Rapporto Paese Italia 2018

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15 maggio 2018

Nonostante una previsione del 10% di diminuzione anno su anno nel 2018, il numero di insolvenze commerciali sarà ancora molto più alto rispetto ai livelli registrati nel 2008.

Italia Panoramica
Italia Settori

 

Situazione insolvenze

Calano le seppur elevate insolvenze

In linea con i deboli risultati economici dell’Italia degli ultimi anni, tra il 2008 e il 2014, si sono registrati aumenti annuali delle insolvenze societarie, caratterizzati principalmente da tassi di crescita a due cifre.

Dal 2015 le insolvenze sono diminuite e nel 2018 è prevista una riduzione del 10%. Tuttavia, il numero atteso di circa 10.000 casi è ancora molto più elevato di quello registrato nel 2008 (7.500 casi).

Italia Insolvenze

 

Situazione economica

Una modesta ripresa con potenziali rischi di peggioramento

Il rialzo del PIL registrato nel 2017 dovrebbe continuare nel 2018. Si prevede una ripresa su vasta scala, trainata principalmente dagli investimenti (soprattutto in macchinari e attrezzature) e dalla crescita delle esportazioni. Seppure la fiducia delle imprese e dei consumatori sia aumentata, permangono tuttavia notevoli rischi di un peggioramento della situazione. Gli sforzi compiuti per le riforme (come, ad esempio, quella relativa al mercato del lavoro) sono stati finora insufficienti per stimolare tassi di crescita più elevati e la competitività dell’Italia non è migliorata in modo significativo rispetto a quella dei paesi dell’UE.

Sebbene la situazione del settore bancario italiano sia migliorata nel 2017 grazie ad alcuni interventi del governo (come la ricapitalizzazione), molte banche risentono ancora di prestiti in sofferenza, costi operativi elevati e scarsa redditività. Malgrado gli sforzi profusi per un consolidamento fiscale, il rapporto tra il debito pubblico e il PIL resta elevato, attestandosi a più del 130%. Per ridurre tale percentuale in modo sostanziale, sarebbe necessario un tasso di crescita nominale annuo del 3%. La politica di bilancio rimane vulnerabile agli aumenti dei tassi d’interesse.

L’incertezza politica rappresenta ancora un problema serio. Alle elezioni politiche del marzo 2018 i partiti populisti ed euroscettici hanno ottenuto una netta vittoria, mentre i colloqui esplorativi per la coalizione rischiano di diventare lunghi e macchinosi. Il risultato più probabile sembra essere un parlamento sospeso, ma non si possono escludere nemmeno elezioni a sorpresa.

 

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