Il Vietnam allunga i cicli di pagamento a causa delle difficoltà di liquidità delle imprese
L’economia vietnamita continua a crescere a un ritmo sostenuto, sebbene lo slancio stia rallentando poiché la minore domanda estera frena le esportazioni. La domanda interna rimane un fattore di sostegno, ma l’inflazione in aumento sta erodendo il potere d’acquisto e comprimendo i margini delle imprese. Essendo un’economia dipendente dal commercio, il Vietnam rimane fortemente esposto ai cambiamenti delle politiche globali.
In questo contesto, le imprese vietnamite effettuano circa il 45% delle vendite business-to-business (B2B) a credito, una percentuale superiore al benchmark regionale. Il resto viene pagato in anticipo. Le imprese vietnamite si collocano tra le più attive in Asia, seconde solo a Singapore e all’India. Questa tendenza è particolarmente evidente tra le grandi imprese industriali e di costruzione, dove il credito rimane una leva competitiva fondamentale. Sul mercato, le imprese che segnalano un maggiore ricorso al credito commerciale superano di gran lunga quelle che segnalano un calo, indicando una continua espansione del commercio basato sul credito nonostante un contesto più incerto.
Il Vietnam si distingue per offrire i termini di pagamento più flessibili nel commercio B2B dell’intera regione. I termini fino a un mese dalla data di fatturazione sono meno comuni rispetto al resto dell’Asia, mentre quelli fino a due mesi rimangono sostanzialmente in linea con la media regionale. Termini più lunghi, fino a tre mesi, sono utilizzati da un numero di aziende vietnamite più che doppio rispetto alla media, a conferma di una maggiore dipendenza da termini di credito estesi. Sebbene ciò favorisca le relazioni commerciali, aumenta anche l’esposizione ai ritardi di pagamento e alla pressione sul capitale circolante. I dati sulle tendenze mostrano che le aziende che segnalano di concedere termini di pagamento più lunghi ai clienti commerciali superano significativamente la quota regionale, mentre sono molto meno numerose quelle che segnalano nessun cambiamento o termini più brevi.
Negli ultimi mesi, il contesto dei pagamenti aziendali in Vietnam ha subito un cambiamento marcato. Un numero di aziende di gran lunga superiore rispetto al resto dell’Asia segnala pagamenti più rapidi da parte dei clienti, distinguendo il Vietnam dalle tendenze regionali più stabili. Tuttavia, i ritardi nei pagamenti vengono ancora segnalati con maggiore frequenza rispetto al resto della regione e i crediti scaduti rimangono leggermente al di sopra della media regionale, in particolare tra le PMI del settore manifatturiero. Ciò evidenzia uno scenario contrastante, in cui i termini più lunghi favoriscono l’andamento dei pagamenti per alcune aziende, mentre altre continuano a subire ritardi.

I vincoli di liquidità dei clienti sono un fattore chiave alla base dei ritardi. Le aziende vietnamite li segnalano con frequenza molto maggiore rispetto alla media regionale, a sottolineare i persistenti problemi di liquidità presenti sul mercato. Allo stesso tempo, i fattori normativi e di conformità, così come le difficoltà bancarie e transfrontaliere, vengono citati più spesso come cause di ritardo.
Nel loro insieme, queste caratteristiche indicano un contesto di pagamento in cui i termini più lunghi offrono alle imprese una maggiore flessibilità per gestire la liquidità e adempiere agli obblighi, spesso entro i termini previsti o con ritardi minimi. Ciò contribuisce a spiegare la quota più elevata di aziende che segnalano pagamenti più rapidi. Tuttavia, i dati relativi al DSO mostrano che i pagamenti vengono incassati in archi di tempo più lunghi, aumentando il periodo di esposizione durante il quale le pressioni di liquidità possono influire sulla capacità di pagamento dei clienti. Di conseguenza, è elevata la probabilità che i pagamenti diventino molto scaduti, con conseguenti perdite su crediti. In Vietnam sono meno le aziende che segnalano perdite che incidono fino al 2% dei crediti, mentre sono di gran lunga più numerose quelle che segnalano percentuali più elevate.
L’impatto sul capitale circolante è sia più marcato che più diffuso rispetto al resto dell’Asia. Un numero di gran lunga superiore di aziende sul mercato segnala una maggiore dipendenza dai finanziamenti esterni, maggiori difficoltà nella pianificazione del flusso di cassa e una ridotta flessibilità finanziaria. Quasi la metà segnala inoltre limitazioni agli investimenti nella crescita o nell’innovazione.
Le aziende vietnamite adottano un approccio più proattivo nella gestione del rischio di pagamento rispetto alla media delle loro controparti asiatiche. Si affidano maggiormente alla gestione del credito, accantonano riserve e ricorrono all’assicurazione del credito più spesso rispetto alle controparti regionali. Inoltre, fanno maggiore uso di strumenti pratici quali incentivi al pagamento anticipato e condizioni garantite. Il ricorso ad azioni legali è molto più frequente in Vietnam che nel resto dell’Asia. Allo stesso tempo, sono meno le aziende che accorciano i termini di pagamento, il che dimostra che preferiscono gestire il rischio nell’ambito di periodi di credito più lunghi piuttosto che inasprire le condizioni fin dall’inizio.
Le aziende vietnamite effettuano circa il 45% delle vendite B2B a credito, una percentuale superiore al valore di riferimento regionale. Il resto viene pagato in anticipo.

Diffusa preoccupazione per le prospettive di insolvenza nei prossimi mesi
I risultati dell’indagine mostrano che le aspettative relative al comportamento di pagamento B2B in Vietnam sono di gran lunga più positive rispetto al resto dell’Asia, dove le opinioni sono più equilibrate. Questo ottimismo riflette i recenti miglioramenti nelle modalità di pagamento dei clienti, insieme all’uso diffuso di termini di pagamento più lunghi che offrono loro maggiore respiro. Tuttavia, questo ottimismo potrebbe essere eccessivo, poiché molte aziende continuano a far fronte a pressioni sul flusso di cassa e a cicli di pagamento più lunghi.
Sebbene le imprese vietnamite siano molto ottimiste riguardo a ulteriori miglioramenti nel comportamento di pagamento B2B nei prossimi mesi, prevedono anche che i casi di insolvenza rimangano elevati o aumentino nel breve termine. Mentre in Asia si osserva una coerenza tra le aspettative relative ai pagamenti e a quelle relative alle insolvenze, questo divario suggerisce che i potenziali miglioramenti nel comportamento di pagamento dei clienti aziendali in Vietnam non siano visti come il risultato di una maggiore solidità finanziaria, ma piuttosto come la conseguenza di termini di pagamento più lunghi e di una gestione attiva del credito. Sebbene queste misure contribuiscano a sostenere i flussi di pagamento nel breve termine, non eliminano lo stress finanziario diffuso osservato in tutto il settore aziendale.
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Con quasi tre quarti delle imprese che prevedono un aumento, rispetto a meno della metà a livello regionale, le aspettative sui margini di profitto in Vietnam sono significativamente più positive rispetto al resto dell’Asia, rispecchiando il forte ottimismo mostrato in relazione alle prospettive sul comportamento di pagamento dei clienti, dove le imprese prevedono anch’esse un andamento positivo. La combinazione di un maggiore ottimismo sui margini e sui pagamenti con una visione altrettanto cauta sul rischio di insolvenza suggerisce che le imprese vietnamite si aspettino un miglioramento delle condizioni operative, pur riconoscendo che la ripresa sarà disomogenea, con pressioni continue sulle imprese più deboli in vari segmenti di attività.
Le imprese vietnamite attribuiscono maggiore importanza ai fattori macroeconomici nella valutazione del futuro comportamento di pagamento B2B rispetto alle loro controparti regionali. Il rallentamento economico, gli aumenti dei tassi di interesse e le interruzioni della catena di approvvigionamento sono tutti citati più frequentemente rispetto al resto dell’Asia, evidenziando la forte influenza delle condizioni esterne sulla capacità di pagamento dei clienti. Al contrario, i rischi operativi vengono citati meno spesso, il che suggerisce che il rischio di pagamento in Vietnam sia determinato in misura minore dai processi interni e in misura maggiore da più ampie perturbazioni economiche e commerciali. Questa prospettiva è in linea con i risultati emersi in precedenza. Le aziende vietnamite concedono termini di pagamento più lunghi per sostenere il commercio B2B e gestiscono attivamente il rischio di pagamento in risposta alle pressioni sulla liquidità, pur rimanendo esposte alla persistente incertezza macroeconomica.
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Per una panoramica completa dei risultati dell’indagine 2026 relativa al Vietnam, scarica il rapporto specifico sul mercato dalla sezione “Documenti correlati” qui sotto. Approfondimenti sull’Asia sono disponibili nella sezione “Contenuti correlati” qui sotto.
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- Le aziende vietnamite operano con cicli di pagamento più lunghi, in cui concedono credito per sostenere gli scambi commerciali, ma sono esposte in misura maggiore ai ritardi e alle pressioni sul capitale circolante
- A prima vista, il comportamento di pagamento nel settore B2B sta migliorando, con segnalazioni di liquidazioni più rapide, ma i ritardi rimangono frequenti e i crediti scaduti si mantengono al di sopra della media regionale
- Guardando al futuro, le imprese vietnamite prevedono un ulteriore miglioramento delle abitudini di pagamento, con effetti positivi sui margini di profitto. Tuttavia, mantengono un atteggiamento cauto riguardo alle prospettive di insolvenza
- Sulla base delle risposte al sondaggio, i principali rischi per il comportamento di pagamento che le aziende vietnamite prevedono derivano dal rallentamento economico, dalle pressioni inflazionistiche e dalle interruzioni della catena di approvvigionamento