MENA Rapporto Paese Algeria 2017

Rapporto Paese

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03 agosto 2017

La crescita del PIL dovrebbe rallentare a circa l'1,5% nel 2017 e nel 2018, dal momento che i minori ricavi delle esportazioni di petrolio e gas incidono negativamente sugli investimenti del governo.

 

MENA Algeria 2017 - key indicators

 

 

 

 

 

MENA Algeria 2017 - Performance settori

 

 

Situazione Politica

Capo di Stato: Presidente Abdelaziz Bouteflika (dal 28 Aprile 1999)

Forma di governo: Governo democraticamente eletto, sebbene l‘esercito abbia una forte influenza politica

Popolazione: 41.1 milioni (stima)

Situazione attuale stabile, ma non priva di rischi

In Algeria il potere politico è detenuto principalmente dal Presidente Bouteflika, a cui viene in larga misura riconosciuto il merito di aver riportato la pace nel paese dopo una guerra civile di un anno fra il governo e i miliziani islamici negli anni ‘90. Tuttavia, il presidente Bouteflika ormai ottantenne non vanta uno stato di salute ottimale. Non esiste alcun evidente e immediato successore e non è possibile escludere che le tensioni in seno alla élite politica possano aumentare se Bouteflika deciderà di dimettersi.

L’Assemblea Nazionale tuttora gode di poteri limitati, nonostante le recenti modifiche costituzionali mirate a migliorare la trasparenza e a rafforzare gli elementi democratici. Dopo le elezioni politiche svoltesi nel maggio 2017, la coalizione di governo ha conservato la maggioranza, ma l’affluenza è stata soltanto di poco superiore al 38%: un dato che rispecchia il diffuso disinteresse e perfino la disillusione degli elettori dovuti al clientelismo endemico, l’elevata disoccupazione, la carenza di abitazioni a prezzi accessibili e il crescente costo della vita. La situazione di sicurezza interna per ora rimane stabile, ma le carenze e lo scarso successo del governo di diversificare l’economia hanno contribuito ad aumentare il rischio di disordini sociali, soprattutto fra i più giovani. Allo stesso tempo è cresciuto anche il rischio di attentati terroristici a causa delle attuali turbolenze politiche nei confinanti Libia e Mali.

Situazione economica

Continua il peggioramento dei finanziamenti pubblici ed esteri

MENA Algeria 2017 - Crescita PIL

L’economia algerina si fonda sul settore del petrolio e del gas, che rappresenta più del 95% dei proventi derivanti dalle esportazioni. Si attende un rallentamento della crescita del PIL all’1,5% nel 2017, all’1,7% nel 2018, poiché le entrate provenienti dalle esportazioni hanno subito una flessione di circa il 50% dal 2014, incidendo negativamente sugli investimenti del governo (le entrate dalle esportazioni energetiche costituiscono il 60% del bilancio statale), sui consumi privati, sugli investimenti esteri diretti e sui finanziamenti esteri.

I deficit di bilancio annuali dell’Algeria hanno registrato un’impennata, passando da uno 0,4% del PIL nel 2013 a un 15,6% del PIL nel 2016. Ai fini di contenere gli elevati deficit, il governo ha sospeso alcuni progetti infrastrutturali, ha cominciato a ridurre le sovvenzioni nel comparto dei carburanti e dell’energia elettrica e ha aumentato le imposte. Questa strategia, unita alle restrizioni alle importazioni, ha comportato un innalzamento dei prezzi al consumo e ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie.

MENA Algeria 2017 - Partite correnti

L’attuale disavanzo di parte corrente ha raggiunto il 17% del PIL nel 2016, e si prevede che resterà elevato nel 2017 e 2018 (ca. il 10% del PIL). Finora, il finanziamento dei deficit annuali ha attinto dalle riserve estere, ma anche da un aumento moderato dei prestiti. La presenza di un disavanzo appare gestibile nel breve termine, in quanto sia il debito pubblico che quello estero sono tuttora contenuti. Pur attestandosi a un livello che non desta preoccupazione, le riserve estere sono diminuite velocemente, passando da 196 miliardi di USD nel 2014 a 114 miliardi di USD nel 2016. Se il prezzo del petrolio continuerà a rimanere moderato, il governo algerino sarà costretto a ridurre la spesa pubblica in misura considerevolmente maggiore. La possibilità di un ulteriore intervento sul fronte del vasto sistema previdenziale resta tuttavia una questione delicata, in quanto potenzialmente in grado di innescare tensioni sociali.

Per poter garantire prosperità e stabilità a lungo termine, le autorità dovrebbero aumentare il loro attuale tasso di diversificazione economica. Ciononostante, l’intervento del governo (si stima che il 90% del PIL dell’Algeria sia ancora sotto il controllo dello stato), la burocrazia e la corruzione continuano a ostacolare le iniziative delle imprese private e gli investimenti esteri.