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Industry Trends Alimentare USA - 2022

I consumatori devono sostenere l'aumento dei costi di produzione alimentari
1 Feb 2022
Le aziende di produzione e trasformazione alimentare statunitensi sono in genere in grado di trasferire l'aumento dei costi di produzione sui grossisti/rivenditori e ai clienti finali. Industry Trends Alimentare USA - 2022 I consumatori devono sostenere l'aumento dei costi di produzione alimentari   [Asset Included(Id:1435219686397;Type:AT_Media_C)]   Il valore aggiunto del settore statunitense dei prodotti alimentari e delle bevande dovrebbe crescere di circa l’1% nel 2022 dopo l’aumento del 3,1% nel 2021 e dell’1,8% nel 2020. Il segmento del retail alimentare ha beneficiato dell'aumento delle vendite negli ultimi 24 mesi, ma la concorrenza resta forte e i margini di profitto sono limitati. Il segmento dei servizi di ristorazione sta registrando una ripresa, ma molte imprese subiscono ancora le conseguenze del forte calo della domanda da parte del segmento dell’ospitalità nel 2020 e nella prima metà del 2021. L’attuale diffusione della variante Omicron continua a rappresentare un rischio al ribasso per una solida ripresa.   [Asset Included(Id:1435219687147;Type:AT_Media_C)]   I costi di produzione sono cresciuti in tutti i sotto-settori a causa dell'aumento dei prezzi per le materie prime, delle criticità in termini di trasporto e della carenza di manodopera. Inoltre, le ondate di siccità negli Stati dell’America centrale e occidentale potrebbero avere un effetto negativo sulla produzione e sui margini di profitto del segmento dei prodotti ortofrutticoli. Benché i margini di profitto abbiano risentito dell’aumento dei costi di produzione, le imprese di produzione e trasformazione alimentare sono generalmente in grado di trasferire gran parte di questi costi sui grossisti/dettaglianti e sui clienti finali. Ciò ha determinato il livello di inflazione dei prezzi più alto dal 2008 (+6,3% rispetto a dicembre 2021). Si prevede che i prezzi dei generi alimentari si manterranno elevati finché non saranno state risolte le difficoltà di approvvigionamento, presumibilmente nella seconda metà di quest’anno.   L'accesso al finanziamento esterno non rappresenta un problema per le imprese di prodotti alimentari e delle bevande. In molti casi si tratta di società di private equity, e quindi fortemente indebitate, che utilizzano linee di credito per finanziare il fabbisogno di capitale circolante. Il livello elevato di indebitamento è anche dovuto all’attuale fase di fusioni e acquisizioni nel settore. I pagamenti nel settore richiedono in media 30 giorni; nel 2021 il livello di ritardi e fallimenti si è mantenuto stabile e non si prevede un peggioramento quest’anno.   Il nostro approccio assicurativo è aperto nei confronti del retail alimentare e si conferma positivo anche per quanto riguarda le imprese del segmento delle bevande, la maggior parte delle quali mostra un solido andamento e sufficiente liquidità. Adottiamo un approccio neutro nei confronti dei sotto-settori dei latticini e della carne poiché l'aumento dei costi operativi e di produzione ha un impatto sui margini di profitto. Il nostro approccio è più restrittivo per quanto riguarda il segmento dei servizi di ristorazione, fortemente esposto all’andamento della diffusione della variante Omicron e alle conseguenti ripercussioni sul segmento dell’ospitalità.