture  possano avere ripercussioni sulla performance del settore.