Market Monitor Costruzioni Svezia 2020

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10 marzo 2020

In Svezia, le prospettive di performance delle costruzioni interne per il 2020 rimangono modeste, poiché la crescita economica del Paese rimane modesta, pari a circa l'1%.

Nel 2019, gli investimenti nell'edilizia sul mercato interno hanno registrato un calo del 4%. L’andamento della domanda e dei margini di profitto si è mantenuto stabile in alcuni segmenti, tra cui gli immobili ad uso ufficio e l’ingegneria civile. Tuttavia, il mercato della costruzione di nuovi centri commerciali e alberghi appare sempre più saturo.

Mentre il segmento delle ristrutturazioni ha mostrato soltanto un lieve calo, gli investimenti in nuovi progetti di edilizia residenziale hanno registrato una contrazione significativa del 14%. Le restrizioni al credito al consumo imposte alle banche dal Governo hanno determinato una diminuzione del numero di mutui per l'acquisto di nuove case e l’eccesso di capacità, benché contenuto, ha provocato una riduzione dei prezzi. Molte imprese di costruzione hanno registrato una contrazione dei margini di profitto nel 2019.

Le prospettive per il 2020 sul mercato interno restano contenute poiché la crescita economica della Svezia non dovrebbe portarsi oltre l’1%. Gli investimenti nel segmento dell'edilizia residenziale dovrebbero subire un ulteriore calo; tuttavia, la flessione dovrebbe essere più contenuta rispetto al 2019 grazie alla maggiore stabilità dei prezzi delle case. Al contrario, gli investimenti nell'edilizia pubblica (soprattutto nelle infrastrutture) dovrebbero registrare un aumento.

Il valore aggiunto del settore svedese dei materiali da costruzione dovrebbe mostrare un lieve calo nel 2020 (-0,1%) dopo la flessione dello 0,7% nel 2019. Il mercato sta attraversando una fase di consolidamento in cui i gruppi finanziariamente più solidi stanno acquisendo le imprese più deboli. Nel medio termine, il segmento dei materiali da costruzione dovrebbe beneficiare dei maggiori requisiti richiesti per le opere di ristrutturazione nel settore dell'edilizia residenziale.

Le imprese edili sono spesso fortemente indebitate, soprattutto quelle attive nel segmento immobiliare e residenziale. Le banche sono riluttanti a concedere prestiti a questo sottosettore, a differenza di quanto avviene nei confronti delle imprese attive in altri segmenti.

I pagamenti nel settore richiedono in media 30-45 giorni. Il livello di ritardi e insolvenze è elevato rispetto ad altri comparti industriali. I casi di ritardo e insolvenza dovrebbero stabilizzarsi nel 2020 dopo l'aumento registrato nel 2019 (le insolvenze nel settore edile sono aumentate del 2% lo scorso anno).

Il nostro approccio assicurativo si conferma restrittivo nei confronti delle imprese attive nell'edilizia residenziale e dei loro subappaltatori. Questo sotto-settore risente della stretta creditizia da parte delle banche e dovrà confrontarsi con un’ulteriore contrazione della domanda nel 2020.

Allo stesso tempo, il nostro approccio è meno restrittivo nei confronti dell'edilizia commerciale: benché anche questo sotto-settore stia registrando una contrazione della domanda, le imprese e i clienti finali sono generalmente più solidi dal punto di vista finanziario e hanno un più facile accesso ai finanziamenti. Tuttavia, le imprese immobiliari attive nella locazione di spazi commerciali potrebbero risentire della flessione delle vendite dei negozi su strada.

Il nostro approccio è generalmente neutro nei confronti del segmento dei materiali da costruzione e aperto nel caso delle imprese attive nell'edilizia pubblica, un segmento in cui le imprese mostrano una maggiore solidità dal punto di vista finanziario rispetto ad altri sottosettori.

Svezia: Settore Costruzioni

 

 

 

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