Market Monitor Costruzioni Francia 2019

Market Monitor

  • Francia
  • Costruzioni

21 febbraio 2019

La durata dei pagamenti nel settore è aumentata in media a 70 giorni e l'esperienza di pagamento negli ultimi due anni è stata piuttosto negativa.

  • Aumento previsto dei casi d’insolvenza nel 2019
  • Rallentamento del segmento dell’edilizia residenziale
  • L’accesso al finanziamento per i piccoli operatori continua a rappresentare un problema

Francia: Settore Costruzioni

Secondo l’Associazione di settore FFB (Fédération Française du Bâtiment), nel 2017 l’industria edile aveva registrato un solido aumento della produzione (+5%) grazie soprattutto all’accelerazione della costruzione di nuovi edifici residenziali (i nuovi progetti avviati prevedevano 430.000 nuove unità, il dato più alto degli ultimi sei anni). Tuttavia, nel 2018 la crescita della produzione ha registrato un rallentamento, portandosi a +2,3%, a causa della lieve frenata dell’edilizia residenziale. Il numero di concessioni edilizie ha subito una flessione del 6,6% dopo la crescita del 7% nel 2017, il che suggerisce un ulteriore calo quest’anno che interesserà entrambe le tipologie di case uni/plurifamiliari. Nel 2019 la concessione di nuove licenze dovrebbe scendere di circa l’8%, mentre la diminuzione dei nuovi progetti dovrebbe attestarsi intorno al 5%.

L’attuale rallentamento dell’edilizia residenziale è causato principalmente dalla crescita economica più debole e dalla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie (legata all’aumento dei prezzi delle case e dell’energia oltre che delle imposte sul reddito). Allo stesso tempo, la spesa pubblica per l’edilizia residenziale ha registrato una flessione nel corso del 2018. La platea di beneficiari delle esenzioni fiscali si è sensibilmente ridotta (sia per gli acquirenti delle prime case sia per gli investitori) e gli investimenti nell’edilizia sociale sono in diminuzione. Ne deriva che la produzione del segmento dell’edilizia residenziale dovrebbe registrare un calo di circa lo 0,5% nel 2019.

Francia: Settore Costruzioni

La produzione del segmento dell’edilizia non residenziale dovrebbe crescere del 3% quest’anno sulla scia del crescente dinamismo delle attività di costruzione di uffici (soprattutto nell’area di Parigi), anche se si tratta comunque di un rallentamento significativo rispetto alla crescita del 7% registrata nel 2018. L’edilizia commerciale continuerà a doversi confrontare con la contrazione della domanda da parte del settore del retail, causato in parte dalla concorrenza crescente dell’e-business. Mentre il tasso di utilizzo della capacità si conferma al di sopra della media a lungo termine, il settore edile risente della mancanza di manodopera specializzata. Tra le imprese con oltre 10 dipendenti, quattro su cinque lamentano difficoltà nel reperire personale adeguato. Questo fa sì che molte imprese siano costrette a rifiutare nuovi ordini e abbiano capacità limitate di espandere le proprie attività. Nel 2018 i margini di profitto hanno subito una flessione e dovrebbero registrare un ulteriore calo quest’anno. Le imprese di costruzione devono confrontarsi con l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, oltre che dei costi per la manodopera, e la forte concorrenza sul mercato non consente di trasferire gli aumenti sui clienti finali. Gli operatori più grandi continuano a fare pressione sui loro subappaltatori.

Francia: Settore Costruzioni

Nel 2017 e 2018 il settore ha registrato gravi problemi di liquidità data l’impossibilità delle imprese di finanziare il fabbisogno di capitale circolante in un contesto di ripresa del mercato dopo molti anni difficili. I margini di profitto si sono mantenuti bassi, mentre il finanziamento del portafoglio di ordini richiedeva una quota significativa di liquidità. Inoltre, le banche mantengono un approccio molto restrittivo nella concessione di prestiti al settore edile e l’accesso al credito a breve termine è alquanto difficile.

La gestione della liquidità resta uno dei problemi principali per molte imprese edili, soprattutto quelle più piccole. I pagamenti nel settore edile richiedono in media 60 giorni. Negli ultimi due anni il comportamento di pagamento è stato piuttosto negativo; nel 2018 il numero di notifiche di mancato pagamento ha registrato un aumento significativo, soprattutto nella seconda metà dell’anno, a dimostrazione delle difficoltà nei segmenti
delle attività di livellamento, delle opere strutturali, dell’edilizia
unifamiliare e della vendita all’ingrosso di materiali da costruzione.
I casi d’insolvenza erano inizialmente diminuiti nel primo
semestre del 2018, ma sono tornati ad aumentare nella seconda
metà dell’anno a causa soprattutto di una riduzione delle opere
strutturali e secondarie. I casi di fallimento dovrebbero registrare
un ulteriore aumento nel primo semestre di quest’anno, con ripercussioni
anche sulle imprese con più di 10 dipendenti.

Francia: Settore Costruzioni

Alla luce di quanto esposto, in questo momento il nostro approccio assicurativo si è fatto più restrittivo anche se continuiamo a fornire copertura ai nostri clienti laddove ragionevole e prudente. Prestiamo particolare attenzione alla situazione di cassa e ai prestiti a disposizione degli acquirenti, soprattutto nel caso delle piccole e medie imprese. Prendiamo in esame diversi indicatori finanziari quali livello di attività, margini e capacità di finanziare il fabbisogno di capitale circolante. Costi finanziari elevati sono un segnale di una potenziale pressione sul flusso di cassa. Cerchiamo anche di valutare la capacità delle imprese di gestire progetti più importanti poiché notiamo spesso che le imprese più piccole non sono in grado di far fronte alle difficoltà finanziarie causate da scarsa competenza nella determinazione dei prezzi e nell’allocazione delle risorse.

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