Market Monitor ICT Cina 2017

Market Monitor

  • Cina
  • ICT

06 giugno 2017

La crescita ICT sta rallentando, e in alcuni segmenti si registrano richieste di allungamento dei termini di dilazione oltre a ritardi dei pagamenti, che sono aumentate dopo la fine del 2015.

  • Rallentamento della crescita delle vendite sul mercato interno
  • Sfide crescenti per produttori e rivenditori
  • Probabile aumento dei casi d’insolvenza in alcuni segmenti

 

 

 

La Cina è al tempo stesso il principale importatore ed esportatore di prodotti di elettronica di consumo. L’ampia disponibilità  di manodopera a basso costo e d’incentivi alla produzione ha determinato una forte dipendenza dalle importazioni di prodotti hi-tech, che vengono poi assemblati, incorporati in prodotti finali e quindi esportati. In termini assoluti, la Cina contribuisce per oltre il 30% all’export mondiale di prodotti di elettronica di consumo, mentre la percentuale delle esportazioni nazionali è pari a quasi il 25%.

Secondo  l’Osservatorio  europeo EITO, la crescita  delle vendite ICT in Cina ha registrato un rallentamento, scendendo dal 7,3% nel 2015  al 3,0% nel 2016.  Per il 2017  si prevede una crescita del 2,4%. Il rallentamento è causato dalla contrazione del tasso di crescita  della Cina, dalla crescente incertezza economica, dalla maggiore penetrazione di mercato e dalla concorrenza sui prezzi. La riduzione  delle vendite  di PC e tablet  e il rallentamento nel segmento degli smartphone sono stati compensati grazie alle innovazioni  tecnologiche quali cloud computing, big data  e Internet delle cose.  La continua espansione di queste tecnologie emergenti dovrebbe favorire la crescita  a medio termine del mercato, insieme all’aumento del reddito disponibile, alla modernizzazione delle imprese e al supporto del Governo per l’industria IT.

 

 

 

Nonostante l’attuale crescita,  il mercato cinese  dell’ICT si trova ad affrontare sempre maggiori difficoltà: i produttori del settore devono confrontarsi con una concorrenza più agguerrita, dovuta al gran numero di imprese cinesi apparse sul mercato negli ultimi 10 anni, con una conseguente guerra  dei prezzi. Allo stesso tempo, questo segmento è fortemente esposto alle oscillazioni del prezzo  del metallo  e del petrolio. Un altro elemento critico è l’aumento dei costi per la manodopera, provocato dalla continua crescita dei salari minimi in diverse province della Cina. Molti stabilimenti di produzione del settore ICT si trovano in difficoltà nel reperire il personale necessario.

Per quanto riguarda  la distribuzione/vendita al dettaglio, il segmento sta facendo  registrare un’estensione dei termini di pagamento e un aumento delle fatture insolute sin dalla fine del 2015. La concorrenza da parte  delle vendite  online si sta facendo  sempre più serrata poiché  questi  rivenditori  possono offrire prezzi competitivi  consentendo ai consumatori di acquistare comodamente da casa; al contrario,  i negozi tradizionali  su strada sono in crisi a causa  dei costi di logistica e stoccaggio. In questa fase di contrazione del mercato, vi è il rischio che, alcuni operatori potrebbero fare affidamento su pochi grandi ordini per poi ritrovarsi fuori dal mercato.

I  rivenditori  focalizzati  sul commercio di marchi  esteri  stanno subendo una crescente pressione poiché il Governo cinese favorisce  i marchi  locali nell’ottica  di una  strategia di sicurezza informatica nazionale: ciò significa che queste imprese potrebbero essere ostacolate nella loro partecipazione a progetti sponsorizzati dal Governo.

Al momento, il nostro approccio  assicurativo si mantiene generalmente positivo  nei  confronti  dei  grandi  produttori e  dei distributori regionali  e  nazionali,  mentre adottiamo maggiore prudenza per quanto riguarda  gli integratori di sistemi  e i rivenditori online, che operano in un contesto altamente competitivo e mostrano spesso una situazione finanziaria  meno  solida. Prestiamo  particolare attenzione ai distributori privati che operano soltanto con uno o due marchi poiché il mercato ICT è in rapido cambiamento; inoltre, queste imprese sono esposte a rischi elevati a causa  dell’alta concentrazione dei portafogli  di prodotto. In tutti questi segmenti prevediamo un aumento dei casi d’insolvenza nel 2017.

La trasparenza  continua ad essere uno  dei problemi  principali del settore cinese  dell’ICT poiché  la proprietà delle  imprese e la struttura dei gruppi  non  è sempre evidente e i dati finanziari sono a volte discordanti. Le banche  fanno  spesso ricorso a garanzie incrociate nella concessione di prestiti  al settore e ciò implica un potenziale “effetto  domino” in caso di problemi  di liquidità di un’impresa. Allo stesso tempo, le iniziative del Governo (ad esempio, le campagne anti-corruzione) possono complicare ulteriormente le valutazioni dei rischi.

 

 

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