Market Monitor-Alimentare-Ungheria-2016

Market Monitor

  • Ungheria
  • Alimentare

06 dicembre 2016

La leva finanziaria delle imprese alimentari è generalmente alta, e può essere un rischio significativo per le aziende con scarsa redditività e concentrate sul mercato domestico.

  • L’industria alimentare è uno dei settori più importanti dell’economia ungherese: si tratta del secondo datore di lavoro più grande e del terzo produttore del comparto manifatturiero (oltre il 10% del totale della produzione industriale). Il fatturato dell’export alimentare contribuisce in modo significativo alla bilancia commerciale dell’Ungheria.
  • Si prevede che il settore alimentare ungherese debba crescere del 3,3% nel 2016 e del 2,4% nel 2017. Le esportazioni rappresentano il motore principale di crescita per questo settore. I prodotti maggiormente esportati sono frutta e verdura, carne e latticini; più del 90% delle esportazioni è destinato all’Unione Europea. Tuttavia, la forte dipendenza dalle esportazioni rende il settore  sensibile alle oscillazioni dei cambi a livello globale.
  • Anche se la redditività delle imprese alimentari ha registrato un aumento nel 2015 e si è mantenuta stabile nel 2016, si tratta di un dato basso rispetto ad altri comparti industriali dell’Ungheria. Una delle principali sfide per il settore alimentare sul mercato interno è rappresentata dalla pressione fiscale elevata che frena i consumi delle famiglie.
  • I pagamenti nel settore alimentare ungherese richiedono in media 60 giorni. Il numero di ritardi di pagamento, mancati pagamenti e insolvenze si è mantenuto stabile negli ultimi sei mesi e non dovrebbe subire variazioni nel breve termine. Tuttavia, il tasso d’insolvenza del settore alimentare è superiore alla media dell’industria ungherese (2,7% nel 2015): ad esempio, nel 2015 il tasso d’insolvenza dei produttori di cibi e bevande è stato del 3,5%. In linea generale, le imprese alimentari ungheresi sono fortemente indebitate e ciò può rappresentare un rischio per quelle imprese che hanno una bassa redditività.
  • Il nostro approccio assicurativo si mantiene generalmente positivo poiché si prevede che il fatturato del comparto alimentare continui a crescere e la redditività delle imprese si mantenga soddisfacente.