Market Monitor - Chimica - Arabia Saudita

Market Monitor

  • Arabia Saudita
  • Chimico

27 luglio 2016

i casi di mancato pagamento e insolvenza hanno registrato un aumento e dovrebbero continuare a crescere nei prossimi mesi.

  • L’industria chimica dell’Arabia Saudita si basa sull’enorme quantità d’idrocarburi presente nel paese, inclusi gas e liquidi legati al petrolio greggio e alla produzione di metano. Oltre alle grandi riserve di materie prime reperibili a costi contenuti, il settore beneficia di una politica economica favorevole da parte del Governo. Entro il 2020 l’Arabia Saudita potrebbe diventare il secondo principale produttore di etilene a livello mondiale, dopo gli Stati Uniti.
  • Le prospettive a lungo termine sono buone e le imprese del settore chimico prevedono di  aumentare il volume delle esportazioni nonostante il crescente utilizzo del gas di scisto come materia prima per la produzione petrolchimica degli Stati Uniti.
  • Tuttavia, il settore deve al momento confrontarsi con il rallentamento dell’economia del  paese causata dalla diminuzione dei prezzi del petrolio, che ha comportato una riduzione  degli investimenti e della spesa pubblica. Ciò porterà ad una frenata della crescita del  settore chimico nel 2016, oltre che a problemi di liquidità sul mercato e maggiore  concorrenza a livello internazionale. L’aumento del livello di autosufficienza di Cina e India  in una fase di rallentamento della domanda farà crescere la pressione sui prezzi nel corso  del 2016.
  • Fino allo scorso anno, il comportamento in materia di pagamenti del settore chimico è  stato buono, ma a causa delle attuali difficoltà economiche dell’Arabia Saudita, i casi di  mancato pagamento e insolvenza hanno registrato un aumento e dovrebbero continuare a  crescere nei prossimi mesi. Molte imprese sono in crisi per la mancanza di liquidità e la  contrazione dei margini di profitto. Al momento, manteniamo quindi un approccio  assicurativo prudente nei confronti del settore chimico.