Market Monitor - Chimica - Svezia

Market Monitor

  • Svezia
  • Chimico

27 luglio 2016

L'industria continua a crescere nel 2016, ma il rallentamento nei mercati chiave come la Cina e il Brasile potrebbe avere un impatto negativo su alcuni settori sotto chiave.

  • I pagamenti richiedono in media 30-60 giorni
  • La crescita dovrebbe proseguire anche nel 2016
  • Concorrenza crescente da parte dell’ Asia e del Medio Oriente

L’industria chimica svedese rappresenta un forte settore in espansione, che occupa quasi 34.000 addetti a tempo pieno ed è composto da circa 1.000 aziende. Le 10 imprese più grandi danno lavoro ad oltre il 50% degli occupati del settore. Nel 2015 il settore chimico ha rappresentato il 16% dell’export totale della Svezia (circa 12 miliardi di Euro) e, in quanto industria di base, svolge un ruolo essenziale per altri settori e per l’intero sviluppo industriale.

Anche se la domanda estera è stata il motore principale della produzione chimica svedese negli ultimi anni, le imprese del settore devono oggi confrontarsi con la crescente concorrenza da parte di Medio Oriente e Asia.

Il 2016 dovrebbe essere un altro anno positivo per questo comparto, con una crescita del valore aggiunto dello 0,4% per quest’anno e dell’1,9% nel 2017. Le imprese chimiche svedesi potranno continuare a beneficiare del basso prezzo del petrolio poiché molte di esse dipendono da materie prime petrolifere, in particolare nei sotto-settori della plastica e della gomma. La crescita della domanda da parte di Europa e Stati Uniti dovrebbe compensare in parte la contrazione della domanda di altri mercati. Tuttavia, il rallentamento di alcune economie emergenti, come Cina e Brasile, potrebbe frenare la crescita di alcuni settori chiave (ad esempio, agricoltura e prodotti per la cura personale) con conseguenze negative su alcune grandi imprese chimiche svedesi.

Rispetto ad altri comparti industriali svedesi, la solidità patrimoniale e i livelli di liquidità e  solvibilità del settore chimico-farmaceutico continuano ad essere superiori alla media. I margini di profitto sono buoni e dovrebbero mantenersi stabili nei prossimi mesi, mentre le banche sono generalmente inclini a concedere prestiti al settore. I pagamenti richiedono in media 30-60 giorni; il comportamento in materia di pagamenti del settore è generalmente positivo, con un basso livello di ritardi. Il tasso d’insolvenza del settore si mantiene basso e non ci aspettiamo un aumento nel 2016.

Alla luce della buona posizione finanziaria e del basso livello del tasso d’insolvenza,  manteniamo al momento un approccio rilassato nei confronti delle imprese di questo  settore.