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Payment practices barometer

Tendenze dei comportamenti di pagamento B2B in Romania nel 2026

Le aziende rumene stanno affrontando un rallentamento della crescita e un aumento del rischio di insolvenza, con ritardi sempre più lunghi e un calo della fiducia che esercitano una pressione costante sulla liquidità ...
17 Jul 2026
sei minuti

Pressione sulla qualità del credito maggiore rispetto all’Europa centrale e orientale 

L'elevata inflazione e la debole domanda delle famiglie stanno rallentando i consumi in Romania, lasciando presagire una crescita più modesta nei prossimi mesi. Gli investimenti dovrebbero rimanere il principale motore dell'attività, ma lo slancio complessivo rischia di rimanere fragile a causa delle condizioni di finanziamento più restrittive e dell'andamento disomogeneo tra i vari settori. 

In questo contesto, il credito commerciale continua a essere ampiamente utilizzato. Oltre la metà delle vendite business-to-business (B2B) in Romania avviene a credito, una percentuale nettamente superiore alla media dell’Europa centrale e orientale (CEE). Le PMI del settore del commercio e dei servizi ne sono le principali utilizzatrici. Le vendite a credito sono aumentate di recente in tutta la regione, ma le imprese rumene stanno espandendosi con maggiore cautela rispetto alle loro controparti dell’Europa centrale e orientale. Ciò riflette la necessità di sostenere la domanda proteggendo al contempo la liquidità in un contesto incerto. 

I termini di pagamento sono sostanzialmente in linea con il modello regionale, con la maggior parte delle fatture esigibili entro 60 giorni. Termini più lunghi sono meno comuni in Romania, a dimostrazione di un controllo più rigoroso sull’esposizione al rischio. Negli ultimi mesi si è registrato un graduale spostamento verso termini più lunghi, leggermente più marcato rispetto al resto della regione. Le aziende rumene offrono maggiore flessibilità per rimanere competitive e mantenere i rapporti con i clienti, sebbene ciò aumenti il rischio di ritardi nei pagamenti. 

I ritardi nei pagamenti sono diffusi: circa l’83% delle imprese rumene segnala fatture scadute, in linea con la media dell’Europa centrale e orientale (CEE). Tuttavia, il quadro è più eterogeneo. Mentre alcune aziende gestiscono bene i crediti, altre devono affrontare ritardi significativi, il che comporta una maggiore imprevedibilità nell’andamento dei pagamenti. 

I tempi di pagamento sono più lunghi rispetto all’Europa centrale e orientale (CEE). Una quota minore di fatture viene pagata entro 30 giorni dalla scadenza, mentre una quota maggiore rientra nella fascia compresa tra i 31 e i 60 giorni. I ritardi superiori ai 60 giorni sono sostanzialmente in linea con la media regionale. Ciò suggerisce che, sebbene i ritardi estremi non siano più frequenti, la puntualità complessiva dei pagamenti è sotto pressione. 

Il Days Sales Outstanding (DSO) conferma questa tendenza, con i tempi di incasso che si allungano e mettono sotto pressione il flusso di cassa. Le imprese rumene segnalano inoltre un aumento più marcato dei crediti inesigibili rispetto alla media regionale. Ciò è spesso legato all’invecchiamento dei crediti, il che indica una crescente difficoltà nel recupero dei pagamenti. 

L’impatto sul capitale circolante è evidente. La maggior parte delle aziende rumene segnala una liquidità insufficiente per le operazioni e reagisce ritardando i pagamenti ai fornitori, un comportamento segnalato da oltre un terzo delle aziende e ben al di sopra della media regionale. 

Le imprese rumene adottano un approccio più proattivo nella gestione del rischio di pagamento. Fanno maggiore affidamento su pagamenti in contanti, anticipi e una gestione attiva del credito. Anche la diversificazione della base clienti è più diffusa. Allo stesso tempo, ricorrono meno agli strumenti di trasferimento del rischio. L’assicurazione del credito rimane poco diffusa, mentre misure più flessibili, quali incentivi o termini di pagamento più brevi, sono meno comuni. 

L’inflazione elevata e la debole domanda delle famiglie continuano a frenare i consumi in Romania, indicando una crescita più contenuta nei prossimi mesi. Gli investimenti resteranno il principale motore dell’economia, ma il quadro complessivo dovrebbe mantenersi fragile.

Maggiore preoccupazione per l’impatto dei rischi geopolitici  

Le aspettative relative ai comportamenti di pagamento nel settore B2B rimangono modeste in Romania e la fiducia è più debole rispetto al resto della regione dell’Europa centrale e orientale (CEE). Le imprese mantengono un atteggiamento cauto riguardo alla rapidità e alla sostenibilità di eventuali cambiamenti. Ciò riflette la pressione continua sul flusso di cassa, nonché l’accresciuta incertezza sulle prospettive economiche. Di conseguenza, le aziende non prevedono ancora un miglioramento significativo nella disciplina di pagamento e restano attente al rischio di ritardi. 

Poco più della metà prevede un aumento del rischio di insolvenza dei clienti, una percentuale sostanzialmente in linea con il benchmark regionale, ma leggermente più incerta rispetto a quest’ultimo. Tra i restanti intervistati, circa un quarto prevede che i casi di insolvenza rimangano ai livelli attuali, mentre una percentuale simile non esprime un’opinione chiara. Questa distribuzione indica una visibilità limitata e una percezione più fragile della solvibilità dei clienti. 

Queste aspettative corrispondono ai dati dell’indagine. L’allungamento dei tempi di incasso e l’aumento dell’esposizione per crediti scaduti riducono il capitale circolante e rendono più difficile per le imprese proteggere i margini. In Romania, ciò si traduce in prospettive di profitto più volatili. Mentre oltre un terzo delle imprese prevede un miglioramento dei margini, una quota simile anticipa un deterioramento. Ciò contrasta con l’Europa centrale e orientale (CEE), dove la stabilità rimane l’aspettativa dominante. La quota inferiore di aziende che non prevede cambiamenti evidenzia un contesto operativo più incerto e meno prevedibile. 

La percezione dei rischi segue un andamento simile. Le aziende rumene identificano il rallentamento economico e l’inflazione come le principali minacce al comportamento di pagamento nel settore B2B, in linea con il resto della regione. Tuttavia, le preoccupazioni relative all’instabilità geopolitica e ai cambiamenti normativi sono più marcate. Ciò suggerisce una maggiore esposizione all’incertezza esterna e ai cambiamenti politici, che possono compromettere sia la domanda che l’andamento dei pagamenti. Rischi quali la volatilità valutaria, la sicurezza informatica e le frodi rivestono un ruolo meno centrale in Romania. Ciò indica che le imprese rimangono concentrate principalmente sulle sfide macroeconomiche e strutturali piuttosto che sui rischi operativi. 

Nel complesso, i dati indicano una prospettiva più fragile e meno equilibrata in Romania. Sebbene le imprese dell’Europa centrale e orientale (CEE) debbano affrontare pressioni simili, le aziende rumene operano in un contesto di maggiore incertezza e con una maggiore sensibilità agli shock esterni, il che rafforza il rischio di continue tensioni sul comportamento di pagamento e sulla redditività. 

Vuoi saperne di più? 

Per una panoramica completa dei risultati dell’indagine 2026 relativa alla Romania, scarica il rapporto specifico sul mercato dalla sezione “Documenti correlati” qui sotto. Approfondimenti sull’Europa centrale e orientale (CEE) sono disponibili nella sezione “Contenuti correlati” qui sotto. 

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Summary
  • La Romania deve affrontare una crescita più lenta, determinata dalla debolezza dei consumi e da condizioni di finanziamento più restrittive, mentre il credito commerciale rimane ampiamente utilizzato; la crescente flessibilità nei termini di pagamento, volta a sostenere gli scambi commerciali e a mantenere la competitività, aumenta l’esposizione ai ritardi e crea disparità nelle prestazioni di pagamento tra le imprese 
  • I ritardi nei pagamenti sono diffusi e richiedono tempi più lunghi per essere saldati, allungando i cicli di incasso e aumentando i crediti inesigibili, il che mette a dura prova la liquidità e costringe le aziende a fare affidamento sui ritardi dei fornitori e su una gestione del rischio di credito più attiva e diretta 
  • Le imprese rumene mostrano una fiducia più debole rispetto alle controparti dell’Europa centrale e orientale (CEE), con aspettative limitate di miglioramento dei pagamenti e crescente preoccupazione per l’aumento delle insolvenze, a testimonianza della fragile liquidità e della scarsa visibilità sulla solvibilità dei clienti 
  • Le imprese prevedono prospettive di profitto meno prevedibili ed esprimono preoccupazione per la maggiore sensibilità ai rischi esterni, in particolare il rallentamento economico, l’inflazione, l’instabilità geopolitica e i cambiamenti normativi, che aumentano la pressione sulle posizioni di liquidità, con un impatto negativo sul comportamento di pagamento dei clienti e sui margini 
Documenti associati
Tendenze dei comportamenti di pagamento B2B in Romania nel 2026
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