Market Monitor-Alimentare-Belgio-2016

Market Monitor

  • Belgio
  • Alimentare

06 dicembre 2016

La situazione della domanda è positiva, ma le imprese alimentari continuano a soffrire di pressione sui margini a causa dei costi elevati di manodopera e di energia e una forte concorrenza.

  • Margini di profitto sotto pressione a causa dei costi elevati per energia e manodopera
  • I pagamenti richiedono in media 60 giorni
  • I casi d’insolvenza dovrebbero mantenersi stabili

 

Belgio: Settore Alimentare | Panoramica

Nel 2016 l’andamento generale della domanda nel settore alimentare belga si è confermato positivo, in particolare grazie all’aumento delle esportazioni. Il settore dovrebbe continuare a registrare una buona performance anche nel 2017, con una crescita prevista del valore aggiunto dell’1,8%.

Le imprese della regione delle Fiandre contribuiscono per oltre l’80% al fatturato e all’esportazioni del settore alimentare. I dati occupazionali si sono mantenuti stabili negli ultimi due anni: nel 2015 il numero di persone direttamente impiegate nel settore è di 82.000, mentre 128.000 sono le persone che risultano impiegate nell’indotto. Dopo la  diminuzione registrata nel 2013 e 2014, gli investimenti delle imprese sono tornati ad aumentare nel 2015, portandosi a 996 milioni di Euro.

Ogni anno il settore alimentare contribuisce positivamente alla bilancia commerciale del Belgio. L’aumento delle esportazioni è un fattore chiave per l’ulteriore crescita del settore: qualità e standard di sicurezza, uniti a innovazione nei processi e nei prodotti, sono tra gli elementi alla base del successo delle esportazioni del settore. Le principali destinazioni restano Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito, con esportazioni in aumento verso Stati Uniti, Giappone e paesi BRIC (in particolare, bevande alcoliche e cioccolato). I mercati oltremare offrono le migliori opportunità di crescita (nel 2015 le esportazioni di generi alimentari in questi mercati hanno registrato un aumento del 19%).

Tuttavia, la concorrenza è molto forte e i margini di profitto di molte imprese alimentari belghe risentono dei costi elevati per energia e manodopera, in particolare per quanto riguarda le imprese più piccole. I costi per la manodopera sono di oltre il 20% più alti rispetto a Francia, Germania e Paesi Bassi, ossia i paesi in cui operano i principali concorrenti, mentre i costi per l’energia sono aumentati in modo significativo a causa degli ulteriori oneri fiscali imposti dal Governo. Un altro problema è rappresentato dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime. I produttori alimentari sono costretti a trasferire  gli aumenti di prezzo sui consumatori per evitare di ridurre ulteriormente i loro margini di  profitto. Resta anche da vedere quale sarà l’impatto nel medio e lungo periodo della Brexit  sulle esportazioni alimentari belghe nel Regno Unito. Per mantenere la competitività sul  mercato interno ed estero sono necessari ulteriori investimenti in innovazione e specializzazione tecnologica.

 

Belgio: Settore Alimentare | Pil

Il sotto-settore delle bevande ha una buona redditività grazie alla domanda crescente a livello internazionale. Gli eventi sportivi del 2016 (Campionati europei di calcio e Olimpiadi) hanno contribuito a sostenere la domanda, anche se le vendite hanno subito risentito negativamente dell’introduzione di una nuova imposta sulle bevande zuccherate che sta spingendo i consumatori verso gli acquisti transfrontalieri. Anche le accise sulle bevande alcoliche hanno registrato un rialzo.

Il 2015 è stato un anno difficile per il segmento dei latticini a causa dell’abolizione delle quote latte UE, ma il mercato sta mostrando segnali di stabilizzazione dopo una fase di forte oscillazione. Il processo di concentrazione in questo sotto-settore dovrebbe proseguire. Il sotto-settore della carne continua ad essere caratterizzato dalla riduzione dei margini di profitto, dalla forte concorrenza e da un processo di consolidamento del mercato ancora in corso. Alcuni esportatori di carne risentono particolarmente dell’embargo alimentare della Russia, che sta facendo sentire i suoi effetti anche sul segmento dei prodotti ortofrutticoli. Sebbene la dipendenza dal finanziamento bancario e l’indebitamento delle imprese siano generalmente elevati nel settore alimentare, le banche sono inclini a concedere credito. I pagamenti nel settore alimentare belga richiedono in  media 60 giorni, anche se sono frequenti termini di pagamento più lunghi nel caso dei grandi operatori con forte potere contrattuale.

I ritardi nei pagamenti sono piuttosto frequenti, in particolare nei periodi  di massima attività che comportano problemi di liquidità per alcune imprese alimentari. Il numero di notifiche di mancato pagamento è basso e non ci aspettiamo un aumento significativo nei prossimi mesi. Il tasso d’insolvenza è nella media rispetto ad altri comparti industriali, anche se il primo semestre del 2016 ha fatto registrare un lieve aumento. Tuttavia, non ci aspettiamo variazioni significative nei prossimi mesi. A causa della pressione sui costi e margini di profitto di molte imprese alimentari (in particolare nei segmenti della carne e dei latticini), il nostro approccio assicurativo si mantiene generalmente neutro o prudente.

La maggior parte dei sotto-settori del comparto alimentare è soggetta a stagionalità e ciò ci permette di gestire la nostra esposizione attraverso la concessione di copertura limitata nel tempo. Anche se il contesto induce alla prudenza, cerchiamo per quanto possibile, di soddisfare le richieste dei nostri clienti raccogliendo eventuali ulteriori informazioni, quali il buon comportamento in materia di pagamenti o garanzie da parte di aziende consociate.

 

Belgio: Settore Alimentare | Swot