Market Monitor - Costruzioni - Germania

Market Monitor

  • Germania
  • Costruzioni

29 dicembre 2015

I risultati del settore sono previsti un aumento di nuovo, ma le modalità di pagamento degli acquirenti pubblici rimane un problema.

  • La crescita dovrebbe accelerare nel 2016
  • La gestione dei pagamenti del settore pubblico continua a rappresentare un problema
  • Il numero di casi d’insolvenza sta lentamente diminuendo

 

Germania: Settore Costruzioni

Il settore edile contribuisce al 3,3% del PIL della Germania. Il 90% delle imprese del settore è rappresentato da piccole aziende (con meno di 20 dipendenti) che generano il 45% del fatturato totale del comparto. Il 35% del fatturato è generato da imprese con un numero di dipendenti compreso tra 20 e 100, mentre il restante 20% deriva da imprese più grandi, con oltre 100 dipendenti.

Le piccole imprese operano principalmente nell’edilizia residenziale (circa il 70% delle attività), mentre i grandi operatori realizzano la quota maggiore di fatturato all’estero.
La performance del settore edile tedesco ha continuato a mostrarsi positiva nel 2015, anche se la crescita del fatturato ha subito un rallentamento (+1% contro +4,1% nel 2014).

Secondo l’Associazione tedesca dei Costruttori, nel 2016 il fatturato registrerà una crescita del 3%, portandosi a 103 miliardi di Euro. L’edilizia residenziale dovrebbe crescere del 5% sotto la spinta dell’alto tasso di occupazione, dei bassi tassi d’interesse e della domanda di nuove abitazioni per il gran numero di rifugiati e richiedenti asilo. L’edilizia pubblica dovrebbe aumentare del 4%, grazie ai maggiori investimenti in infrastrutture, mentre  l’edilizia commerciale dovrebbe quest’anno mantenersi stabile.

I pagamenti nel comparto edile tedesco richiedono in media 45-50 giorni. Il 2015 ha fatto registrare un’ulteriore riduzione del numero di notifiche di mancato pagamento e questa tendenza dovrebbe proseguire anche quest’anno. Le imprese edili non dipendono eccessivamente dal finanziamento bancario, poiché possono contare su pagamenti anticipati o rateali da parte degli investitori, anche se il cattivo comportamento di pagamento da parte dei committenti pubblici continua a costituire un problema e mette a dura prova la liquidità dei fornitori. Grazie alla domanda crescente e alla stabilità dei margini di profitto, i casi d’insolvenza sono diminuiti negli ultimi anni e dovrebbero far registrare un’ulteriore flessione anche quest’anno, in linea con l’andamento generale dell’industria tedesca (in Germania, i casi d’insolvenza dovrebbero ridursi del 2% nel 2016 dopo la diminuzione del 6% dello scorso anno). Tuttavia, il tasso d’insolvenza del settore edile si mantiene più alto rispetto ad altri comparti industriali. Secondo Creditreform, nel 1° semestre del 2015 l’edilizia ha registrato 95 casi d’insolvenza su 10.000 imprese, rispetto ai 43 casi su 10.000 del settore manifatturiero.

 

Germania: Settore Costruzioni

Alla luce della buona performance del settore tedesco dell’edilizia/materiali da costruzione  negli ultimi due anni e delle prospettive positive per il 2016, il nostro approccio assicurativo si conferma piuttosto rilassato. In linea generale, valutiamo l’affidabilità di un acquirente analizzando i risultati d’esercizio, i dati patrimoniali e di liquidità, i finanziamenti (ad esempio, il rapporto tra avanzamento dei lavori e pagamenti anticipati) e il flusso degli ordini.

Nonostante la nostra disponibilità nei confronti del comparto, continuiamo a considerare l’edilizia come un settore maggiormente a rischio rispetto ad altre industrie. Molte imprese di costruzione, soprattutto quelle più piccole, hanno generalmente un basso grado  d’indipendenza finanziaria (la percentuale di patrimonio netto utilizzato per finanziare le attività dell’impresa) e poco margine di manovra dal punto di vista finanziario. Potendo
contare su una minor quantità d’informazioni disponibili, adottiamo ovviamente un approccio più prudente nei confronti di quelle imprese del settore dell’edilizia/materiali da costruzione che operano da meno di un anno, salvo che non facciano parte di un grande gruppo. Il nostro approccio assicurativo diventa ovviamente molto restrittivo nei confronti delle imprese che mostrano risultati d’esercizio o reputazione creditizia negativi.

Le imprese che operano principalmente con committenti pubblici (strade, ferrovie e altre infrastrutture) devono spesso confrontarsi con ritardi di pagamento da parte dei loro clienti e ciò può metterne sotto pressione la liquidità. Il nostro approccio assicurativo
è quindi più prudente nei confronti degli acquirenti di questo segmento, sui quali conduciamo analisi più frequenti.

 

Germania: Settore Costruzioni