Rapporto Paese Filippine 2017

Rapporto Paese

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07 febbraio 2017

La crescita del PIL dovrebbe rimanere ad un livello di circa il 6% nel 2017, ma è in crescita l'incertezza politica che potrebbe ostacolare la fiducia delle imprese e gli investimenti esteri.

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Situazione politica

Capo di Stato: Presidente Rodrigo Duterte (da giugno 2016)

Popolazione: 102,6 milioni

Relazione tesa con gli Stati Uniti

La violenta repressione da parte del presidente Duterte del traffico di stupefacenti, che è sfociata nell‘uccisione sommaria di quasi 6000 persone, ha destato profonda preoccupazione a livello internazionale. Duterte ha ribattuto alle critiche statunitensi contro la sua politica antidroga proclamando pubblicamente la sua intenzione di porre fine alla stretta cooperazione in materia di sicurezza con il paese nordamericano.

Al contempo Duterte sta tentando di migliorare la relazione con la Cina, caratterizzata fino a poco tempo fa da tensioni dovute alla sovrapposizione di rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale.

Situazione economica

Tassi di crescita persistentemente elevati trainati dai consumi interni

Dal 2012 la crescita economica è stata persistentemente elevata, trainata principalmente dai consumi privati, pari a circa il 70% dell’economia. La crescita è stata sostenuta anche dall’aumento della domanda di esportazioni filippine, come per il settore dell’elettronica. Fra il 2009 e il 2015 gli investimenti esteri diretti sono triplicati.

Per il 2017 si prevede che la crescita continuerà ad attestarsi a un livello del 6% circa, sotto la spinta dell’aumento della spesa pubblica (progetti di infrastrutture) e dei consumi privati, sostenuti dai bassi prezzi del petrolio, il calo della disoccupazione e il continuo afflusso di rimesse. Nel corso dei prossimi anni si stima che una crescente classe media favorirà una forte crescita dei consumi privati.

L’amministrazione Duterte è intenta a promuovere progetti di infrastrutture  ed è impegnata a fornire le competenze necessarie per promuovere la competitività commerciale. Per preservare gli elevati tassi di crescita economica a lungo termine è infatti necessaria la costruzione di reti ferroviarie, porti, strade e aeroporti. Ma anche gli investimenti e le esportazioni stanno fornendo un contributo alla crescita del PIL. Avendo come importanti destinazioni delle esportazioni paesi come Stati Uniti e Giappone, le Filippine risentono in misura minore del calo della domanda da parte della Cina rispetto ai propri omologhi del sud-est asiatico.Il deficit fiscale si mantiene a un livello accettabile e le finanze pubbliche sono sane e sostenute da una continua spesa statale. La situazione macroeconomica esterna è solida, con un debito estero gestibile (22% del PIL, 62% delle esportazioni di beni e servizi previsto per il 2017) e ampia liquidità.

Nonostante i disavanzi commerciali, le partite correnti sono strutturalmente positive dato l’afflusso di rimesse da parte di lavoratori emigrati e l’aumento delle esportazioni di servizi. Le esigenze di finanziamento esterno sono contenute e le riserve internazionali sono pari a più di 15 mesi di copertura delle importazioni.

Il testo del rapporto completo è disponibile nel documento in formato PDF scaricabile.