Industry Trends ICT Cina 2022

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16 giugno 2022

Il governo punta ad accelerare la trasformazione digitale

 

IT China ICT2 Credit Risk 2022

 

Dopo l’aumento del 15% registrato nel 2021, la produzione del settore cinese dell’ICT dovrebbe rallentare nel 2022 e 2023 pur mantenendosi solida. La produzione di componenti elettronici e schede elettroniche rappresenta il principale motore di crescita e i produttori di chip hanno iniziato ad aumentare la produzione per risolvere i problemi di approvvigionamento. Tuttavia, le difficoltà di approvvigionamento di chip dovrebbero persistere anche nel 2023. Tutto ciò ha un impatto sulla produzione e sulle vendite del settore ICT, in particolare per quanto riguarda i segmenti di PC, laptop, smartphone e dell'elettronica di consumo. Un altro problema è stato rappresentato dai lockdown attuati in diverse regioni e grandi città, tra cui Shenzhen e Shanghai. Anche se i lockdown sono stati parzialmente revocati, un’altra ondata della pandemia con la conseguente adozione di nuove restrizioni continua a rappresentare un rischio al ribasso per le vendite sul mercato interno e per le catene di fornitura a livello locale e internazionale.

 

Nei prossimi anni l’aumento del tasso di penetrazione di Internet e la diffusione dell’Internet ad alta velocità sosterranno la domanda di infrastrutture e servizi informatici. L’aumento del reddito disponibile continuerà a sostenere la domanda interna di prodotti ICT destinati ai consumatori.

 

IT China ICT1 output 2022

 

Le restrizioni imposte dagli USA nell’ottica di bloccare o limitare la fornitura di prodotti high-tech alla Cina (in particolare semiconduttori e apparecchiature per la produzione di chip) contribuiranno a favorire gli investimenti nel settore ICT. La trasformazione digitale rappresenta un obiettivo cruciale per l’economia cinese ed è inclusa nel 14° Piano Quinquennale (2021-2025). L’obiettivo a medio/lungo termine è di aumentare la competitività globale della Cina nelle tecnologie avanzate, tra cui semiconduttori e intelligenza artificiale. Lo scorso mese di gennaio il Consiglio di Stato ha pubblicato un piano che illustra i futuri sviluppi dell’economia digitale e che ha lo scopo di portare il contributo delle principali industrie digitali al 10% del PIL entro il 2025. Il governo cinese prevede di produrre internamente il 70% dei semiconduttori entro il 2025.

 

I margini di profitto delle imprese cinesi del settore ICT dovrebbero mantenersi stabili nei prossimi dodici mesi poiché, nella maggior parte dei casi, produttori e rivenditori sono in grado di trasferire gli aumenti dei costi di produzione dei chip sui clienti finali. Inoltre, molte imprese hanno ridotto altre voci di spesa. I termini di pagamento nel settore cinese dell’ICT richiedono in media 60 giorni e il numero di mancati pagamenti è basso. Anche quando si verifica un ritardo nei pagamenti, la motivazione è solitamente di natura amministrativa o legata a controversie relative alla qualità dei prodotti. Non si prevede un aumento significativo di ritardi e insolvenze nei prossimi dodici mesi.

 

Il nostro approccio assicurativo è aperto nei confronti dei sottosettori della produzione di apparecchiature informatiche e di telecomunicazione poiché entrambi sono composti principalmente da imprese di proprietà dello stato. Tuttavia, il nostro approccio è restrittivo per quanto riguarda i produttori di componenti elettronici alla luce del fatto che i produttori locali di chip stanno affrontando difficoltà finanziarie a causa dei forti investimenti necessari in ricerca e sviluppo. La maggior parte dei chip di fascia alta sono prodotti da imprese estere e continuano ad essere insostituibili. Il nostro approccio assicurativo è neutro nei confronti dei grossisti e rivenditori del settore ICT poiché si tratta prevalentemente di imprese private ed esposte all'aumento dei costi di finanziamento a causa dei margini di profitto limitati.

 

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