Market Monitor - Chimica - Stati Uniti

Market Monitor

  • Stati Uniti d'America
  • Chimico

27 luglio 2016

Il settore chimico negli Stati Uniti si comporta bene, ma il settore energia e combustibile è in difficoltà, che colpisce soprattutto i piccoli operatori.

  • L’industria chimica statunitense rappresenta oltre il 15% della produzione mondiale e occupa più di 800.000 persone. Il comparto è costituito da una vasta gamma di sotto-settori e prodotti che sono coinvolti nel processo produttivo di circa il 95% dei beni ed è quindi altamente esposto all’andamento dell’economia e dell’attività manifatturiera del paese.
  • La produzione chimica statunitense è cresciuta del 3,5% nel 2015 e dovrebbe aumentare dell’1,4% quest’anno e del 3,5% nel 2017. Gli Stati Uniti sono passati dall’essere un produttore ad alto costo di prodotti petrolchimici e resine al secondo produttore a più basso costo a livello mondiale. Tuttavia, la forza del Dollaro frena le esportazioni statunitensi di prodotti chimici.
  • L’intero comparto industriale può contare su minori costi operativi grazie ai processi di ristrutturazione dei costi, ai saldi di cassa generalmente elevati e al miglioramento, rispetto agli anni passati, dei profili di maturità del debito. Le banche sono generalmente inclini a concedere prestiti al settore.
  • I margini di profitto delle imprese chimiche statunitensi sono generalmente stabili e il  numero di ritardi di pagamento si mantiene basso. I pagamenti nell’industria chimica degli  Stati Uniti richiedono in media tra i 30 e i 90 giorni. Quest’anno, dopo la diminuzione  registrata nel 2015, i casi d’insolvenza dovrebbero continuare a ridursi o stabilizzarsi.
  • Il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore chimico è generalmente tra il  positivo e il neutrale. Trattandosi di un settore altamente frammentato e dipendente dal  contesto economico generale e dai prezzi delle materie prime, esaminiamo con attenzione  l’andamento di ogni singolo sotto-settore e mercato di riferimento.
  • Adottiamo un approccio assicurativo più prudente per quanto riguarda il sotto-settore  dell’energia e dei combustibili, soprattutto nel caso delle imprese più piccole e a livello  regionale. Valutiamo inoltre con attenzione la liquidità e le prospettive commerciali delle imprese pubbliche e private che operano nel sotto-settore petrolifero, che ha registrato una riduzione dei prezzi a partire dal 4° trimestre del 2015.