Vietnam: la solida crescita offre molte opportunità

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11 agosto 2022

Vietnam: nonostante la presenza di alcuni fattori negativi, la performance economica del Vietnam rimane solida e offre opportunità di business agli esportatori

Performance of Vietnames industries 2022

 

Situazione politica

Alcune tensioni nelle relazioni tra Vietnam e Cina

Il Partito Comunista del Vietnam (PCV) rimane saldamente al potere, nonostante il malcontento dell'opinione pubblica per la mancanza di libertà personali, la corruzione del governo e le confische di terreni da parte dell'amministrazione. Al contempo le efficaci misure predisposte contro la diffusione della pandemia di Coronavirus hanno aumentato la legittimità del governo. 

La lotta alla corruzione rimane una questione politica fondamentale e il governo ha recentemente intensificato la sua campagna anti-corruzione. Questo ha portato a una raffica di indagini, con arresti e licenziamenti di funzionari e dirigenti di alto livello. Con la lotta alla corruzione, il PCV mira a rafforzare la propria legittimità, ma vuole anche migliorare il contesto imprenditoriale per attrarre maggiori investimenti diretti esteri.  

Guardando al futuro, la disputa territoriale con la Cina per le opposte rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale rimane un problema serio nell'ambito delle relazioni bilaterali. Un'altra questione è la costruzione di nuove dighe sul fiume Mekong da parte della Cina (e del Laos), che riduce l'afflusso di acqua, essenziale per il Vietnam.

Per contrastare la crescente assertività cinese, il Vietnam è intenzionato a migliorare la cooperazione politica e di sicurezza con gli Stati Uniti e il Giappone. Tuttavia, nonostante il potenziamento delle sue forze navali, il Vietnam non ha la capacità militare di porre una seria sfida a qualsiasi azione cinese. Allo stesso tempo, la Cina è un partner commerciale importante e potente, che rappresenta il 17% delle esportazioni vietnamite e il 34% delle importazioni (il settore manifatturiero del Vietnam dipende fortemente dalle materie prime importate dalla Cina). Inoltre, date le affinità ideologiche dei regimi dei due Paesi, all'interno del Partito comunista vietnamita esiste ancora una forte fazione filo-cinese.

Situazione economica

Un forte rilancio, con alcuni segnali sfavorevoli per il prossimo futuro

Dopo un tasso di crescita annuale di circa il 7% nel periodo 2012-2019, la crescita del PIL del Vietnam è rallentata al 2,9% nel 2020 e al 2,6% nel 2021, a causa dell'impatto della pandemia di coronavirus. Tuttavia, il Vietnam è stata una delle poche economie al mondo a evitare una contrazione economica nel 2020. Partendo da un livello basso, la diffusione della vaccinazione ha preso piede da settembre 2021, con circa l'82% della popolazione completamente vaccinata all'inizio di luglio 2022.

 

 

 

Vietnamese GDP 2022

 

 

 

Nel primo semestre del 2022 la crescita economica ha acquisito slancio grazie alla ripresa della domanda globale e all'eliminazione delle misure di restrizione. Il PIL vietnamita è aumentato del 7,7% su base annua nel secondo trimestre, grazie all'aumento del settore manifatturiero, che si è dimostrato resiliente nonostante le interruzioni della catena di approvvigionamento causate dai lockdown del mercato cinese. Inoltre, la crescita del settore terziario ha registrato una ripresa, in quanto la riapertura delle frontiere da aprile ha contribuito a stimolare il turismo e le vendite al dettaglio si sono risollevate. 

Per il 2022 prevediamo un'espansione dell'economia del 7,7%, con esportazioni e produzione industriale in crescita rispettivamente del 15,7% e del 19,1%. Prevediamo che gli investimenti aumentino del 12%, mentre i consumi privati dovrebbero crescere del 7,2%.

 

 

Vietnamese Exports 2022

 

 

 

Tuttavia, prevediamo ulteriori difficoltà nella seconda metà del 2022 e nel 2023, a causa dell'indebolimento della domanda esterna, in particolare da parte dell'Eurozona e degli Stati Uniti. Un ulteriore rischio negativo è rappresentato dal rallentamento economico in corso in Cina, un'altra delle principali destinazioni di esportazione. Tale situazione si ripercuoterà sull'andamento del settore manifatturiero e delle esportazioni, mentre allo stesso tempo le condizioni finanziarie globali si sono inasprite. Pertanto, prevediamo un leggero rallentamento dell'espansione del PIL nel 2023, al 6,3%. La crescita delle esportazioni e del settore manifatturiero dovrebbe rallentare rispettivamente al 7,7% e all'1,2%. Tuttavia, ci aspettiamo che i consumi privati e pubblici rimangano solidi, con una crescita rispettivamente del 7% e del 6%.

 

 

 

Vietnamese Investments 2022

 

 

L'inflazione è in aumento, ma rimane gestibile

Le pressioni inflazionistiche sono aumentate a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari. Sebbene il governo abbia adottato misure per contenere l'aumento dei prezzi delle materie prime (ad esempio il taglio del 2% dell'IVA e la riduzione delle tasse sul carburante), prevediamo che l'inflazione aumenterà al 3,3% nel 2022 e al 3,8% nel 2023. Si tratterebbe comunque di un valore ancora inferiore al tetto massimo del 4% fissato dalla Banca Centrale. A causa dell'aggressivo inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve statunitense e del costante recupero della domanda interna, prevediamo diversi rialzi dei tassi d'interesse alla fine del 2022 e nel 2023.

 

 

Vietnamese Consumption 2022

 

 

Lo stimolo fiscale sostiene la crescita

Nel gennaio 2022 i legislatori vietnamiti hanno approvato un pacchetto di stimoli del valore di quasi 350.000 miliardi di dong (15,4 miliardi di dollari) per il periodo 2022-2023, al fine di sostenere la ripresa e supportare le imprese e le famiglie colpite dalle misure di contenimento del coronavirus. Il pacchetto comprende una riduzione dell'IVA del 2% fino alla fine del 2022, sgravi fiscali per le imprese, tassi di prestito più bassi per le aziende colpite dalla pandemia per sostenere i prestiti, fondi per il sistema sanitario e un aumento della spesa per le infrastrutture. Il deficit fiscale sarà pari al 4% del PIL nel 2022 e il debito pubblico lordo ammonterà al 40% del PIL, rimanendo a un livello gestibile. Finora il governo ha avuto poche difficoltà a coprire il proprio fabbisogno finanziario attraverso il mercato obbligazionario locale e le riserve fiscali.

La struttura del debito estero del Vietnam è stabile (con scadenze lunghe e finanziato da creditori pubblici negli ultimi due anni) e si prevede un'ulteriore riduzione nei prossimi anni. Le riserve valutarie sono sufficienti a coprire il fabbisogno finanziario esterno.

Buone opportunità di business per chi esporta in Vietnam

Attualmente alcuni settori industriali vietnamiti offrono buone opportunità commerciali agli esportatori stranieri. Tale situazione è facilitata anche dalla partecipazione del Vietnam a diversi accordi di libero scambio (si veda la sezione seguente).

Nel settore agricolo, la domanda di pesticidi e fertilizzanti è aumentata per sostenere la produzione agricola e le esportazioni. Le vendite nel settore della vendita al dettaglio e dei beni di consumo sono tornate a crescere dopo la revoca delle misure di contenimento, e nei prossimi anni beneficeranno della solidità dei consumi privati e dell'aumento dei redditi. Prevediamo che le vendite al dettaglio in Vietnam aumenteranno di oltre il 7% annuo nel 2022 e nel 2023. I venditori di apparecchiature e componenti legati all'elettronica/ICT dovrebbero beneficiare della forte crescita della produzione in questo settore e degli investimenti in corso. La domanda di macchinari/ingegneria è sostenuta dalla crescita dell'edilizia industriale e dall'aumento della spesa per i progetti infrastrutturali. Inoltre, il settore dei trasporti e della logistica vietnamita offre opportunità commerciali grazie a tassi di crescita a due cifre nel breve termine, alimentati dall'aumento degli investimenti esteri, dalla crescita delle esportazioni, dallo spostamento della catena di approvvigionamento dalla Cina al Vietnam e dalla crescita dell'e-commerce. 

Buone prospettive di crescita nel medio e lungo termine

Nel lungo periodo, il Vietnam continuerà a rimanere una delle economie a più rapida crescita della regione Asia-Pacifico e una destinazione chiave per l'afflusso di investimenti diretti esteri (IDE). Il Paese beneficia di una forza lavoro ampia e qualificata e di costi salariali ancora relativamente bassi. Il Vietnam è la principale alternativa regionale a basso costo alla Cina per la produzione orientata all'esportazione. 

La tendenza a spostare le esportazioni manifatturiere dalla Cina al Vietnam era già in atto prima della disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti, grazie ai costi di produzione relativamente bassi del Vietnam, soprattutto nel settore degli indumenti pronti (RMG). Questa tendenza ha preso slancio dal 2019, poiché il Paese ha beneficiato della diversificazione commerciale innescata dal conflitto commerciale. Oltre alla produzione tessile, la produzione di beni di consumo e di prodotti ICT si sta spostando sempre più dalla Cina al Vietnam. La tendenza a spostare la produzione dalla Cina ha subito un'ulteriore accelerazione a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento legate al coronavirus nel primo semestre del 2020 e delle recenti chiusure causate dalla politica di Pechino "zero Covid".

Oltre alla riduzione dei costi di produzione, il Vietnam fa già parte di diverse catene del valore e dispone di una solida infrastruttura stradale, ferroviaria e portuale. La forte promozione degli investimenti e l'esistenza di zone economiche speciali rendono il Vietnam interessante per le aziende che desiderano avviare nuovi siti produttivi o espandere quelli esistenti. Il potenziale di crescita a lungo termine del Vietnam dovrebbe beneficiare di un processo di privatizzazione in corso (anche se piuttosto lento), che consente anche un aumento della partecipazione straniera nelle aziende nazionali. Tutto ciò dovrebbe portare a elevati livelli di investimenti e di esportazioni nei prossimi anni.

Un'ampia rete di accordi di libero scambio

Un fattore di notevole importanza per l'economia vietnamita è la sua partecipazione a diversi accordi di libero scambio. Il Paese beneficia dell'appartenenza all'ASEAN, in particolare dell'Accordo di libero scambio dell'ASEAN (AFTA) e degli accordi commerciali bilaterali dell'ASEAN con altre economie della regione. Il Vietnam è membro dell'accordo di libero scambio RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership), che comprende 15 Stati dell'Asia-Pacifico, e dell'accordo globale e progressivo per il partenariato trans-pacifico (CPTPP) con 11 membri, tra cui Canada, Cile, Messico e Perù.

Un passo importante per la politica commerciale del Vietnam è l'accordo di libero scambio UE-Vietnam, entrato in vigore nell'agosto 2020, che finirà per eliminare i dazi sul 99% di tutti i beni scambiati tra le due parti.

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