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Industry Trends Chimica Germania 2022

Il settore è ancora resiliente ma la profittabilità è a rischio
2 Dec 2022
Settore chimico tedesco: forte sostegno fiscale, ma il persistere di prezzi elevati del gas e/o una carenza di gas potrebbero innescare tassi di insolvenza e fallimenti più elevati. Industry Trends Chimica Germania 2022 Il settore è ancora resiliente ma la profittabilità è a rischio     [Asset Included(Id:1435224921018;Type:AT_Media_C)]     I volumi di produzione del settore chimico tedesco stanno al momento registrando una contrazione; tuttavia, grazie ai prezzi di vendita più elevati, il volume delle vendite sta continuando a crescere. A causa del forte aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, il 10% delle imprese ha registrato forti cali di produzione, mentre il 40% ha riferito un aumento delle vendite. I prezzi dell'energia e delle materie prime sono aumentati del 35-50% per i produttori che, nella maggior parte dei casi, possono trasferire soltanto parte dell'aumento dei costi sui consumatori finali. La conseguenza è stata che circa il 70% delle imprese chimiche ha registrato una diminuzione dei profitti.     [Asset Included(Id:1435224920189;Type:AT_Media_C)]     L’ampio programma di aiuti fiscali dovrebbe portare un po’ di sollievo al settore chimico e ad altre industrie ad alto consumo energetico. Il parlamento tedesco ha recentemente approvato un pacchetto di aiuti contro il caro-bollette del valore di 200 miliardi di Euro a supporto di imprese e famiglie; inoltre, il governo prevede di imporre un tetto sui prezzi del gas e dell’elettricità all’inizio del prossimo anno. Tuttavia, l’inflazione ostinatamente elevata, gli alti tassi di interesse e il rallentamento della crescita economica avranno delle ripercussioni sulla domanda di prodotti chimici nei prossimi mesi. In linea generale, le imprese chimiche tedesche mostrano una buona solidità patrimoniale e buoni tassi di solvibilità e liquidità, il che consente loro di avere l'elasticità necessaria per affrontare l'attuale situazione. Il settore può contare su una solida capitalizzazione, che facilita l'accesso al finanziamento esterno, su una struttura accettabile di indebitamento e su un profilo di maturità del debito ben bilanciato. Va detto però che l'aumento dei tassi di interesse farà crescere i costi di finanziamento per i necessari investimenti (impianti di produzione, requisiti ambientali più stringenti) e ciò potrebbe determinare una riduzione della redditività. I pagamenti nel settore chimico richiedono in media 30-60 giorni e il comportamento di pagamento è stato ottimo negli ultimi due anni. Al momento non si prevede un aumento significativo di ritardi e insolvenze nel 2023. Tuttavia, nonostante i solidi aiuti fiscali, il settore continua ad essere esposto a un rischio al ribasso qualora il prezzo del gas dovesse mantenersi elevato e/o nel caso di una carenza di gas e ciò potrebbe determinare un aumento dei casi di fallimento e insolvenza. Alla luce della sua elasticità finanziaria e del tasso di insolvenza ancora basso, la nostra valutazione attuale del settore chimico è “discreta”. Tra i diversi sotto-settori, il rischio maggiore si concentra nel segmento agrochimico poiché la maggior parte delle materie prime provenivano dall’Ucraina e dalla Russia; inoltre, i prezzi elevati determineranno una contrazione delle vendite. Il segmento dei saponi e detergenti è particolarmente in crisi a causa dei prezzi elevati delle materie prime e della diminuzione dei consumi a causa dell’inflazione.