Asia Rapporto Paese Filippine 2019

Rapporto Paese

  • Filippine
  • Generale

28 marzo 2019

I grandi investimenti infrastrutturali sono necessari per aumentare gli investimenti privati e salvaguardare gli alti tassi di crescita economica a lungo termine.

 

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Situazione politica

Continuano i timori internazionali nei confronti del governo

La violenta repressione da parte del presidente Duterte del traffico di stupefacenti, che è sfociata nell'uccisione sommaria di migliaia di persone, continua a destare profonda preoccupazione a livello internazionale riguardo al rispetto dei diritti umani e all'impegno del governo nei confronti dello Stato di diritto. Questa situazione e l'incertezza su alcune iniziative di politica economica (quali il contenimento delle importazioni di riso e le nuove leggi sul lavoro) hanno alimentato i timori tra gli investitori. Le elezioni di medio termine sono previste per maggio 2019.

La situazione della sicurezza nella parte meridionale di Mindanao, in gran parte musulmana, rimane tesa, e la minaccia di attacchi terroristici non accenna a diminuire. D'altro canto, sono stati compiuti ulteriori progressi nel processo di pace tra il governo e i gruppi separatisti della regione. In un referendum tenutosi nel gennaio 2019, nelle zone prevalentemente musulmane, la maggioranza degli elettori ha approvato un piano per rafforzare l'autonomia regionale.

Situazione economica

Cala la crescita, ma aumentano gli investimenti nelle infrastrutture

Dal 2012 la crescita economica è stata persistentemente elevata, trainata principalmente dai consumi privati, pari a circa il 70% dell'economia. Nella seconda metà del 2018 la crescita del PIL è rallentata a seguito del contraccolpo ai danni dei consumi privati dovuto all'aumento dell'inflazione (incremento dei prezzi dei prodotti alimentari, in particolare del riso), mentre le strozzature infrastrutturali hanno inciso sugli investimenti privati.

 

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Nel 2019 e nel 2020 l'espansione economica rallenterà ulteriormente con la diminuzione della crescita degli investimenti fissi (imputabile all'aumento dei tassi d'interesse e al calo della fiducia degli investitori colpiti dall'incertezza sulle future iniziative politiche). Inoltre, il contributo negativo delle esportazioni nette al PIL (poiché le importazioni di beni e servizi superano le esportazioni) avrà un impatto sulla crescita. Ciononostante, il tasso di crescita annuale del PIL si attesterà a più del 5,5%, sostenuto principalmente dai consumi delle famiglie (le rimesse rappresentano oltre il 10% del PIL) e dalla spesa pubblica.
L'inflazione dovrebbe scendere nuovamente al 4%, ma rimarrà superiore a quella degli anni precedenti.

Le massicce carenze infrastrutturali hanno finora impedito di incrementare gli investimenti nel settore manifatturiero. Al fine di promuovere una diversificazione che si discosti dal comparto dei servizi, l'amministrazione Duterte incoraggia fortemente i progetti infrastrutturali, la cui spesa prevista dovrebbe passare dal 5% del PIL nel 2017 a oltre il 7% del PIL nel 2022. Per aumentare gli investimenti privati e preservare gli elevati tassi di crescita economica a lungo termine, è infatti necessaria la costruzione di reti ferroviarie, porti, strade, aeroporti, impianti di produzione di energia elettrica.

 

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Con il miglioramento della base imponibile, complice una riforma fiscale, si prevede che i deficit fiscali e le finanze pubbliche si manterranno a un livello accettabile, sostenendo il protrarsi della spesa pubblica. La situazione macroeconomica esterna è positiva, con un debito estero gestibile (19% del PIL, 68% delle esportazioni di beni e servizi previsto per il 2019) e ampia liquidità.

 

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