Rapporto Paese Cina 2017

Rapporto Paese

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07 febbraio 2017

L'attuale rallentamento economico, sovraccapacità e forte indebitamento di molte aziende porterà ad un ulteriore aumento delle insolvenze aziendali nel 2017.

 

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Prestazioni dei settori industriali

Atteso un ulteriore aumento delle insolvenze per il 2017

L’attuale rallentamento economico ha comportato un aumento delle fatture scadute e la richiesta di condizioni di pagamento più dilazionate da parte delle imprese: una tendenza, questa, che dovrebbe protrarsi anche nel 2017.

Dopo il considerevole incremento del 2016, si prevede un’ulteriore crescita delle insolvenze in quanto la sovraccapacità e l’alto indebitamento continuano a profilarsi come un problema che investe molti settori (in particolare l’edilizia, l’industria metallurgica e siderurgica, la costruzione navale e il settore dell’estrazione mineraria e della carta). Malgrado le società quotate in borsa e quelle statali continuino a beneficiare di un maggiore sostegno da parte di banche e azionisti, è opportuno osservare una maggiore cautela negli scambi commerciali con le piccole e medie imprese, poiché molte di esse, persino quelle attive in settori caratterizzati da prestazioni migliori, spesso dispongono di strumenti di finanziamento limitati.

Situazione politica

Capo di Stato: Presidente e Segretario generale del Partito Comunista Cinese (PCC) Xi Jinping (da marzo 2013)

Capo del Governo: Primo ministro Li Keqiang (da marzo 2013)

Forma di Governo: sistema monopartitico governato dal PCC

Popolazione: 1.38 miliardi

Il Presidente Xi resta saldamente al potere

La situazione politica interna della Cina è complessivamente stabile con il Partito Comunista Cinese (PCC) saldamente al potere. Il Presidente Xi Jinping continua a consolidare il suo potere all’interno del PCC ed è considerato il leader cinese più influente dai tempi di Deng Xiaoping. Il governo Xi ha avviato una campagna
contro la corruzione e gli eccessi degli alti funzionari di partito culminata nella condanna di diversi importanti membri. Per evitare importanti disordini sociali, scopo principale dell’amministrazione è quello di preservare la crescita economica, creare occupazione e sviluppare una rete di sicurezza di benessere pubblico.

Sino ad ora le proteste sono divampate solo a livello locale e sono state prontamente soffocate dalle forze  dell’ordine. Sul piano internazionale, sebbene le relazioni sino-americane si siano mantenute generalmente stabili, non è possibile escludere un aumento delle tensioni per potenziali cambiamenti della politica statunitense nei confronti della Cina durante la nuova amministrazione Trump. A livello regionale, la maggiore assertività della Cina nel conflitto del Mar Cinese Meridionale e la disputa sulle isole Senkaku/Diaoyu continueranno a costituire delle criticità.

Situazione economica

Previsto un ulteriore rallentamento della crescita per il 2017

Sebbene a un ritmo inferiore di quello previsto all’inizio dello scorso anno, il rallentamento dell’economia cinese si è protratto nel 2016 allontanando così lo spauracchio di una decisa battuta d’arresto agitato dalla comunità internazionale.

Per il 2017 è previsto un nuovo decremento della crescita del PIL, che dovrebbe attestarsi attorno al 6,4%, accompagnato da un ulteriore rallentamento dei consumi privati e della crescita della produzione industriale. Le autorità cinesi hanno ribadito a più riprese la loro intenzione di avvalersi di mezzi monetari e fiscali per mantenere i livelli di crescita previsti del 6-6,5%. La comunicazione delle politiche cinesi è migliorata ed è diminuita la probabilità di un deprezzamento incontrollato del renminbi. Sebbene, almeno per il 2017, una brusca frenata dell’economia appaia dunque irrealistica, il rischio non può tuttavia essere completamente escluso.

 

Il testo del rapporto completo è disponibile nel documento in formato PDF scaricabile.