Market Monitor Automotive Giappone 2018

Market Monitor

  • Giappone
  • Trasporti

04 settembre 2018

Il settore mostra buoni tassi di crescita, ma i produttori attivi negli Stati Uniti sono influenzati dalle tariffe di importazione su acciaio e alluminio imposte da giugno 2017.

Giappone 2018 Automotive

  • Il settore automobilistico giapponese ha registrato una crescita delle vendite del 5,2% nel 2017, mentre la produzione è aumentata del 5,3% (9,6 milioni di unità) grazie all’aumento delle vendite sul mercato domestico (sostenute principalmente dal lancio di nuovi modelli) e all’espansione dell’export (+1,5%) verso alcuni mercati di riferimento quali Stati Uniti ed Europa.
  • La redditività nel settore automobilistico giapponese è elevata e negli ultimi cinque anni le tre principali case automobilistiche (Toyota, Nissan e Honda) hanno registrato un margine di profitto netto di circa il 6,2%, più alto rispetto alle concorrenti estere. Ciò è dovuto principalmente alla razionalizzazione messa in opera a vari livelli, dalla progettazione alla produzione. Alla luce della buona performance del settore, le banche sono generalmente inclini a concedere prestiti a condizioni vantaggiose, anche grazie ai bassi tassi d’interesse.
  • I pagamenti nel settore automobilistico giapponese richiedono in media 30 giorni per quanto riguarda i concessionari, 30-60 giorni nel caso dei produttori e 60-90 giorni per i grossisti. Il comportamento di pagamento del settore è stato ottimo negli ultimi due anni. Il numero di mancati pagamenti e insolvenze è molto basso e non ci aspettiamo un peggioramento nei prossimi mesi, sempre che il contesto commerciale si mantenga stabile.
  • Tuttavia, vi sono alcune sfide all’orizzonte. Le case automobilistiche giapponesi attive negli Stati Uniti risentono dei dazi all’importazione di acciaio e alluminio imposti a partire da giugno 2017. Inoltre, il settore è esposto ad ulteriori rischi legati alla potenziale escalation delle controversie commerciali tra USA e Cina. La Cina è la principale destinazione per l’export del Giappone e qualsiasi restrizione volta a limitare il potere d’acquisto cinese comporterebbe una flessione della domanda di prodotti giapponesi, comprese le autovetture. Sul mercato interno, la domanda potrebbe risentire dell’aumento dell’imposta sul consumo previsto per prossimo mese di ottobre.
  • Alla luce del contesto generalmente favorevole, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore automobilistico si conferma molto aperto per quanto riguarda i grandi produttori e positivo nei confronti dei fornitori e grossisti di autoricambi.
  • Tuttavia, abbiamo adottato un approccio più prudente verso le imprese più piccole, che mostrano spesso un profilo finanziario debole e sono maggiormente esposte a mutamenti improvvisi sul mercato. Monitoriamo anche l’eventuale effetto che i dazi punitivi e la potenziale escalation delle dispute commerciali potrebbero avere sulle vendite e sui margini di profitto dei principali produttori.

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