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Tendenze dei comportamenti di pagamento B2B in Ungheria nel 2026

La situazione economica interna dell’Ungheria sta ridefinendo il modo in cui le aziende gestiscono il rischio di pagamento nel settore B2B per proteggere il flusso di cassa e la solidità finanziaria
13 Jul 2026
Sette minuti

Le pressioni economiche rafforzano la gestione del rischio di pagamento nel settore B2B  

Le aziende ungheresi continuano ad avvalersi del credito commerciale, sebbene con un approccio misurato. Quasi la metà di tutte le vendite business-to-business (B2B) avviene a credito. Questo dato si colloca leggermente al di sopra della media dell’Europa centrale e orientale (CEE) ed è trainato dalle medie e grandi imprese del settore dei servizi. 

L’uso del credito è in aumento in tutta l’area CEE nonostante la preferenza per le vendite in contanti, anche se l’Ungheria sta registrando una crescita più graduale rispetto al resto della regione. Ciò riflette un chiaro equilibrio tra il sostegno alla crescita delle vendite e la salvaguardia della liquidità. Tale cautela si riflette nei termini di pagamento B2B, con le aziende ungheresi che preferiscono scadenze più brevi. In Ungheria, rispetto al resto dell’Europa centrale e orientale, un numero maggiore di imprese fissa i termini di pagamento entro 30 giorni dall’emissione della fattura. I termini più lunghi rimangono limitati, soprattutto tra le piccole imprese edili. 

I ritardi di pagamento rimangono diffusi. Il 78% delle aziende ungheresi segnala fatture scadute, un dato solo leggermente inferiore alla media regionale. La differenza principale risiede nell’esposizione: le aziende ungheresi presentano una quota inferiore di crediti scaduti, il che indica un rischio più contenuto. I tempi di pagamento confermano ulteriormente questa visione. I pagamenti vengono recuperati più rapidamente rispetto al resto della regione. I ritardi che si protraggono ben oltre le scadenze sono meno frequenti, sebbene i ritardi più lunghi rimangano paragonabili a quelli delle aziende omologhe. Oltre tre quarti delle imprese segnalano che le fatture scadute vengono saldate entro un mese dalla data di scadenza. Ciò limita l’accumulo di ritardi nei pagamenti e contiene la volatilità dei Days Sales Outstanding (DSO). 

Anche i fattori alla base dei ritardi differiscono tra l’Ungheria e l’Europa centrale e orientale (CEE). Le difficoltà di liquidità vengono citate meno spesso. Le aziende sottolineano invece le procedure bancarie e le strozzature legate alle approvazioni interne. Le inefficienze operative giocano un ruolo più rilevante rispetto alle difficoltà finanziarie. Affrontare questi attriti potrebbe consentire pagamenti più rapidi. 

I livelli di crediti inesigibili rimangono relativamente bassi. Rispetto al resto della regione, un numero maggiore di aziende ungheresi segnala cancellazioni minime. Le decisioni sono determinate principalmente dall’anzianità dei crediti e dall’insolvenza dei clienti, in linea con la prassi regionale. 

Il contesto macroeconomico ungherese offre uno scenario prudente per i comportamenti di pagamento nel settore B2B. Dopo un periodo di crescita debole, l’economia sta entrando in una fase di modesta ripresa, con l’inflazione che continua a pesare sui costi e sulla liquidità. Per le imprese, ciò comporta una pressione costante sui margini e un approccio misurato al credito commerciale, con le aziende che mantengono un atteggiamento prudente nel concedere termini di pagamento e gestiscono attentamente il capitale circolante. 

L’impatto sul capitale circolante è più contenuto in Ungheria rispetto all’Europa centrale e orientale (CEE). Sono meno le aziende che segnalano difficoltà di liquidità, una riduzione delle riserve di cassa o il ricorso a finanziamenti esterni. Anche le tensioni operative sono limitate, con una minore necessità di ritardare i pagamenti ai fornitori o di tagliare gli investimenti. 

La gestione del rischio riflette queste condizioni. Le aziende ungheresi ricorrono meno a misure reattive quali l’accorciamento dei termini di pagamento o l’avvio di azioni legali. Si concentrano invece su strumenti strutturali, tra cui i pagamenti digitali e la diversificazione della clientela. Nel complesso, l’Ungheria presenta un contesto di pagamento stabile, con un rischio di credito più contenuto ma comunque persistentemente presente. 

Quasi la metà di tutte le vendite business-to-business (B2B) avviene a credito. Questo dato è leggermente superiore alla media dell’Europa centrale e orientale (CEE) ed è trainato dalle medie e grandi imprese del settore dei servizi. 

L'andamento del rischio di insolvenza rimane una preoccupazione centrale in Ungheria  

In tutti i segmenti di attività, le aziende ungheresi prevedono pochi cambiamenti a breve termine nel comportamento di pagamento dei clienti aziendali. Le aspettative rimangono in equilibrio tra miglioramento e peggioramento, riflettendo la persistente incertezza economica e l’andamento contrastante dei vari settori. Le prospettive rimangono stabili, senza chiari segnali di una ripresa consolidata. Ciò contrasta con la più ampia regione dell’Europa centrale e orientale (CEE), dove le aspettative sono più variegate. Alcuni mercati mostrano una fiducia crescente, mentre altri rimangono frenati da condizioni economiche deboli. Il quadro regionale mostra percorsi di ripresa contrastanti piuttosto che un unico trend chiaro.  

Le aspettative di insolvenza sottolineano ulteriormente questo divario. In Ungheria, circa il 43% delle imprese prevede un aumento del rischio di insolvenza, mentre una quota simile prevede che rimanga elevato. Ciò indica una situazione di stabilità piuttosto che di aumento. Le imprese continuano ad affrontare pressioni finanziarie persistenti, con speranze limitate di un alleggerimento a breve termine. In tutta l’Europa centrale e orientale (CEE), le imprese adottano una visione più cauta, prevedendo un aumento dei casi di insolvenza, il che evidenzia prospettive più incerte e più deboli. Rispetto all’Ungheria, il quadro regionale è maggiormente orientato verso il rischio di un peggioramento. 

Per quanto riguarda le aspettative di redditività, le imprese ungheresi mostrano una fiducia limitata nel raggiungimento di una crescita dei margini a breve termine, mentre le risposte delle aziende dell’Europa centrale e orientale (CEE) sono leggermente più positive, evidenziando una fiducia e condizioni economiche disomogenee tra i vari mercati. Queste percezioni si traducono in rischio di pagamento, poiché i margini più deboli in Ungheria potrebbero limitare il flusso di cassa e aumentare il rischio di ritardi o insolvenze, mentre le aspettative più solide nell’Europa centrale e orientale (CEE) aiutano solo in misura limitata, dato che il contesto generale del rischio di pagamento rimane debole. 

Alla domanda sui principali rischi che potrebbero alterare il comportamento di pagamento B2B nei prossimi mesi, quattro aziende su cinque in Ungheria, una percentuale ben al di sopra della media regionale, indicano il contesto macroeconomico, in particolare il rischio di un rallentamento economico. Seguono a ruota l’inflazione e le pressioni sui costi a carico delle imprese, citate da due terzi delle aziende. Nel loro insieme, questi fattori contribuiscono a esercitare una pressione costante sulla domanda, sui margini e sulla resilienza complessiva delle imprese. La volatilità valutaria e i tassi di interesse sono rilevanti, ma non raggiungono livelli critici. I rischi operativi, tra cui le interruzioni della catena di approvvigionamento e le frodi, sono meno rilevanti rispetto all’Europa centrale e orientale (CEE). L’attenzione rimane saldamente concentrata sui principali vincoli economici.  

In tutta la regione, il quadro è molto simile ma più diffuso, con le imprese che evidenziano anch’esse il rallentamento economico e l’inflazione come rischi chiave, sebbene a livelli inferiori. Ciò suggerisce che le imprese ungheresi si sentano più vulnerabili agli shock macroeconomici, con una potenziale pressione maggiore sul comportamento di pagamento e sulla resilienza finanziaria rispetto alle loro controparti nell’Europa centrale e orientale. 

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Per una panoramica completa dei risultati dell’indagine 2026 relativa all’Ungheria, scarica il rapporto specifico sul mercato dalla sezione “Documenti correlati” qui sotto. Approfondimenti sull’Europa centrale e orientale (CEE) sono disponibili nella sezione “Contenuti correlati” qui sotto. 

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Summary
  • Le prospettive macroeconomiche dell’Ungheria indicano una ripresa modesta e fragile, trainata in particolare dalla domanda interna. Ciò influisce direttamente sul rischio di pagamento nel settore B2B, spingendo le aziende a inasprire le condizioni di credito e a monitorare più da vicino i clienti 
  • Le continue pressioni economiche costringono le imprese ungheresi a trovare un equilibrio tra crescita e rischio. Esse continuano a vendere a credito nel commercio B2B, ma adottano un approccio cauto e controllato per ridurre le interruzioni dei pagamenti, ricorrendo a politiche di pagamento più rigorose e concentrandosi sul recupero delle fatture scadute per proteggere il flusso di cassa e la solidità finanziaria  
  • L’Ungheria presenta un panorama economico complesso, con le imprese che mostrano scarsa fiducia in cambiamenti positivi a breve termine nel comportamento di pagamento B2B e scarsa fiducia nella possibilità di ottenere una crescita dei margini di profitto. Esse esprimono preoccupazione per la forte pressione esercitata dai fattori economici interni che gravano sulla domanda e sulla resilienza finanziaria delle imprese 
  • Le imprese dei settori chiave in Ungheria, specialmente quelle legate alla domanda interna e alle esportazioni, sono particolarmente preoccupate per i rischi che potrebbero turbare ulteriormente i comportamenti di pagamento B2B nei prossimi mesi. Mentre queste si concentrano principalmente sulle condizioni interne, le aziende dell’Europa centrale e orientale (CEE) indicano una gamma più ampia di rischi, includendo tra le loro principali preoccupazioni fattori operativi e geopolitici 
Documenti associati
Tendenze dei comportamenti di pagamento B2B, Ungheria 2026
4 MB PDF
Tendenze dei comportamenti di pagamento B2B, Europa centrale e orientale 2026
4 MB PDF
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