Market Monitor Alimentare Regno Unito 2018

Market Monitor

  • Regno Unito
  • Alimentare

19 dicembre 2018

Alcuni grandi operatori fanno pressione sulla catena di approvvigionamento su prezzi e termini di pagamento più lunghi, mettendo alla prova le imprese alimentari più piccole.

  • Forte pressione sui margini di profitto a causa dell’aumento dei costi delle importazioni
  • I pagamenti richiedono in media 45-60 giorni
  • É previsto un aumento dei ritardi di pagamento e delle insolvenze

Market Monitor Alimentare Regno Unito 2018 - Panoramica

La svalutazione della Sterlina inglese all’indomani del referendum sulla Brexit nel giugno 2016 ha fatto aumentare i costi delle materie prime e degli ingredienti alimentari per molte delle imprese britanniche di produzione e trasformazione che dipendono dalle importazioni (oltre il 45% degli alimenti consumati nel Regno Unito è importato).

Benché il tasso di cambio della Sterlina abbia registrato minori oscillazioni quest’anno rispetto al 2017, la pressione inflazionistica sui prodotti importati si è mantenuta elevata. Il risultato è che i costi di produzione delle imprese alimentari britanniche restano elevati a fronte di una possibilità limitata di trasferire gli aumenti dei prezzi sui rivenditori. L’ulteriore consolidamento del segmento del retail alimentare (in particolare tra i principali rivenditori) e la crescente popolarità dei discount continuano a pesare sui fornitori lungo la catena del valore.

Il potere contrattuale nei confronti dei rivenditori è limitato dal fatto che il segmento della produzione/trasformazione è dominato da operatori medio-piccoli in un mercato molto frammentato. Di conseguenza, i margini di profitto delle imprese alimentari hanno registrato un’ulteriore contrazione quest’anno e dovrebbero continuare a ridursi anche nel 2019. La tendenza verso margini di profitto bassi e contratti onerosi o destabilizzanti è comune all’intero settore, a causa della necessità di preservare le relazioni con i clienti e/o di mantenere i volumi di produzione nell’ottica di coprire le spese generali a discapito della redditività, una situazione insostenibile nel lungo termine.

Non sorprende quindi che le imprese di produzione/trasformazione stiano sempre più ricorrendo a fusioni e acquisizioni al fine di aumentare il potere contrattuale nella negoziazione dei prezzi (e nell’offerta di prodotti) con i principali rivenditori.

Market Monitor Alimentare Regno Unito 2018 - Pil

La mitigazione del rischio attraverso contratti a termine e strumenti di copertura su cambi resta un elemento essenziale per le imprese poiché consente di ridurre alcuni dei rischi al ribasso associati all’andamento dei prezzi e, in generale, alla Brexit. Detto questo, a causa della forte presenza di piccole-medie imprese nel segmento della produzione/trasformazione alimentare, molti operatori non dispongono di sufficienti risorse e competenze per gestire questi meccanismi in modo efficace. I pagamenti nel settore alimentare britannico richiedono in media 45-60 giorni.

A causa dell’impossibilità di assorbire ulteriori aumenti dei costi di produzione e della maggiore pressione sui margini di profitto, i casi di ritardo e insolvenza sono aumentati quest’anno e si confermano a un livello elevato, una tendenza che dovrebbe proseguire almeno nei primi sei mesi del 2019. Alcuni grandi operatori continuano a fare pressione sui prezzi e a richiedere termini di pagamento più lunghi, aumentando le difficoltà di liquidità delle imprese più piccole.

Nonostante le attuali difficoltà del settore, l’accesso al finanziamento esterno (prestiti bancari) si mantiene alquanto stabile. Le imprese del settore ricorrono frequentemente a prestiti garantiti da attività.

Market Monitor Alimentare Regno Unito 2018 - Swot

A causa degli sviluppi negativi, in linea generale il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore alimentare si è fatto più restrittivo, in particolare per quanto riguarda il segmento della carne (fortemente dipendente dalle importazioni) poiché la debolezza del tasso di cambio ha aumentato la pressione sui margini di profitto già limitati. Il segmento della carne dipende in larga misura da lavoratori interinali, la cui disponibilità si è ridotta bruscamente facendo aumentare i costi per la manodopera.

In questo senso, la scelta di una “hard Brexit” rappresenta un rischio significativo per questo sotto-settore. Adottiamo un approccio restrittivo anche nei confronti del segmento dei prodotti ortofrutticoli, anch’esso fortemente dipendente dalle importazioni. Il livello dei casi di frode da impersonificazione o attraverso società “a vita breve” continua ad essere decisamente elevato, soprattutto nei sotto-settori della carne e dei prodotti ortofrutticoli, e non ci aspettiamo un miglioramento nel 2019. Adottiamo particolare prudenza anche nei confronti del segmento dei latticini poiché l’andamento dei prezzi alla produzione e le condizioni meteorologiche avverse nel 2018 hanno avuto ripercussioni negative sui margini determinando un’ulteriore pressione lungo la catena del valore. I contratti a prezzo fisso non consentono necessariamente alle imprese di produzione e trasformazione di recuperare i loro margini.

Market Monitor Alimentare Regno Unito 2018 - Settori

Alla luce della performance sostanzialmente soddisfacente e del solido andamento dell’export in alcuni segmenti (per esempio, i liquori), il nostro approccio assicurativo si conferma neutro nei confronti del sotto-settore delle bevande e aperto per quanto riguarda il retail alimentare, la cui domanda si conferma stabile. Tuttavia, la popolarità crescente dei discount sta favorendo alcuni cambiamenti strutturali in questo segmento, con un intenso processo di consolidamento del mercato (ad esempio, la fusione di Tesco con Booker e la potenziale fusione tra Asda e Sainsbury’s). I nostri continui contatti con le imprese del settore ci consentono di monitorare gli sviluppi dell’industria e di mantenere l’attenzione sulle dinamiche e le sfide lungo l’intera catena del valore. I nostri contatti e la disponibilità dei bilanci di molte imprese alimentari ci permettono di continuare a concedere copertura mantenendo una propensione al rischio accettabile.

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