Market Monitor Chimico USA 2017

Market Monitor

  • Stati Uniti d'America
  • Chimico

20 luglio 2017

I produttori del settore chimico intendono chiaramente continuare a sfruttare il vantaggio offerto dal basso livello dei prezzi del gas naturale, che sta favorendo la forte espansione dei progetti leg

  • Molti segmenti continuano a beneficiare del vantaggio economico del gas di scisto
  • Ancora incerti gli effetti della nuova politica economica statunitense
  • I pagamenti richiedono in media 30-90 giorni

La produzione chimica statunitense è cresciuta dell'1,6% nel 2016 e dovrebbe aumentare del 3,6% quest'anno e del 4,8% nel 2018. Gli Stati Uniti sono passati dall'essere un produttore ad alto costo di prodotti petrolchimici e resine al secondo produttore a più basso costo a livello mondiale.

Le esportazioni del settore chimico statunitense legate al gas di scisto dovrebbero toccare 123 miliardi di Dollari entro il 2030. I produttori del settore chimico intendono chiaramente continuare a sfruttare il vantaggio offerto dal basso livello dei prezzi del gas naturale, che sta favorendo la forte espansione dei progetti legati al metano. Al momento gli Stati Uniti sono uno dei principali importatori di metanolo, ma entro il 2018 ne diverranno un esportatore netto: si tratterà di un cambiamento radicale per l'industria chimica statunitense.

Come altre industrie, il settore chimico è ancora in attesa di conoscere le politiche economiche che saranno varate dal Presidente Trump. Mentre il taglio dell’imposta sui redditi d'impresa avrebbe un effetto positivo su molte imprese di tutti i settori, una politica di sostegno che favorisca le prestazioni economiche, avrebbe un impatto positivo sull'industria chimica nel 2018 poiché la crescita della domanda statunitense di prodotti chimici è generalmente superiore alla crescita del PIL. L'ambizioso piano di miglioramento delle infrastrutture annunciato dalla nuova amministrazione (ma ancora in attesa di approvazione da parte del Congresso) darebbe una forte spinta al settore chimico statunitense poiché favorirebbe la domanda di polimeri, rivestimenti, collanti, solventi e altri materiali da parte dell'edilizia. Allo stesso tempo, la semplificazione delle norme in materia di energia e ambiente avrebbe un altrettanto positivo impatto sulla performance dell'industria chimica.

Come altre industrie, il settore chimico è ancora in attesa di conoscere le politiche economiche che saranno varate dal Presidente Trump. Mentre il taglio dell’imposta sui redditi d'impresa avrebbe un effetto positivo su molte imprese di tutti i settori, una politica di sostegno che favorisca le prestazioni economiche, avrebbe un impatto positivo sull'industria chimica nel 2018 poiché la crescita della domanda statunitense di prodotti chimici è generalmente superiore alla crescita del PIL. L'ambizioso piano di miglioramento delle infrastrutture annunciato dalla nuova amministrazione (ma ancora in attesa di approvazione da parte del Congresso) darebbe una forte spinta al settore chimico statunitense poiché favorirebbe la domanda di polimeri, rivestimenti, collanti, solventi e altri materiali da parte dell'edilizia. Allo stesso tempo, la semplificazione delle norme in materia di energia e ambiente avrebbe un altrettanto positivo impatto sulla performance dell'industria chimica.

Tuttavia, vi sono alcuni rischi al ribasso legati all'orientamento della politica economica del Presidente Trump: i potenziali tagli alle importazioni potrebbero far aumentare i costi per le imprese chimiche statunitensi e avere un effetto negativo sulle catene di approvvigionamento. Inoltre, l'adozione di politiche protezionistiche - seguita da contromisure da parte dei partner commerciali – potrebbe avere forti ripercussioni sull'industria chimica degli Stati Uniti caratterizzata da un sostanziale surplus commerciale, (solo il Messico rappresenta oltre la metà del surplus commerciale del settore chimico degli Stati Uniti.)

I margini di profitto delle imprese chimiche statunitensi sono generalmente stabili e il numero di ritardi di pagamento si mantiene basso. I pagamenti nell'industria chimica statunitense richiedono in media tra i 30 e i 90 giorni. Il numero d’insolvenze è basso rispetto ad altri comparti e dovrebbe stabilizzarsi nel 2017 grazie anche all'aumento della domanda di prodotti chimici.

Il nostro approccio assicurativo nei confronti di questo settore è generalmente tra il positivo e il neutrale. Trattandosi di un settore altamente frammentato e dipendente dal contesto economico generale e dai prezzi delle materie prime, esaminiamo con attenzione l'andamento di ogni singolo sotto-settore e mercato di riferimento. Continuiamo a concentrarci sulla solidità finanziaria degli acquirenti a causa della volatilità dell'andamento dei prezzi registrata nel primo trimestre di quest'anno, associata all'insediamento della nuova amministrazione Trump.

Il nostro approccio assicurativo resta prudente per quanto riguarda il sotto-settore dell'energia e dei combustibili, soprattutto nel caso delle imprese più piccole e operanti a livello regionale. Monitoriamo con attenzione i livelli di liquidità e le prospettive commerciali degli acquirenti pubblici e privati in questo sotto-settore nonché le imprese chimiche che operano in paesi la cui valuta ha subito un forte deprezzamento rispetto al Dollaro statunitense.

 

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