Market Monitor - Chimica - Belgio

Market Monitor

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  • Chimico

27 luglio 2016

Il settore chimico belga continua a crescere, beneficiando di resistenza strutturale, ma soffre la competitività a causa di alti costi del lavoro.

  • I pagamenti richiedono in media 30 giorni
  • La crescita dovrebbe proseguire anche nel 2016
  • La competitività è messa a dura prova dal costo elevato della manodopera e dalle rigide norme ambientali

Il settore chimico-farmaceutico belga è uno dei più importanti per l’economia del paese, occupa il 20% degli addetti dell’industria manifatturiera e, grazie all’elevata produttività, contribuisce a circa il 30% del valore aggiunto dell’intero comparto produttivo del Belgio.

Oltre il 75% della produzione è destinato all’export e, a livello internazionale, il settore chimico belga dispone di un grado di specializzazione molto elevato. I prodotti chimici rappresentano oltre il 30% dell’export del paese. Il settore include una vasta gamma di segmenti: prodotti di chimica organica e inorganica, farmaci, biotecnologie, prodotti per il settore agricolo, vernici, collanti, detergenti, cosmetici, gomme e materie plastiche e molti altri prodotti di specialità, come i prodotti chimici per l’industria fotografica.

Nel 2015, il settore chimico belga ha confermato la buona performance registrata nel 2014. Il fatturato ha toccato quasi 65 miliardi di Euro, mentre gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono stati pari a 3,6 miliardi. Nel 2016 le prospettive si mantengono positive, con una crescita prevista del fatturato dell’1,5% e margini di profitto stabili. I pagamenti nel settore chimico richiedono, in media, 30 giorni. Il numero di ritardi nei pagamenti si  mantiene basso e non ci aspettiamo variazioni nel corso di quest’anno. I casi d’insolvenza dovrebbero mantenersi stabili e ad un livello basso.

Tuttavia, nonostante la buona elasticità strutturale, il settore chimico belga mostra anche delle debolezze: la competitività è messa a rischio dai costi elevati per la manodopera, tra i più alti in Europa, e dalla crescente concorrenza da parte della Cina. Allo stesso tempo, le imprese chimiche del Belgio devono competere con operatori di paesi in cui le norme ambientali sono meno rigide e/o i prezzi dell’energia sono più bassi. Il settore chimico belga non potrà prescindere da ulteriori investimenti e innovazioni per poter preservare la propria competitività a livello internazionale. Detto questo, alla luce della solida performance, della buona posizione finanziaria e del basso livello d’insolvenza, manteniamo al momento un approccio rilassato nei confronti delle imprese di questo settore. Valutiamo gli acquirenti almeno una volta all’anno sulla base di nuovi clienti o quando riceviamo informazioni aggiornate. Nel caso degli acquirenti più a rischio, chiediamo sempre di poter visionare i bilanci più recenti e, se possibile, i risultati intermedi.