Market Monitor Alimentare Francia 2018

Market Monitor

  • Francia
  • Alimentare

19 dicembre 2018

Molte imprese hanno difficoltà a trasferire gli aumenti dei costi di produzione a causa dell’elevata concentrazione e del potere contrattuale dei rivenditori.

  • Le carenze strutturali frenano il settore
  • Concorrenza crescente da parte dei colleghi dell’UE
  • Aumento previsto delle insolvenze e dei ritardi di pagamento nel 2019

Market Monitor Alimentare Francia 2018 - Panoramica

Il settore alimentare è uno dei pilastri dell’economia francese: secondo l’Associazione di settore ANIA, nel 2017 il fatturato è stato pari a 180 miliardi di Euro, con una crescita del 3,8% rispetto all’anno precedente. La Francia è il 6° esportatore mondiale di generi alimentari con una posizione di leadership in alcuni segmenti, tra cui vino, zucchero, formaggi e pollame. La bilancia commerciale del settore alimentare francese ha generato un surplus di 7,5 miliardi di Euro nel 2017, in crescita rispetto ai 7,2 miliardi del 2016.

Benché la Francia sia nota in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti alimentari, alcune debolezze e sfide strutturali ostacolano la performance del settore. La crescita del surplus annuale va attribuita principalmente all’aumento dei prezzi e dei volumi nel segmento delle bevande oltre che alle maggiori esportazioni di zucchero. Tra i diversi segmenti, l’attuale saldo della bilancia commerciale è positivo soltanto nel caso di bevande, latticini e cereali. Se si escludono le bevande, la bilancia commerciale del settore alimentare mostra un disavanzo che lo scorso anno è aumentato di 0,5 miliardi di Euro a causa della diminuzione delle esportazioni di carne, pesce, frutta, verdura e olio animale e vegetale. L’attuale disavanzo della bilancia commerciale del settore alimentare nell’UE sta aumentando ulteriormente poiché le imprese di trasformazione, soprattutto nel segmento della carne, stanno perdendo quote di mercato a causa della scarsa competitività. Il risultato è stata una flessione dello 0,6% della produzione alimentare nel 2017, seguita da un calo dell’1,1% nel primo semestre di quest’anno.

Market Monitor Alimentare Francia 2018 - Pil

Le continue oscillazioni dei prezzi delle materie prime (ad esempio burro, latte e grano) rappresentano un problema per le imprese francesi di trasformazione alimentare. In questo segmento, molte imprese hanno difficoltà a trasferire gli aumenti dei costi di produzione a causa dell’elevata concentrazione e del potere contrattuale dei rivenditori nonché della forte concorrenza da parte di altri operatori europei. I margini di profitto delle imprese di trasformazione alimentare hanno toccato il livello più basso nel 2018 e risentono, inoltre, dei costi più elevati in termini di fiscalità e manodopera della presenza di normative più rigide rispetto a quelle dei concorrenti esteri. Nell’estate del 2017 il Governo francese ha avviato una mediazione tra le imprese di produzione/trasformazione e i rivenditori in occasione degli Stati Generali dell’Alimentazione, il cui risultato sono state nuove regole in materia di negoziazione annuale dei prezzi. Tuttavia, la maggior parte dei produttori e sindacati ha già affermato di ritenere queste norme insufficienti. Nel complesso, il settore alimentare francese continua a dipendere fortemente dal mercato interno, che rappresenta il 75% dei ricavi. In aggiunta alle difficoltà di trasferire gli aumenti dei prezzi e alla perdita di quote di mercato a vantaggio dei concorrenti esteri, le imprese alimentari francesi risentono del rallentamento della crescita dei consumi di generi alimentari. Questo si riflette soprattutto nel segmento dei prodotti lattiero-caseari i cui volumi di vendita hanno registrato una flessione negli ultimi 18 mesi. Nel segmento della carne, il consumo di prosciutto e carne bovina registra un calo strutturale legato a motivi salutistici e al cambiamento delle abitudini dei consumatori, mentre la domanda crescente di pollame è sempre più soddisfatta con le importazioni (soprattutto dalla Polonia).

Market Monitor Alimentare Francia 2018 - Swot

Per questi motivi, adottiamo particolare prudenza nei confronti delle situazioni di rischio e delle imprese che appaiono maggiormente vulnerabili. Nel complesso, abbiamo modificato la nostra accettazione del rischio per quanto riguarda i segmenti in difficoltà (in particolare la carne) e manteniamo un approccio assicurativo sostanzialmente neutro nei confronti del settore in generale. I casi di frode continuano a rappresentare un problema nel settore alimentare francese, soprattutto nel segmento  della vendita all’ingrosso di carne. La formazione dei nostri sottoscrittori in materia di rilevamento delle frodi è un requisito che contribuisce a identificare le situazioni sospette.

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