Market Monitor Chimico Brasile 2017

Market Monitor

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  • Chimico

20 luglio 2017

Nonostante un rimbalzo l'agrochimico rimane suscettibile di cambiamenti improvvisi dovuti a fattori esogeni come il clima, i prezzi di mercato e le fluttuazioni dei tassi di cambio.

  • Attuale fase di ripresa dopo la forte contrazione
  • Molte imprese sono ancora fortemente indebitate
  • I pagamenti nel settore chimico richiedono in media fino a 120 giorni

In linea con la ripresa dell'economia brasiliana (il PIL dovrebbe crescere dello 0,5% nel 2017 e del 2,0% nel 2018 dopo la contrazione del 3,6% nel 2016), la crescita del settore chimico dovrebbe attestarsi intorno all'1,5% nel 2017 e 2018. Dopo una fase di forte contrazione, il settore agrochimico brasiliano sta beneficiando della ripresa dei prezzi delle materie prime e del buon andamento dei raccolti. Le imprese del settore chimico-farmaceutico possono contare sul miglioramento dei risultati e dei margini di profitto poiché i tassi d’interesse hanno ripreso a ridursi dalla fine del 2016.

Il livello di concorrenza nei settori chimico e farmaceutico è elevato e il mercato sta attraversando una fase di concentrazione, in particolare per quanto riguarda le medie imprese e i grandi operatori. Il segmento agrochimico è attualmente coinvolto in un processo d’integrazione verticale, con produttori internazionali di materie prime che entrano sul mercato acquisendo imprese di miscelazione di fertilizzanti per proteggere i propri canali di distribuzione.

Fatta eccezione per pochi grandi operatori, la maggior parte delle imprese brasiliane del settore chimico-farmaceutico mostra un elevato livello d’indebitamento, anche a causa delle attività di espansione avviate prima della recessione iniziata alla fine del 2014. Le banche hanno adottato un approccio favorevole nei confronti del settore, contribuendo in particolare alla stabilità di quei produttori che, pur mostrando una struttura fragile dal punto di vista finanziario, hanno ancora buone disponibilità di cassa.

I pagamenti richiedono fino a 120 giorni nel settore chimico e 90 giorni in media nel settore farmaceutico. Il comportamento in materia di pagamenti nel segmento agrochimico dipende in modo significativo dal posizionamento dell'impresa nella catena del valore nonché da fattori esterni quali il ciclo dei raccolti, l'andamento dei prezzi delle materie prime e le oscillazioni dei tassi di cambio. Per quanto riguarda il settore farmaceutico, il comportamento di pagamento è influenzato dalla capacità di spesa dei consumatori e dal comportamento di spesa del settore pubblico.

Negli ultimi due anni l'esperienza di pagamento è stata piuttosto negativa e le insolvenze hanno registrato un aumento nel settore agrochimico in crisi per la forte diminuzione dei prezzi delle materie prime a partire dal 2014 e la forte siccità nel 2015-2016, oltre che per le continue oscillazioni dei tassi di cambio che avevano fatto aumentare i costi d’importazione delle materie prime.

Tuttavia, la situazione è migliorata all'inizio di quest'anno e il numero di notifiche di mancato pagamento e d’insolvenze ha registrato una flessione poiché il settore agrochimico sta beneficiando dell'attuale ripresa economica, dell'apprezzamento della valuta e dell'aumento dei prezzi delle materie prime.

Per quanto riguarda il segmento farmaceutico, in passato i rivenditori e le imprese orientate al settore pubblico avevano risentito dei ritardi nei pagamenti. L'attuale fase di ripresa economica, unita alla graduale riduzione della disoccupazione, dovrebbe frenare un'ulteriore crescita delle insolvenze, soprattutto nel sotto-settore della vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici.

 

Nonostante il buon andamento dei settori chimico e farmaceutico, al momento il nostro approccio assicurativo si conferma neutrale o, in alcuni casi, persino restrittivo. Il settore farmaceutico resta esposto agli effetti legati all’elevato tasso di disoccupazione e ai tagli della spesa sanitaria a livello federale e locale, mentre il segmento agrochimico è vulnerabile agli improvvisi cambiamenti di alcuni fattori esogeni quali il clima, i prezzi di mercato e le oscillazioni dei tassi di cambio. Nonostante l'attuale processo di riduzione del debito, molte imprese continuano ad essere fortemente indebitate, mentre i tassi d’interesse sono ancora a doppia cifra a dispetto delle recenti flessioni. Il livello di supporto bancario per le imprese rappresenta uno degli elementi alla base della nostra valutazione per la concessione di copertura.

Per quanto riguarda il sotto-settore brasiliano dei prodotti petrolchimici, il nostro approccio assicurativo è restrittivo poiché il livello dei prezzi del petrolio è ancora ben al di sotto del punto di pareggio per l'estrazione dai giacimenti “pre-salt”, che diventa conveniente soltanto a partire da un prezzo del petrolio di 70 Dollari al barile.