MENA Rapporto Paese Egitto 2018

Rapporto Paese

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24 luglio 2018

Nonostante il doloroso effetto a breve termine dell'aumento dei prezzi per i consumatori, nel medio termine l'economia dovrebbe beneficiare delle riforme relative al programma del FMI.

Egitto 2018 - Panoramica
Egitto 2018 - Settori

Situazione politica

La situazione della sicurezza interna rimane tesa

Allo stato attuale, il presidente Sisi detiene saldamente il potere politico, mentre il governo militare ha continuato a rafforzare la propria presa sul paese. Nonostante l’insoddisfazione della popolazione per il suo governo autoritario e le dolorose riforme economiche, è probabile che le rivolte pubbliche su vasta scala siano contenute.

La situazione della sicurezza interna rimane tesa con rischio elevato di attacchi terroristici. Nella Penisola del Sinai e nella regione frontaliera con la Libia, le forze jihadiste stanno provocando disordini. Il più grande di questi gruppi è il cosiddetto “Provincia del Sinai”, affiliato allo Stato islamico. Sono stati sferrati diversi attacchi contro la minoranza cristiana.

L’Egitto dipende fortemente dal sostegno finanziario degli Stati del Golfo, in particolare dell’Arabia Saudita. L’Egitto si è unito all’Arabia Saudita, agli Emirati Arabi Uniti e al Bahrein nel boicottaggio economico e diplomatico del Qatar e nell’alleanza contro l’Iran. Sebbene interpretabile come un’azione a favore della buona volontà del paese, tale strategia rischia tuttavia di trascinare l’Egitto in un conflitto regionale di lunga durata.

Situazione economica

L’economia dovrebbe beneficiare a medio termine di riforme profonde

Egitto 2018 - Pil

I problemi dell’economia egiziana sono aumentati nel 2016, con un disavanzo di bilancio molto elevato di circa il 12%, livelli bassi di cambio estero, carenze di dollari statunitensi e un’ampia richiesta di finanziamenti. Nel novembre 2016 il governo ha infine accettato un programma dell’FMI con uno strumento triennale di 12 miliardi di USD per ottenere il sostegno finanziario esterno di cui vi è estremo bisogno. I principali obiettivi del programma sono un tasso di cambio flessibile, il risanamento di bilancio e l’introduzione di riforme strutturali. Oltre al FMI, altre istituzioni multilaterali (come la Banca Mondiale) e alcuni paesi (ad es. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) forniscono un ulteriore sostegno finanziario.

Egitto 2018 - Inflazione

Onde poter usufruire del contributo dell’FMI, tra l’altro, l’Egitto ha dovuto sbloccare il corso di cambio fisso, aumentare le imposte e ridurre i sussidi per l’elettricità, i carburanti e i prodotti alimentari. La lira egiziana ha subito una forte svalutazione (ca. il 50%) dopo lo sblocco del novembre 2016. Ai fini di supportare la valuta e frenare  l’inflazione, la banca centrale ha innalzato drasticamente il tasso di interesse di riferimento (attualmente al 16,75%). Nel maggio 2018 è stato effettuato un bilancio positivo dei progressi compiuti, che ha consentito il versamento di una terza tranche di 2 miliardi di USD del prestito, portando l’importo totale finora erogato a 6 miliardi di USD.

Nel 2018 e nel 2019 la crescita annua del PIL dovrebbe superare il 5%. Sebbene abbia accresciuto la competitività esterna, il deprezzamento della valuta ha scatenato anche un incremento dell’inflazione complice l’impennata dei prezzi delle importazioni. I tagli alle sovvenzioni hanno aggiunto un’ulteriore pressione sui prezzi al consumo. Nonostante il  calo registrato dal 2017, l’inflazione dovrebbe rimanere al di sopra del 15% nel 2018 e nel 2019, impedendo una domanda più forte da parte dei consumatori.

Egitto 2018 - Saldo di bilancio

Malgrado il disavanzo di bilancio sia ancora elevato, in linea con il programma del FMI, si sta registrando una graduale riduzione. Il governo ha introdotto l’IVA e ridotto le sovvenzioni per ridurre il disavanzo, ma alcune sovvenzioni (ad esempio per i prodotti alimentari) sono state nuovamente aumentate per attenuare l’impatto dell’elevata inflazione sul potere d’acquisto delle famiglie (gran parte della spesa pubblica è ancora destinata a mantenere la stabilità sociale). Il debito pubblico ha raggiunto un picco del 111% del PIL nel 2016, ma dovrebbe scendere al 94% del PIL nel 2018 e all’89% del PIL nel 2019.

Grazie a una valuta fluttuante, l’Egitto riesce ad assimilare shock esterni più facilmente. A causa dell’aumento dei rendimenti, l’afflusso di capitali privati è aumentato e i buoni del tesoro egiziani sono particolarmente apprezzati dagli investitori stranieri. Il miglioramento della liquidità in USD ha spianato la strada all’allentamento delle restrizioni patrimoniali dal giugno 2017.

Egitto 2018 - Partite correnti

Nel settore bancario la liquidità in USD e l’indice di adeguatezza patrimoniale sono migliorati, mentre gli indici dei crediti in sofferenza sono diminuiti. Permangono tuttavia diversi rischi di peggioramento: in passato le banche commerciali locali erano i principali finanziatori del disavanzo di bilancio e l’esposizione sovrana è ancora elevata, pari a circa due terzi del credito totale.

La posizione esterna dell’Egitto è migliorata, poiché grazie all’ampia assistenza finanziaria esterna sono aumentate le riserve in valuta estera. La copertura delle importazioni di quasi otto mesi nel 2018 è più che sufficiente a coprire il fabbisogno di finanziamento esterno. I disavanzi delle partite correnti dovrebbero diminuire ulteriormente nel 2018 e nel 2019. Il debito estero è cresciuto nel 2017, pur rimanendo entro limiti accettabili (34% del PIL nel 2018).

Egitto 2018 - Riserve internazionali

Nonostante l’effetto negativo a breve termine dell’aumento dei prezzi al consumo, l’economia dovrebbe trarre beneficio nel medio termine dalle misure collegate al programma dell’FMI. Ancora più importante è stata la distensione della situazione di carenza cronica delle riserve valutarie in USD. Inoltre, sia le esportazioni che il settore turistico beneficiano della svalutazione della moneta e del conseguente miglioramento della competitività dei costi (anche se il turismo rimane vulnerabile agli attacchi terroristici). La fiducia degli investitori sta aumentando e gli afflussi di capitali privati hanno registrato un rialzo dopo l’allentamento dei controlli sui capitali. Le prospettive economiche più favorevoli sono sostenute anche dalla scoperta di grandi giacimenti di gas offshore. L’aumento della produzione interna di gas dovrebbe migliorare l’approvvigionamento di elettricità e sostenere l’attività economica nei prossimi anni.

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