Market Monitor - Chimica - Francia

Market Monitor

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  • Chimico

27 luglio 2016

Il settore dei prodotti chimici francesi continua a crescere nel 2016, ma elevati costi del lavoro e normative severe rimangono un peso e competizione globale è forte.

  • Continua la crescita, ma aumenta la concorrenza a livello internazionale
  • Prevista riduzione dei casi d’insolvenza nel 2016
  • I costi elevati per la manodopera e il rigido quadro normativo continuano a rappresentare un problema

 

FRANCIA: Settore Chimico - Panoramica

 

 

Il settore chimico francese ha mostrato una buona elasticità negli ultimi anni nonostante la crescita debole dell’economia francese.

Secondo l’Associazione di settore UIC, la produzione chimica francese è cresciuta dello 0,9% nel 2015 dopo l’aumento del 2,8% registrato nel 2014. In quanto industria strategicamente focalizzata sull’export, il settore chimico francese ha generato un surplus commerciale di 7,3 miliardi di Euro nel 2015. Tuttavia, la crescita del 5,6% delle esportazioni indica anche che lo scorso anno il comparto ha perso quote sul mercato interno.

Nel 2016 la produzione dovrebbe crescere dell’1% grazie ai maggiori investimenti, alla riduzione dei prezzi del petrolio e del gas, al tasso di cambio favorevole Euro/Dollaro e ai bassi tassi d’interesse. Tuttavia, le prospettive di crescita contenuta a livello globale fanno da freno ad un’ulteriore espansione.

Per quanto riguarda i diversi sotto-settori, i prodotti chimici minerali e i saponi e detergenti dovrebbero aumentare dell’1,0% quest’anno, mentre il segmento della chimica organica, uno dei più importanti del comparto chimico francese, lo scorso anno ha subito una flessione dell’1,6% ma dovrebbe tornare a crescere dello 0,5% nel 2016. La chimica di specialità dovrebbe far registrare un ulteriore aumento dell’1,5% quest’anno, dopo quello pari al 9,9% nel 2015. La buona performance di questo segmento è dovuta alla crescente domanda di vernici, oli essenziali e lubrificanti.

Poiché la quota di export del settore chimico (soprattutto in Europa) è pari a oltre due terzi delle vendite complessive, le imprese francesi devono confrontarsi con la forte concorrenza degli operatori internazionali, soprattutto da parte delle imprese statunitensi che possono contare su prezzi più bassi per l’energia. Il settore chimico francese è caratterizzato da costi elevati per la manodopera e da un quadro normativo più rigido rispetto ad altri paesi. Tuttavia, l’industria ha potuto beneficiare di costi per l’elettricità più bassi rispetto alla media oltre che del basso tasso di cambio Euro/Dollaro. Inoltre, la produzione chimica francese è concentrata tra pochi grandi operatori internazionali che hanno facile accesso al finanziamento e operano su mercati diversificati.

 

FRANCIA: Settore Chimico - PIL

 

 

Grazie ai costi di produzione più bassi e agli incentivi del Governo francese, lo scorso anno l’industria chimica ha registrato un miglioramento dei margini di profitto. Secondo l’istituto di ricerca economica Xerfi, i margini operativi lordi (EBITDA) sono cresciuti dal 7,6% nel 2014 all’8,4% nel 2015.

Il rischio della perdita di competitività ha portato le imprese chimiche francesi ad adottare misure strategiche di ristrutturazione, quali la focalizzazione su alcune attività-chiave e la diversificazione verso specifici segmenti con margini di profitto più alti (vernici, inchiostri, collanti, prodotti farmaceutici di origine vegetale, oli essenziali). Al fine di migliorare i  margini di profitto, le imprese più piccole continuano a focalizzarsi su mercati di nicchia, investendo in Ricerca e Sviluppo e ideando servizi aggiuntivi di supporto tecnico ai clienti.

Il volume dei ritardi di pagamento e di mancato pagamento dovrebbe mantenersi basso. Il settore è caratterizzato da un basso livello d’insolvenze il cui numero dovrebbe ridursi ulteriormente nel 2016. Tuttavia, a causa della struttura della catena del valore del settore, l’eventuale fallimento di uno dei principali operatori avrebbe un forte impatto negativo sui fornitori.

Alla luce della buona performance complessiva e del basso numero e valore delle richieste di risarcimento, il nostro approccio assicurativo si mantiene positivo. Valutiamo la concessione di copertura nel settore chimico identificando anche i mercati di riferimento (ad esempio, il settore edile francese è uno dei principali acquirenti di prodotti chimici e non mostra ancora segnali di ripresa).

 

 

FRANCIA: Settore Chimico - SWOT