Mercati emergenti promettenti 2019

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14 febbraio 2019

Nonostante le crescenti nubi all'orizzonte, restano molti punti luminosi per le opportunità di esportazione nei mercati emergenti.

Sintesi

  • Nonostante le crescenti nubi all'orizzonte, restano molti punti luminosi per le opportunità di esportazione nei mercati emergenti. Bulgaria, Indonesia, Vietnam, Perù e Marocco brillano nel 2019 come mercati con forti prospettive di crescita e limitata vulnerabilità ai venti contrari globali.

  • L'aumento della diversificazione degli scambi, la forte crescita degli investimenti e i dinamici mercati interni favoriscono le opportunità soprattutto nei settori commerciali orientati ai consumatori e nei settori manifatturiero e delle infrastrutture.

Qualche barlume di luce in una prospettiva sempre più nuvolosa

Considerando che l’economia globale perderà potenza nel 2019, i rischi al ribasso per i mercati emergenti assumono sempre più un ruolo di primo piano. Dopo essere iniziato come un anno molto forte, la disputa commerciale tra USA-Cina e l’inasprimento delle condizioni finanziarie globali hanno creato una crescente incertezza nella seconda metà del 2018. Guardando in avanti, l’incertezza della politica economica rimane una tra le principali fonti di preoccupazione. Mentre le banche centrali tra i mercati avanzati stanno diminuendo il ritmo della loro normalizzazione monetaria, i rischi al ribasso associati con le tensioni commerciali tra USA-Cina e, similarmente, un rallentamento nell’economia cinese, superiore a quello previsto, potrebbero creare problemi per i mercati emergenti in tutto il mondo. In previsione, nella lista delle minacce si aggiungono le crescite in calo e l’incertezza politica in aumento tra i mercati avanzati e, insieme, la maggiore volatilità dei prezzi delle materie prime. Tuttavia, nonostante il crescente pessimismo e incertezza globale, ci sono ancora dei barlumi di luce per il commercio globale.

 

Promising Markets for 2019

La Bulgaria mostra segni di controtendenza
rispetto all’Est Europa

L’Europa dell’est sta perdendo forza, guidata da sanzioni contro la Russia e anche da una contrazione della Turchia, più profonda del previsto. Tuttavia, nella regione spicca la Bulgaria con una crescita del PIL in previsione di accelerazione al 3.5%, dal 3.3% nel 2018. Nonostante lo stretto legame economico con la Turchia, si prospettano esiti positivi guidati dalla domanda nazionale e dagli investimenti fissi. La Bulgaria ha un ancoraggio valutario all’euro sostenibile che sostiene la stabilità macroeconomica e riduce i rischi di valuta.

Considerando che i redditi delle famiglie aumentano, sostenuti da salari più alti e da tassi di interesse nazionali minori, la domanda di importazioni è in aumento. Le opportunità per gli esportatori sono ampie soprattutto nel settore beni durevoli e alimenti & bevande. Con l’esercizio di bilancio dell’Europa 2014-2020 ben avviato, anche gli investimenti contribuiscono positivamente alla crescita. Le sovvenzioni UE aiutano il settore delle macchine, dove le importazioni hanno registrato un netto aumento del 13.4% su base annua da Gennaio fino a Settembre 2018.

I programmi beneficiari di sussidio dell’UE, i quali hanno lo scopo di rafforzare l’efficienza e la produttività e di espandere il settore della green energy, sono tra i drivers principali della crescita dell’industria. La performance del settore delle macchine è guidata anche dal sostengo che le banche nazionali offrono ai businesses che hanno risultati positivi. Anche il settore chimico beneficia dei sussidi dell’UE così come del supporto del governo. Si prevede che l’agricoltura, tradizionalmente uno dei principali settori della Bulgaria, continui ad incrementare la sua produzione, guidando così una maggiore domanda per importazioni di fertilizzante.

Il Vietnam e l’Indonesia brillano nell’Asia
Emergente

La prospettiva per l’Asia Emergente rimane robusta nonostante un continuo e graduale rallentamento della Cina. Il Vietnam e l’Indonesia (con previsione di crescita del PIL nel 2019 rispettivamente del 6.7% e del 5.1%) spiccano in questa area in crescita.

Il Vietnam, tra quelle qui presentate, è di gran lunga l’economia maggiormente orientata all’esportazione (il valore delle esportazioni di beni e servizi è maggiore del PIL del paese). La sua economia beneficia anche dalla forte crescita della retribuzione salariale, supportando i consumi privati e le politiche governative di liberalizzazione, così stimolando maggiori investimenti da parte delle imprese. Anche l’elevato livello di apertura del Vietnam è un punto di forza, dato che i suoi prodotti e le sue destinazioni di esportazione sono altamente diversificati e il paese persegue attivamente la realizzazione di accordi di libero scambio, sia bilateralmente sia come membro del ASEAN.

Il Vietnam, come economia altamente aperta, è pesantemente esposto alle tensioni commerciali tra US-Cina ma, al tempo stesso, dalle crescenti tariffe tra le due più grandi economie mondiali, il paese cerca di trarne un guadagno. UNCTAD stima un guadagno totale in esportazioni del 5% dovuto dall’incremento tariffario corrente e potenziale, in arrivo il 1° Marzo. La diversificazione degli scambi rispetto alla Cina potrebbe offrire delle opportunità per l’ampio settore tessile del Vietnam. Si prevede che il settore dovrà aumentare del 15% nel 2019, ulteriormente confermato dall’accordo di libero mercato tra UE-Vietnam e dall’accordo di mercato trans-Pacifico CPTPP, che entrerà in vigore quest’anno.

Sul fronte nazionale, il Vietnam ha anche molti settori in cui quest’anno ci aspettiamo di vedere una forte crescita nella domanda di importazioni. Con una popolazione di più di 95 milioni e con la classe media più in crescita di tutto il sudest asiatico, il Vietnam rappresenta chiaramente un importante mercato per i prodotti stranieri. La popolazione giovane del Vietnam, con la tendenza a mangiare fuori casa, lo ha fatto diventare uno dei mercati potenziali più attraenti per alimenti & bevande. Con la robusta crescita economica, si avrà un’impennata nelle attività infrastrutturali e di edilizia e una forte domanda per icarburanti nei settori trasporto, aviazione, e residenziale. Inoltre, ci aspettiamo che continui una forte crescita nel settore chimico, specialmente nei carburanti.

L’Indonesia, collega membro del ASEAN, vanta anch’essa tassi di crescita alti e stabili, sostenuta da una situazione politica stabile e da solidi principi. La vulnerabilità alla restrizione monetaria globale, dovuta agli alti tassi di volatilità delle monete estere rese in prestito alle aziende, ha agevolato che il Governo Federale ha ora optato per una linea meno aggressiva. Le elevate riserve economiche costituiscono, anch’esse, il fondamento per la sua prospettiva stabile.

L’aumento dei redditi, accompagnato dalla crescita occupazionale e da una maggiore spesa pubblica, prima delle elezioni presidenziali e generali dell’Aprile 2019, dovrebbe continuare a sostenere la crescita dei consumi privati, offrendo previsioni promettenti nel settore dei beni durevoli e degli alimenti & bevande. La domanda alimentare dovrebbe continuare ad aumentare e, data l’espansione del numero di utenti Internet, l’e-commerce sta fiorendo. La crescita dell’e-commerce che, a sua volta, incrementa la domanda per gli imballaggi, accanto a una ripresa del settore manifatturiero indonesiano, sta anche contribuendo ad incrementare rapidamente la domanda nell’industria chimica/plastica. A tutto ciò si aggiunge un’espansione pubblica delle industrie petrolchimiche e dei fertilizzanti. Poiché che il Governo intende espandere l’industria petrolchimica, sta anche intraprendendo dei progetti su larga scala specialmente nel settore delle energie rinnovabili. Questo sta alimentando una significativa domanda di infrastrutture. L’infrastruttura dei trasporti, in particolare, è quella che sta crescendo con maggiore rapidità, data l’apertura del paese alla “Belt and Road Initiative” della Cina che sta assicurando un rapido ritmo di sviluppo. Una forte attività edilizia per lo sviluppo dei trasporti e dell’elettricità continuerà, inoltre, a guidare la crescita delle importazioni nel settore delle macchine.

Marocco: alimentato a energia solare

Nel destino del Medio Oriente & del Nord Africa c’è una crescita contenuta, causata da una crescita della produzione di petrolio debole e da tensioni geopolitiche presenti in alcuni paesi. Tuttavia, il Marocco è in controtendenza e si stima un’accelerazione di crescita del PIL al 3.3% per il 2019, rispetto al 2.8% del 2018. La prospettiva economica per il Marocco sta migliorando grazie a un rialzo ciclico nella produzione agricola, così come una crescita maggiore in quella non-agricola, specialmente nel settore manifatturiero sostenuto da un incremento degli investimenti in spesa pubblica da parte del Governo. La situazione politica, con riforme in progresso, è, altresì, stabile. Mentre il paese è vulnerabile agli sviluppi esterni, specialmente alla recessione dell’eurozona, il suo tasso di cambio flessibile e le linee di liquidità precauzionali del FMI assicurano stabilità esterna.

Il Marocco è un polo strategico per gli investimenti e gli scambi commerciali tra Europa e Africa e tra il Nord America e il Medio Oriente. Con la vicinanza ai mercati Europei e con forti investimenti, l’industria manifatturiera orientata all’esportazione – specialmente l’automotive – ha un potenziale di crescita forte. C’è un forte potenzialeanche nel settore turistico, che ha registrato medie annuali di crescita del 6% sin dal 2000 per poi salire al 8.5% nel 2018.

L’infrastruttura del Marocco ha degli standard qualitativi elevati in grado di supportare il settore turistico e altre industrie, come quella degli alimenti & bevande e dei servizi, le quali beneficeranno della forte crescita. Con infrastrutture di valore, anche il settore dell’energia (rinnovabile) del Marocco sta vedendo una forte crescita con potenziali opportunità di importazione. La fonte di energia del paese è già per circa il 35% proveniente da fonti rinnovabili, specialmente da energia solare concentrata. Ci sono dei progetti in preparazione e una forte domanda di crescita in seguito all’obiettivo del governo di aumentare la quota di energia rinnovabile al 42% entro il 2020.

 

Perù: uno stato andino sopra le nuvole

Nel 2019, si prevedono alcuni aumenti nell’attività economica dell’America Latina ma la continua volatilità politica e i rallentamenti in alcuni mercati singoli aumentano l’incertezza. Il Perù, tuttavia, è un mercato molto stabile con un elevato tasso di crescita regionale all’incirca del 4%.

Il governo ha degli ottimi precedenti in termini di politica prudente e favorevole alle imprese, anche se l’avanzamento su riforme economico strutturali è lento. Il clima imprenditoriale è supportato ulteriormente dal grado di investimento dei rating applicati al debito sovrano, istituzioni forti, e un solido contesto internazionale.

Nel settore dell’industria primaria del Perù possono essere trovate notevoli prospettive di crescita nel 2019. In particolare, si prevede che il motore della crescita dell’industria saranno: un aumento di pesca dell’acciuga e una maggiore produzione di idrocarburi. Inoltre, nuove miniere sono in fase di sviluppo da parte di società private come l’espansione di miniera di Toromocho, Mina Just e Quellaveco, le quali stanno rafforzando
l’investimento del settore privato. Questo confluisce in una continua crescita del settore delle costruzioni così come in grandi progetti di infrastruttura pubblici che si concluderanno nel 2019, come ad esempio le ubicazioni per i Giochi Pan-Americani e la seconda linea della metropolitana di Lima. Oltretutto, le opportunità complessive di esportare in Perù sono supportate dall’orientamento commerciale liberale del paese, che
contribuisce anche a ridurre la sua esposizione alle fluttuazioni di prezzo dei prodotti. Il Perù ha stabilito accordi commerciali con USA, EU, Cina, Mercosur, e altri mercati chiave. Di pari passo, il Vietnam è un membro del nuovo CPTPP e ha da poco firmato un nuovo accordo di libero scambio con l’Australia. Infine, con un mercato nazionale relativamente grande caratterizzato da più di 30 milioni di persone con redditi in aumento e da un’elevata fiducia dei consumatori, anche i settori alimenti & bevande e beni durevoli hanno un forte potenziale di crescita.

Conclusioni

Mentre il picco di questo ciclo economico è nello specchietto retrovisore e l’incertezza in aumento continua a conquistare le prime pagine, le opportunità commerciali in nuovi mercati possono ancora essere trovate. I paesi elencati sopra forse non saranno i mercati con la crescita maggiore ma sperimentano crescita stabile o accelerata insieme, con condizioni commerciali favorevoli, comportamenti di pagamento robusti, e opportunità di crescita attraverso diversi settori. Con una crescita forte e stimolata da fattori
interni, esistono opportunità nella maggior parte di questi settori di mercato relativi ai beni durevoli e agli alimenti & bevande. Con politiche di supporto e investimenti maggiori, anche costruzioni e infrastrutture hanno un forte potenziale di crescita.

 

Emerging markets in the spotlight 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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