Market Monitor Alimentare Danimarca 2018

Market Monitor

  • Danimarca
  • Alimentare

19 dicembre 2018

Poiché il Regno Unito è un importante mercato di esportazione danese, una Brexit dura potrebbe innescare una significativa diminuzione delle esportazioni danesi di prodotti alimentari e agricoli.

  • La scelta di una “hard Brexit” avrebbe forti ripercussioni
  • I pagamenti richiedono in media 30-60 giorni
  • Difficoltà crescenti per gli operatori più piccoli

Market Monitor Alimentare Danimarca 2018 - Panoramica

Il settore agro-industriale danese rappresenta circa il 25% delle esportazioni di merci del paese e oltre due terzi della produzione alimentare è destinata all’export. Per quanto riguarda i principali mercati di destinazione, a Germania, Svezia e Regno Unito si è aggiunta la Cina e gli aumenti delle vendite degli ultimi anni sono dovuti principalmente alla domanda proveniente dai mercati emergenti. Le principali merci esportate sono suini e carne di suino (19%), pesce e prodotti ittici (15%) e latte e prodotti lattiero-caseari (12%). In linea generale, le grandi imprese alimentari danesi sono attive a livello internazionale e registrano una buona performance, mentre le piccole imprese di produzione e vendita operano sul mercato interno e/o esportano nei mercati limitrofi (Germania, Regno Unito, Svezia, Europa dell’Est). I piccoli produttori e grossisti di generi alimentari devono generalmente confrontarsi con forte concorrenza e bassi margini di profitto.

Market Monitor Alimentare Danimarca 2018 - Pil

A causa della sua forte dipendenza dall’export, il libero scambio e l’apertura dei mercati sono essenziali per l’industria alimentare danese. Le attuali controversie commerciali a livello internazionale, tra cui il divieto di importazione della Russia e le dispute in corso tra USA e Cina,incidono negativamente sull’export alimentare danese. Il mancato raggiungimento di un accordo sulla Brexit potrebbe avere serie ripercussioni sul settore poiché il Regno Unito è uno dei principali mercati di export. È stato stimato che una “hard Brexit” potrebbe determinare una significativa riduzione dell’export di prodotti agroalimentari verso il mercato britannico. L’andamento dei fatturati nei segmenti tradizionali della vendita all’ingrosso e al dettaglio di generi alimentari è piuttosto piatto. Il mercato interno è caratterizzato da eccesso di capacità produttiva, forte concorrenza e consumatori sensibili al fattore prezzo, il che favorisce la pressione sui margini di profitto, già limitati, dei rivenditori. Il segmento dei discount rappresenta oltre il 40% del mercato. Il retail alimentare sul mercato interno ammonta a Euro 2.300 pro capite (o circa il 10% del reddito disponibile), un dato piuttosto basso rispetto a quello di altri paesi europei. Il cambiamento delle abitudini dei consumatori sta favorendo il segmento del catering e dei servizi di ristorazione, che ha registrato una forte crescita negli ultimi anni a discapito dei negozi di alimentari tradizionali. Le vendite online rappresentano, al momento, circa il 3% delle vendite totali, con una crescita annua di quasi il 15%.

Market Monitor Alimentare Danimarca 2018 - Swot

Fatta eccezione per il segmento agricolo e parte della produzione ortofrutticola, il finanziamento esterno, inclusi i prestiti bancari, è di norma facilmente accessibile per le imprese di questo settore. I pagamenti nel settore alimentare danese richiedono in media 30-60 giorni e l’esperienza di pagamento è stata buona nel corso degli ultimi due anni. Tuttavia, alcuni grandi operatori continuano ad esercitare pressione sulla catena di approvvigionamento in termini di prezzi e dilazioni di pagamento, aumentando le difficoltà di liquidità delle imprese più piccole. L’esito delle trattative in materia di prezzi, soprattutto tra rivenditori e piccoli produttori alimentari, determinerà in larga misura il futuro andamento dei casi di mancato pagamento e insolvenza nel settore. Il numero di ritardi di pagamento è aumentato nel 2018 rispetto all’anno precedente, pur mantenendosi a un livello basso, e dovrebbe stabilizzarsi nel
2019.
Il tasso d’insolvenza del settore è basso e le prospettive per il 2019 sono stabili. In aggiunta al forte indebitamento ed alla flessione dei prezzi, la siccità dell’estate 2018 ha favorito un aumento dei casi d’insolvenza da parte degli agricoltori danesi, una tendenza che dovrebbe proseguire nei prossimi mesi e che, tuttavia, dovrebbe avere un impatto solo marginale sugli altri segmenti del settore.

Market Monitor Alimentare Danimarca 2018 - Settori

Al momento, il nostro approccio assicurativo si conferma aperto nei confronti di tutti i sotto-settori, anche se la forte concorrenza sul mercato interno del retail ha scatenato delle guerre dei prezzi con un impatto negativo sui ricavi e sulla stabilità delle imprese, soprattutto gli operatori più piccoli. Alla luce del fatto che i margini di profitto nel settore alimentare sono generalmente bassi, sono soprattutto le piccole imprese ad essere vulnerabili a shock improvvisi sul mercato. Monitoriamo quindi con particolare attenzione l’impatto della Brexit sulle imprese alimentari che dipendono dalle esportazioni nel Regno Unito (principalmente prodotti ittici, carne e latticini). Prestiamo particolare attenzione anche agli sviluppi delle controversie commerciali tra Stati Uniti e Cina e valutiamo le eventuali ripercussioni sugli esportatori alimentari danesi.

Documenti collegati