Le aziende slovacche segnalano un aumento delle pressioni sul capitale circolante
In un contesto economico indebolito, caratterizzato da una crescita più lenta, condizioni finanziarie più restrittive e un'inflazione persistente alimentata dalle tensioni geopolitiche, il contesto operativo in Slovacchia è diventato sempre più fragile. Le pressioni di insolvenza si stanno gradualmente accentuando, con dati che indicano una crescente difficoltà finanziaria per le imprese, in particolare nei settori esposti alla domanda esterna e alle catene di approvvigionamento estese.
In questo contesto, il credito commerciale rimane ampiamente utilizzato dalle imprese slovacche. Poco meno della metà delle vendite B2B viene effettuata a credito, sostanzialmente in linea con la media dell’Europa centrale e orientale (CEE). Le PMI del settore edile sono in testa per utilizzo. I dati dell’indagine mostrano un netto aumento delle vendite a credito nel commercio B2B, con le imprese che vi fanno affidamento per sostenere la domanda, rafforzare le relazioni e rimanere competitive all’interno di catene del valore trainate dalle esportazioni. Questa espansione appare più marcata rispetto alla tendenza regionale generale.
I termini di pagamento riflettono un approccio più mirato. Le aziende slovacche offrono più frequentemente termini di 30 giorni rispetto alle controparti della regione, con l’obiettivo di proteggere la liquidità e accelerare la conversione in contanti. Allo stesso tempo, in casi selezionati si riscontrano più spesso termini di pagamento più lunghi, superiori a tre mesi dalla data di fatturazione. Ciò suggerisce un uso mirato del credito esteso per fidelizzare i clienti chiave, in linea con un’economia orientata all’esportazione.

Il comportamento di pagamento nel commercio B2B si è indebolito negli ultimi mesi. Quasi tutte le aziende segnalano ritardi, leggermente superiori alla media regionale. Il rischio di pagamento è aumentato, ma non in modo uniforme. Alcuni clienti rimangono puntuali, mentre altri, in particolare nei settori caratterizzati da contratti di lunga durata e catene di approvvigionamento complesse, devono affrontare ritardi significativi. Ciò riflette sia difficoltà finanziarie sia problemi operativi quali controversie e colli di bottiglia amministrativi.
Una volta che le fatture B2B diventano scadute, tendono a rimanere insolute più a lungo. Sebbene i ritardi iniziali rispecchino la media dell’Europa centrale e orientale (CEE), in Slovacchia i crediti scaduti tendono maggiormente a scivolare in categorie di morosità più lunghe, facendo aumentare i giorni medi di incasso (DSO) e la pressione sul flusso di cassa, in particolare tra i produttori di piccole dimensioni.
Le perdite su crediti stanno aumentando poiché un numero crescente di fatture rimane insoluto per periodi più lunghi. Ciò accresce il rischio che le aziende non vengano pagate affatto. In Slovacchia, le perdite sono più spesso causate dall’insolvenza dei clienti o da controversie legali rispetto ad altri paesi della regione. Ciò dimostra che i ritardi nei pagamenti non sono solo problemi temporanei. Spesso riflettono problemi più profondi nell’economia e nel modo in cui operano le imprese.
I ritardi o la mancata esecuzione dei pagamenti non incidono solo sulla liquidità quotidiana. Per far fronte alla situazione, le imprese slovacche ricorrono maggiormente al credito, sostengono costi di finanziamento più elevati e rinviano gli investimenti. Spesso accettano maggiori rischi legati ai clienti per acquisire e mantenere il business. Per gestire questo rischio, costituiscono riserve, monitorano i clienti più da vicino e ricorrono all’assicurazione del credito con una frequenza leggermente superiore rispetto ad altre imprese della regione. Ciò aiuta le aziende a rimanere competitive, specialmente nei mercati di esportazione, ma comporta anche una maggiore esposizione in caso di mancato pagamento da parte dei clienti.
Le aziende slovacche offrono più spesso termini di pagamento di 30 giorni rispetto alle loro controparti della regione, con l’obiettivo di tutelare la liquidità e accelerare la conversione in contanti. Allo stesso tempo, in casi specifici si riscontrano più spesso termini di pagamento più lunghi, superiori ai tre mesi dalla data di fatturazione.

Si prevede generalmente un aumento dei casi di insolvenza
In un contesto economico più debole, le aspettative relative ai comportamenti di pagamento nel settore B2B mostrano un cauto cambiamento. In Slovacchia, rispetto all’Europa centrale e orientale, è un numero minore di aziende a prevedere che il comportamento di pagamento dei propri clienti commerciali rimanga invariato. Tra coloro che prevedono un cambiamento, la maggior parte ritiene che le condizioni si stabilizzeranno piuttosto che peggiorare. Ciò indica un graduale cambiamento di fiducia, sebbene permanga una pressione di fondo. Le imprese prevedono che i cicli di pagamento si assestino nel tempo, piuttosto che migliorare in modo significativo.
Allo stesso tempo, molte aziende slovacche prevedono un aumento dei casi di insolvenza. Sebbene il comportamento di pagamento possa stabilizzarsi nel complesso, le aziende più deboli continuano a trovarsi in difficoltà e potrebbero cessare l’attività. Le imprese più solide sembrano in grado di gestire meglio i pagamenti e di adattarsi alle condizioni attuali, ma una quota significativa di aziende rimane sotto pressione. Tale pressione è particolarmente evidente nei settori con cicli di pagamento lunghi, dove i ritardi possono accumularsi rapidamente, e nei settori esposti alla domanda esterna.

Per quanto riguarda le aspettative di profitto, le aziende slovacche prevedono un graduale miglioramento dei margini e sono più ottimiste rispetto alle loro controparti regionali. Tuttavia, questa fiducia riflette principalmente le imprese più solide. Le altre rimangono sotto pressione, il che porta a prospettive più disomogenee.
Anche le preoccupazioni relative ai rischi differiscono rispetto al resto della regione. Mentre le imprese dell’Europa centrale e orientale si concentrano principalmente sui rischi economici generali, le aziende slovacche sono più preoccupate per l’inflazione e l’aumento dei costi. Ciò dimostra che i margini sono ridotti e i costi rimangono incerti. Le aziende sono inoltre più preoccupate per i rischi in settori specifici, specialmente nelle industrie orientate all’esportazione e nelle catene di approvvigionamento complesse.
Si registra inoltre una crescente preoccupazione per i rischi legati alle transazioni, quali le frodi e la solvibilità dei clienti. Ciò riflette un aumento dei ritardi nei pagamenti e delle perdite legate a controversie o insolvenze. Al contrario, rischi quali quelli geopolitici o le fluttuazioni valutarie sono considerati meno prioritari. Le aziende sono maggiormente concentrate sulle sfide operative quotidiane.
Nel complesso, la situazione è disomogenea. Le imprese slovacche si stanno concentrando maggiormente sulla gestione dei rischi nelle transazioni e nelle relazioni con i clienti, piuttosto che affidarsi esclusivamente alle tendenze economiche generali.
Vuoi saperne di più?
Per una panoramica completa dei risultati dell’indagine 2026 relativa alla Slovacchia, scarica il rapporto specifico sul mercato dalla sezione “Documenti correlati” qui sotto. Approfondimenti sull’Europa centrale e orientale (CEE) sono disponibili nella sezione “Contenuti correlati” qui sotto.
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- Il credito commerciale rimane fondamentale nel commercio B2B delle aziende slovacche ed è sempre più diffuso, con le imprese che concedono condizioni selettive per rimanere competitive. I ritardi nei pagamenti persistono e diventano più disomogenei tra i vari settori, aumentando l’esposizione a tempi di liquidazione più lenti e all’invecchiamento dei crediti
- I ritardi di pagamento stanno diventando più frequenti e più difficili da risolvere, determinando un aumento delle perdite legate all’insolvenza e alle controversie. Di conseguenza, le imprese fanno maggiore affidamento su finanziamenti, riserve e controlli più rigorosi, pur accettando un rischio maggiore da parte dei propri clienti
- Guardando al futuro, le aspettative in materia di pagamenti rimangono caute, con le imprese slovacche che prevedono solo una stabilizzazione graduale piuttosto che un netto miglioramento. Allo stesso tempo, molte si aspettano un aumento dei rischi di insolvenza, evidenziando un divario crescente tra le imprese più solide, in grado di gestire i cicli di pagamento, e quelle più deboli, che continuano a far fronte a difficoltà finanziarie
- Le aziende segnalano una crescente pressione derivante dai rischi a livello di transazione, tra cui ritardi nei pagamenti, controversie e preoccupazioni riguardo all’affidabilità dei clienti. Questi fattori stanno determinando un contesto operativo più instabile, in cui le aziende devono concentrarsi più attivamente sulla gestione del rischio di credito e sulla protezione del flusso di cassa in un clima di persistente incertezza