Rapporto Paese Brasile 2018

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17 aprile 2018

Nonostante la ripresa, l'ambiente economico rimane sfidante a causa di un fragile panorama politico, alta disoccupazione e problemi di politica fiscale.

 

 

Rapporto Paese Brasile 2018 - Panoramica
Rapporto Paese Brasile 2018 - Settori

 

 

 

Situazione politica

Incertezza politica in vista delle elezioni dell’ottobre 2018

La situazione politica interna del Brasile rimane molto incerta a causa dell’enorme scandalo di corruzione che ha investito la compagnia petrolifera statale Petrobras (i pubblici ministeri hanno asserito che le principali imprese edili e altre società avrebbero pagato cospicue tangenti ad alti dirigenti di Petrobras e a politici in cambio dell’assegnazione di appalti). Più della metà dei membri del Congresso e persino il Presidente Michel Temer sono stati coinvolti. Il Congresso ha respinto due volte le accuse di corruzione contro Temer per presunta accettazione di tangenti, salvandolo da un possibile processo dinnanzi alla Corte Suprema. Anche se politicamente indebolito, questo rifiuto ha aumentato le possibilità di Temer di portare a termine il proprio mandato il 1° gennaio 2019.

Tuttavia, lo scandalo di corruzione e il presunto coinvolgimento di così tanti politici di alto rango gettano un’ombra sulle prossime elezioni presidenziali e parlamentari di metà mandato previste per ottobre 2018. L’attuale incertezza politica in vista delle elezioni e nel periodo immediatamente successivo potrebbe avere un effetto negativo sul clima di fiducia di imprese, consumatori e investitori, incidendo negativamente sull’attuale ripresa economica.

Situazione economica

Uscita dalla recessione e calo delle insolvenze

Rapporto Paese Brasile 2018 - Pil

Nel 2017 l’economia brasiliana è uscita da una forte recessione, complici principalmente l’aumento delle esportazioni e la ripresa dei consumi privati. L’espansione del PIL dovrebbe accelerare a oltre il 2,5% l’anno nel 2018 e nel 2019, sostenuta da un ulteriore incremento delle esportazioni e dei consumi privati, nonché dalla crescita degli investimenti. Tuttavia, l’aumento delle esportazioni potrebbe essere influenzato dai dazi all’importazione statunitensi e dalle perturbazioni dei flussi commerciali mondiali. Sia gli investimenti che i prestiti sono favoriti dall’allentamento della politica monetaria, in quanto un netto calo dell’inflazione ha consentito  alla Banca centrale di abbassare gradualmente il tasso di interesse di riferimento dal 14,25% nell’ottobre 2016 al 6,50% nel marzo 2018. Le insolvenze delle imprese sono aumentate significativamente nel 2015 e nel 2016 (in particolare i casi di recupero giudiziario sono cresciuti di circa il 45% su base annua nel 2016). Nel 2017 i casi di recupero giudiziale sono diminuiti del 24%, mentre i fallimenti richiesti sono diminuiti dell’8%. A causa della ripresa economica, le insolvenze dovrebbero diminuire ulteriormente nel 2018, ma rimanere su livelli elevati.

Il consolidamento fiscale è essenziale

Rapporto Paese Brasile 2018 - Inflazione

La ripresa è stata fortemente sostenuta dalle politiche economiche più ortodosse dell’amministrazione Temer tese a migliorare le finanze pubbliche, accrescere il clima di fiducia degli investitori e aumentare la produttività. Tra queste sono rientrate modifiche costituzionali volte a frenare la crescita della spesa pubblica, alleggerire gli oneri normativi, modernizzare i rapporti di lavoro e le riforme fiscali.

Tuttavia, il contesto economico resterà difficile, data la fragilità del contesto politico, l’elevata disoccupazione e la necessità di un adeguamento della politica fiscale. Il considerevole disavanzo di bilancio rimane la principale debolezza  economica del Brasile, con un debito pubblico che dovrebbe passare dal 56% del PIL nel 2014 a oltre l’80% del PIL nel 2019. Per il momento, il fatto che la maggior parte del debito pubblico sia finanziata internamente (85%) e in valuta locale (95%) a una scadenza media di quasi sette anni attenua il rischio di cambio, di rifinanziamento e di insolvenza del debito sovrano.

Rapporto Paese Brasile 2018 - Debito Pubblico

Mentre l’adozione di un emendamento costituzionale per eliminare la crescita automatica della spesa di bilancio in linea con gli aumenti dell’inflazione è un passo cruciale per contenere la spesa, il vero problema è rappresentato dalle pensioni, in quanto la spesa per i pensionati ammonta attualmente a un terzo del bilancio federale prima del pagamento degli interessi, ovvero al 9% del PIL. Qualsiasi riforma pensionistica richiede un emendamento costituzionale (per la cui approvazione è necessaria una maggioranza di tre quinti in entrambe le camere del Congresso), e il governo ha ritirato una proposta di riforma pensionistica (diluita) nel febbraio 2018 a causa della mancanza di sostegno parlamentare, il che significa che nessuna legge corrispondente sarà approvata prima delle elezioni presidenziali e mid-tem di ottobre 2018.

Un paese ancora vulnerabile alla mutevole fiducia degli investitori, ma resistente a gravi shock

Rapporto Paese Brasile 2018 - Consumi privati

Complice uno stock di afflussi di investimenti di portafoglio relativamente elevato (il 140% delle riserve internazionali), il Brasile resta un paese vulnerabile alla mutevole fiducia degli investitori. Inoltre, l’attuale incertezza politica manterrà la moneta vulnerabile ai cambiamenti del clima di mercato e si prevede che nel 2018 il real si deprezzerà ulteriormente nei confronti del dollaro, anche se in misura modesta (di circa il 2,5%). Ciononostante, un settore finanziario forte e un fabbisogno di rifinanziamento esterno relativamente basso consentono al tasso di cambio flessibile di fungere da ammortizzatore degli shock, mentre gli investitori non sembrano preoccuparsi eccessivamente per l’improbabilità di una riforma globale delle pensioni a breve termine, il che riduce il rischio di un improvviso allentamento della fiducia. Secondo le stime, la situazione finanziaria esterna del Brasile dovrebbe mantenersi solida. Il debito estero è tuttora piuttosto modesto e la liquidità è più che sufficiente a coprire le importazioni (oltre 20 mesi nel 2017) e il fabbisogno di
rifinanziamento esterno. Per il 2018 si prevede un aumento del disavanzo delle
partite correnti in seguito alla crescita delle importazioni, sebbene questo sarà
pienamente coperto dagli investimenti diretti esteri.

Rapporto Paese Brasile 2018 - Esportazioni

Negli ultimi anni, il debito in valuta estera è aumentato a causa del forte incremento del debito societario (fino al 60% circa del debito totale in valuta estera). Il livello si è tuttavia stabilizzato nel 2016 e due terzi del debito in valuta estera sono costituiti da debito infragruppo, meno esposto ai rischi di rifinanziamento. La maggior parte delle imprese con debiti esterni ha coperto il proprio rischio di cambio o ha accesso a consistenti riserve di valuta estera. Il calo dei tassi d’interesse sul debito interno attenua inoltre l’impatto della prevista stretta monetaria negli Stati Uniti sul servizio del debito.

Il settore bancario brasiliano è ben regolamentato e sufficientemente capitalizzato. Il sistema non è dollarizzato e la dipendenza dai finanziamenti wholesale esterni è contenuta, pertanto il sistema bancario è protetto da shock sfavorevoli. La quota delle sofferenze è diminuita nel 2017 rispetto al 2016 (al 3,6% a fine del 2017).

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