Rapporto Paese Malesia 2017

Rapporto Paese

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07 febbraio 2017

Una politica di bilancio prudente ha limitato le conseguenze dei bassi prezzi del petrolio e del gas, ma l'economia è vulnerabile ad un atterraggio duro dell'economia cinese.

 

Rapporto Paese Malesia 2017_1

 

 

Rapporto Paese Malesia 2017_1

 

Situazione politica

Capo di Stato: Re Mohammad V (da dicembre 2016);la posizione del re è principalmente cerimoniale

Capo di Governo: Primo ministro Mohammad Najib bin Abdul Razak (da aprile 2009)

Forma di Governo: l‘Organizzazione Nazionale Malese Unita (UMNO) è il partito a capo di una coalizione di governo formata da 13 partiti del Fronte Nazionale (Barisan Nasional, BN).

Popolazione: 31,7 milioni

Uno scandalo di corruzione investe il primo ministro

La popolazione malese è una combinazione etnica e religiosa di malesi musulmani (50%), cinesi buddisti (24%), indiani indù (7%) e popolazione indigena (11%). Pur costituendo la maggioranza, la popolazione malese possiede appena circa il 19% della ricchezza. Le tensioni razziali hanno sempre ribollito sotto la superficie, ma non sono mai affiorate in oltre 40 anni grazie a una spiccata politica improntata ad azioni positive a favore della comunità di etnia malese. Tale politica ha  tuttavia intralciato il progresso economico e sociale delle minoranze cinese e indiana.

La continuazione di questa cosiddetta “politica pro-bumiputra” o un suo indebolimento è una delle principali questioni politiche. La coalizione Barisan Nasional (BN) guidata dall’Organizzazione Nazionale Malese Unita (UMNO) è al potere sin dalla conquista dell’indipendenza malese nel 1957. Nonostante i crescenti successi elettorali dei partiti di opposizione, l’UMNO resta saldamente al potere. Le tensioni politiche sono tuttavia aumentate da quando il primo ministro Najib Razak è stato accusato di corruzione: da indagini governative è emerso che quasi 700 milioni di dollari statunitensi  provenienti da un fondo di investimento pubblico sarebbero stati depositati sul conto bancario del primo ministro. Oltre a essere sfociato in manifestazioni di piazza contro la corruzione e nella rimozione di alcuni ministri, lo scandalo ha messo a nudo gravi dissapori all’interno dell’amministrazione dell’UMNO.

 

Situazione economica

La crescita del PIL continua a risentire di fattori esterni negativi

Nel 2016 si è assistito al rallentamento della crescita economica malese a causa del calo dei prezzi del petrolio e per via di una diminuzione della domanda da parte della Cina. Entrambi questi fattori continueranno a incidere sulla crescita del PIL anche nel 2017, sebbene sia prevista una lieve ripresa delle esportazioni.

La crescita economica è trainata principalmente dai consumi privati e dagli  investimenti. Se è vero che le esportazioni di gas e di petrolio sono importanti per l’economia malese, i prezzi bassi invece non costituiscono un rischio in termini di prospettive di crescita a lungo termine. L’economia è diversificata e, laddove le esportazioni di gas e di petrolio sono pari a circa il 22% delle esportazioni complessive, i macchinari e i materiali da trasporto costituiscono il 45% del totale.

Il rischio principale è rappresentato da un’eventuale battuta d’arresto dell’economia della Cina: una delle principali destinazioni delle esportazioni della Malesia. Una politica fiscale prudente ha limitato le conseguenze dei bassi prezzi di gas e petrolio aumentando il gettito fiscale e abolendo i sussidi a favore di carburante e zucchero. Ciononostante l’obiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2020 probabilmente verrà raggiunto solo in seguito.

 

Il testo del rapporto completo è disponibile nel documento in formato PDF scaricabile.