La gestione della liquidità è in cima alle priorità delle aziende di Hong Kong
I risultati di un'indagine condotta tra le aziende di Hong Kong mostrano che quasi due vendite su cinque nel settore business-to-business (B2B) vengono attualmente effettuate a credito, una percentuale inferiore alla media regionale. Ciò colloca Hong Kong tra i mercati asiatici con il minor ricorso al credito commerciale: solo la Cina registra una quota inferiore, mentre i livelli sono sostanzialmente in linea con quelli di Taiwan; altri mercati, invece, riportano un ricorso significativamente più elevato. Le medie imprese del settore dei servizi dichiarano di concedere credito più spesso rispetto ad altri segmenti. Rispetto alla tendenza regionale, l’approccio più cauto al commercio B2B basato sul credito mostrato dalle imprese di Hong Kong riflette una gestione del rischio più rigorosa e una chiara attenzione a limitare l’esposizione al rischio di pagamento, in un contesto di accresciuta incertezza legata ai flussi commerciali globali e alla geopolitica.
Ai clienti aziendali che effettuano transazioni a credito con fornitori di Hong Kong vengono offerti termini di pagamento fino a uno o due mesi con la stessa frequenza. Sebbene i termini di due mesi siano più comuni rispetto al resto della regione, a Hong Kong i termini più lunghi sono meno frequenti. I dati sulle tendenze regionali indicano che negli ultimi mesi le imprese asiatiche hanno allungato i termini di pagamento per sostenere il commercio B2B, una tendenza osservata anche a Hong Kong. A Hong Kong, rispetto al resto dell’Asia, un numero minore di aziende segnala un comportamento di pagamento B2B stabile negli ultimi mesi, il che evidenzia un contesto di mercato più volatile rispetto a quello regionale. Laddove si sono verificati cambiamenti, i peggioramenti hanno superato i miglioramenti, ed entrambi sono stati segnalati con maggiore frequenza rispetto al resto dell’Asia.
In questo contesto, l’87% delle aziende di Hong Kong segnala ritardi nei pagamenti da parte dei clienti B2B, il che si traduce in poco meno di un terzo delle fatture scadute a livello di mercato, un dato inferiore alla media regionale. Le medie e grandi imprese nei settori dell’edilizia e dei servizi sembrano essere le più colpite. I dati sulle tendenze mostrano che, tra le aziende di Hong Kong, gli aumenti delle fatture B2B scadute superano le diminuzioni, in linea con la tendenza regionale ma con un impatto su una quota maggiore di imprese nel mercato rispetto alla media regionale.
Sulla base delle risposte al sondaggio, i clienti B2B di Hong Kong sono meno propensi rispetto a quelli della regione a ritardare i pagamenti a causa di difficoltà finanziarie; i ritardi sono infatti più spesso legati alle procedure di pagamento, ai cicli di approvazione e a fattori normativi. Poiché la maggior parte dei termini di pagamento a Hong Kong si estende fino a due mesi dalla data di fatturazione e i pagamenti in ritardo vengono tipicamente saldati entro un mese dalla scadenza, il periodo medio di incasso, riflesso nei Days Sales Outstanding (DSO), si estende oltre i termini concordati. Ciò ha spostato una quota consistente dei crediti B2B in sospeso in un arco temporale compreso tra i due e i tre mesi, durante il quale la liquidità rimane immobilizzata oltre i termini concordati ed esposta al rischio di mancato pagamento.

In linea con il deterioramento del comportamento di pagamento B2B a Hong Kong negli ultimi mesi, questo cluster è diventato un’area di rischio chiave, con un numero crescente di crediti a rischio di scivolare in tempi di incasso più lunghi, in cui aumentano i crediti inesigibili, accrescendo la pressione sul flusso di cassa e sul capitale circolante. I dati sulle tendenze confermano questa dinamica, mostrando un aumento delle cancellazioni per crediti inesigibili superiore alla media regionale, con una maggiore concentrazione delle perdite nella fascia compresa tra il 2% e il 5% rispetto al resto della regione. Questi livelli possono erodere gravemente i margini, poiché si traducono direttamente in perdita di profitto piuttosto che in una riduzione del fatturato. A Hong Kong le decisioni di cancellazione dipendono maggiormente dalle valutazioni interne del rischio e dalle controversie legali, mentre nel resto della regione sono determinate principalmente dall’anzianità dei crediti e dall’insolvenza dei clienti.
Per le imprese di Hong Kong, la pressione sul capitale circolante fa sì che un numero maggiore di aziende rispetto al resto della regione segnali costi di finanziamento più elevati, poiché il ricorso al credito per colmare le carenze di liquidità diventa più costoso e grava sui margini. Allo stesso tempo, le difficoltà nella pianificazione del flusso di cassa inducono un numero maggiore di aziende a ritardare i pagamenti ai fornitori, il che indica una strategia di liquidità più difensiva. Le aziende tendono ad assorbire internamente la pressione sul capitale circolante, trattenendo la liquidità più a lungo e ritardando i flussi in uscita per gestire la liquidità. Ciò rende l’incasso tempestivo dei crediti il principale vincolo nel contesto imprenditoriale di Hong Kong.
Poiché i ritardi nei pagamenti a Hong Kong sembrano derivare maggiormente da ritardi procedurali che rallentano i pagamenti, anche quando i clienti sono in grado di pagare, la mitigazione del rischio si concentra sulla prevenzione, riducendo l’esposizione prima che si verifichi, attraverso condizioni più rigide e incassi più rapidi piuttosto che sul trasferimento del rischio. Sebbene questo approccio favorisca il controllo, l’aumento dei crediti inesigibili e i ritardi negli incassi ne evidenziano i limiti. I riscontri delle aziende che utilizzano l’assicurazione del credito evidenziano questa lacuna. Oltre a proteggere dalle perdite quando i ritardi si trasformano in insolvenze, essa contribuisce a stabilizzare il flusso di cassa e favorisce scambi commerciali più sicuri, senza la necessità di inasprire ulteriormente le condizioni di pagamento.
I risultati di un'indagine condotta tra le aziende di Hong Kong mostrano che quasi due vendite B2B su cinque vengono attualmente effettuate a credito, una percentuale inferiore alla media regionale. Ciò colloca Hong Kong tra i mercati asiatici con il minor ricorso al credito commerciale.

Le aziende di Hong Kong si preparano ad affrontare una pressione prolungata sui flussi di cassa
Le imprese di Hong Kong presentano una visione diversa rispetto alle loro controparti regionali riguardo alle aspettative sul comportamento di pagamento B2B nei prossimi mesi. Hong Kong si distingue per una visione più cauta e incerta, poiché la percentuale di aziende che prevede un peggioramento delle condizioni è pari a quella di quelle che prevedono un miglioramento. Ciò contrasta con il quadro regionale più ampio, in cui un maggior numero di imprese mostra una maggiore fiducia nella disciplina di pagamento. A Hong Kong sono meno le aziende che prevedono stabilità, il che suggerisce una minore prevedibilità e una maggiore volatilità nei comportamenti di pagamento. Ciò riflette segnali più ampi di un aumento del rischio, poiché è altamente probabile che i ritardi continuino.
Allo stesso tempo, le aspettative relative alle insolvenze forniscono un contesto significativo. In tutta l’Asia, le imprese prevedono ulteriori aumenti o livelli che rimarranno elevati, il che indica una pressione continua sulla solvibilità aziendale. A Hong Kong, le aspettative sono più concentrate: la maggior parte delle aziende prevede che i livelli di insolvenza rimangano quelli attuali piuttosto che aumentare ulteriormente. Ciò suggerisce che lo stress sia già radicato piuttosto che in rapida crescita. Di conseguenza, il rischio a Hong Kong sembra riguardare meno gli shock improvvisi e più la pressione finanziaria in atto. I ritardi persistenti, combinati con livelli di insolvenza già elevati, continueranno probabilmente a pesare sul flusso di cassa, sugli incassi e sul capitale circolante, rendendo la gestione del rischio sempre più importante.

Le aspettative di profitto rafforzano questa prospettiva più debole. Le aziende di Hong Kong mostrano una visione più cauta e divisa rispetto alle loro controparti in tutta l’Asia, con un numero minore di quelle che si aspettano stabilità. Ciò indica una maggiore incertezza riguardo agli utili. I fattori sottostanti sono coerenti. Il rallentamento dei pagamenti, la pressione costante derivante dall’insolvenza e i maggiori costi di finanziamento stanno già incidendo sul flusso di cassa. Ciò si riflette direttamente sulla pressione sui margini, poiché i ritardi negli incassi, i maggiori costi di finanziamento e l’aumento dei crediti inesigibili gravano sulla redditività.
Alla domanda sui principali rischi che dovrebbero influenzare il comportamento di pagamento B2B nei prossimi mesi, le imprese di Hong Kong identificano chiaramente gli aumenti dei tassi di interesse come il fattore più significativo, e a un livello molto più elevato rispetto al resto della regione. Ciò rimanda direttamente all’aumento dei costi di finanziamento e alle continue pressioni sui costi legate all’inflazione. Anche i rischi legati alla sicurezza informatica e alle frodi assumono maggiore rilevanza a Hong Kong rispetto al resto dell’Asia, evidenziando le crescenti sfide operative nella gestione dei crediti e dei pagamenti. I rischi macroeconomici, come il rallentamento economico, hanno un peso minore, il che suggerisce che le aziende di Hong Kong siano più concentrate sull’esecuzione finanziaria e sulle pressioni interne che sulle condizioni della domanda esterna. In questo contesto, la protezione del flusso di cassa, la gestione del rischio di pagamento e il mantenimento della flessibilità finanziaria rimangono le principali priorità per le aziende di Hong Kong nei mesi a venire.
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Per una panoramica completa dei risultati dell’indagine 2026 relativa a Hong Kong, scarica il rapporto specifico sul mercato dalla sezione “Documenti correlati” qui sotto. Approfondimenti sull’Asia sono disponibili nella sezione “Contenuti correlati” qui sotto.
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- Le aziende di Hong Kong ricorrono al credito commerciale B2B in misura minore rispetto alle loro controparti regionali, il che riflette un approccio più cauto, incentrato sulla limitazione dell’esposizione al rischio di pagamento in un contesto di incertezza globale
- Il comportamento di pagamento B2B sul mercato è volatile, con ritardi determinati da fattori operativi. L’aumento dei crediti inesigibili e dei costi di finanziamento esercita una pressione costante sul flusso di cassa, sul capitale circolante e sui margini
- Guardando al futuro, le imprese di Hong Kong prevedono prospettive più incerte e rischiose rispetto alle loro controparti asiatiche, con comportamenti di pagamento meno prevedibili, pressioni continue legate all’insolvenza e minore fiducia nei margini
- Mentre le aziende di Hong Kong prevedono rischi più concentrati che dovrebbero esercitare una pressione a lungo termine sul flusso di cassa e sul capitale circolante nei prossimi mesi, l’Asia mostra un quadro più equilibrato