Market Monitor Costruzioni Romania 2018

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13 febbraio 2018

Le banche rimangono piuttosto caute nell'offrire prestiti alle imprese del settore a causa dell'elevato numero di insolvenze e della situazione generalmente volatile della domanda di mercato.

Il volume di attività dell'edilizia è sceso del 10,3% tra gennaio e ottobre dello scorso anno, prevalentemente a causa dalla riduzione dei finanziamenti per le opere infrastrutturali. Allo stesso tempo, la crescita degli investimenti privati nel settore dell'edilizia residenziale e commerciale (negozi e uffici) ha continuato a sostenere le attività del comparto, la cui crescita del valore aggiunto dovrebbe portarsi al 2,2% nel 2018.

Gli investimenti nel segmento dell'edilizia pubblica sono ancora insufficienti rispetto al potenziale del mercato e sono ostacolati dalla mancanza di finanziamenti per le infrastrutture locali. Ciò frena anche la potenziale ripresa delle attività dell'edilizia commerciale, mentre la performance del segmento dell'edilizia residenziale resta positiva e compensa in parte la flessione della domanda di ingegneria civile e non residenziale. Per quanto riguarda il segmento dei materiali da costruzione, molte imprese registrano margini di profitto bassi e tuttavia devono fornire prodotti e servizi di qualità per potersi espandere sul mercato.

A causa dell’attuale carenza d’investimenti/progetti da parte del governo, la concorrenza si è fatta più agguerrita. Tuttavia, molte imprese del settore sono riuscite a far fronte all'attuale momento di difficoltà grazie alla sottoscrizione di progetti di edilizia privata (residenziale e commerciale).

Molte imprese edili sono fortemente indebitate e le principali fonti di finanziamento sono i prestiti dai fornitori e dalle banche. La concessione di prestiti bancari si è fatta tuttavia più restrittiva a causa del numero elevato d’insolvenze e dell'andamento instabile della domanda.

I pagamenti nel settore edile richiedono in media dai 90 ai 120 giorni e il numero di ritardi resta elevato. Poiché i lavori di costruzione richiedono in genere un lungo periodo di tempo prima di essere completati, gli acquirenti chiedono spesso termini di pagamento molto lunghi, facendo aumentare il fattore di rischio lungo l'intera catena del valore. Allo stesso tempo, i pagamenti da parte degli enti pubblici sono più lenti rispetto a quelli dei clienti privati.

Nel primo semestre del 2017 il numero d’insolvenze nel settore è cresciuto del 6% e ha rappresentato il 17% di tutte le insolvenze in Romania. Nel 2018 non è previsto un ulteriore aumento significativo delle insolvenze purché il contesto economico si mantenga stabile e il governo non apporti tagli significativi agli investimenti.

Alla luce del rischio elevato e del numero di casi d’insolvenza, il nostro approccio assicurativo si mantiene restrittivo nei confronti di tutti i sotto-settori dell'edilizia. Per le richieste di copertura di particolare entità richiediamo dati finanziari costantemente aggiornati e informazioni dettagliate sull'esperienza di pagamento dell'acquirente. Nel segmento dell'edilizia pubblica i termini di pagamento sono generalmente lunghi e ciò fa aumentare la pressione sulla liquidità dei relativi acquirenti. Valutiamo pertanto con attenzione le condizioni di finanziamento dei lavori pubblici.

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