Editoriale

 


Massimo Mancini

Massimo Mancini
Country Manager Atradius Italia

Il clima d’incertezza che regna intorno alle prospettive dell’economia globale comporta una certa difficoltà nel formulare previsioni attendibili circa gli andamenti del commercio internazionale, almeno nel medio-termine.

A livello generale, riteniamo che il 2017 potrà essere un altro anno difficile per i mercati emergenti, che da sempre rappresentano destinazioni strategiche per i nostri esportatori. Nonostante ciò, alcuni dati che provengono da tali mercati appaiono confortanti.

Primo fra tutti il ritorno alla crescita di alcune economie promettenti, in aree geografiche che offrono concrete opportunità di sviluppo commerciale alle aziende del Made in Italy.

Parliamo di Sud Est asiatico, America Latina e Europa orientale, che presentano anche molte criticità sia dal punto di vista di mancati pagamenti che di rischio politico. Nel Sud Est asiatico, buone opportunità per le nostre aziende provengono dal Vietnam, un mercato di frontiera con fondamentali macroeconomici solidi e tra i più promettenti della regione (nel 2017 il Paese potrebbe veder confermate le attese di crescita del 7,8% della produzione industriale). La crescita della domanda interna vietnamita, sostenuta dall’aumento dei salari, oltreché da una bassa inflazione (meno del 2% lo scorso anno) potrebbero significare il moltiplicarsi delle opportunità commerciali per il nostro export. Sempre, ovviamente, con una strategia di tutela del portafoglio clienti da parte di chi intende operare sul mercato vietnamita.

In America Latina, buone notizie arrivano anche da Argentina e Brasile, che  torneranno a crescere (aumento del PIL atteso pari rispettivamente a +3,1% e +1,2%)  grazie anche a politiche orientate allo sviluppo dei mercati. In Europa orientale torna a correre la Russia che, grazie al recupero dei prezzi del petrolio, registrerà quest’anno una crescita della ricchezza dell’1,1% dopo la contrazione dello scorso anno. Oltre a ciò, molti accordi commerciali a livello transnazionale saranno oggetto di revisione quest’anno.

Questo potrebbe inasprire il clima d’incertezza economica, con potenziali impatti negativi sulla liquidità delle aziende, soprattutto di quelle esportatrici. Con l’esaurimento dei benefici legati al calo dei prezzi delle materie prime, inoltre, si potrebbe determinare un aumento dei costi e una contrazione dei consumi privati in numerose economie. Un possibile inasprimento della stretta monetaria in alcuni mercati potrebbe far lievitare i costi di finanziamento per molte imprese, costrette ad operare in un generale clima di incertezza politica, particolarmente in Europa e Nord America. Ciò potrebbe avere notevoli ripercussioni sulle attività economiche a livello regionale e di singoli Stati. In questi contesti, è importante sottolineare che il sistema imprese italiano ha da sempre dimostrato di saper affrontare con successo le sfide poste dagli scenari competitivi globali. Scenari caratterizzati da continui cambiamenti strutturali che richiedono una forte capacità di adattamento, soprattutto nella gestione strategica dei crediti commerciali. Essere in grado di fronteggiare le sfide per restare competitivi e far crescere la propria attività è un imperativo per le aziende italiane, ed un impegno che Atradius rinnova costantemente verso i propri clienti.