Market Monitor Beni Durevoli di Consumo Ungheria 2017

Market Monitor

  • Ungheria
  • Beni durevoli

28 marzo 2017

Nel 2016 le vendite al dettaglio non alimentari sono aumentati del 6,8%, beneficiando di una robusta crescita dei consumi privati alimentata da una bassa inflazione e l'aumento dell'occupazione.

  • Il settore ungherese della vendita al dettaglio dei beni durevoli di consumo ha registrato una crescita superiore alla media UE negli ultimi 3 anni. Nel 2016 le vendite al dettaglio di prodotti non alimentari sono cresciute del 6,8%, grazie al solido aumento dei consumi privati (+4%) sostenuti dal basso tasso d’inflazione e dalla crescita dell’occupazione.
  • Il settore della vendita al dettaglio dei beni durevoli di consumo dovrebbe confermare l’andamento positivo anche quest’anno, anche se ad un ritmo più contenuto a causa di un lieve rallentamento previsto per la crescita dei consumi privati.
  • Il mercato dei beni durevoli di consumo è caratterizzato da forte concorrenza sui prezzi, provocata anche dall’incremento delle vendite online che lo scorso anno hanno registrato un aumento del 24%. Le transazioni online hanno rappresentato il 3,9% delle vendite totali al dettaglio nel 2016, con un aumento del 3% rispetto al 2015. Poiché la maggiore concorrenza in materia di prezzi è più che compensata dall’aumento della domanda, i margini di profitto delle imprese continuano a registrare un miglioramento.
  • I rivenditori hanno cercato di mantenere le giacenze a un livello accettabile, ma alcuni operatori non sono sufficientemente capitalizzati e necessitano di finanziamento aggiuntivo da parte delle banche o dei fornitori. Le banche sono generalmente inclini a concedere prestiti al settore.
  • I pagamenti nel settore ungherese dei beni durevoli di consumo richiedono in media 60 giorni. I casi di ritardo nei pagamenti dovrebbero mantenersi stabili, anche se l’attuale situazione del settore dell’arredamento desta preoccupazione poiché il 3% delle fatture è pagato con un ritardo di oltre 90 giorni. Il numero di casi d’insolvenza nel settore dei beni durevoli di consumo è in linea con altri comparti industriali ungheresi e non ci aspettiamo  variazioni nel 2017.
  • Come nel 2016, il nostro approccio assicurativo si mantiene generalmente positivo nei confronti del segmento degli elettrodomestici e neutro per quanto riguarda arredamento e tessili. In linea generale, verifichiamo la stabilità dei proprietari/struttura di gestione e l’andamento dei dati di vendita e di redditività.
  • L’evasione/frode fiscale rappresenta un problema in questo settore in quanto l’aliquota IVA del 27% dell’Ungheria è una delle più alte a livello mondiale. Prestiamo quindi particolare attenzione in caso di eventi insoliti per quanto riguarda gli acquirenti (ad esempio, variazione improvvisa della denominazione, della proprietà o della struttura di gestione, dividendi elevati, forte crescita improvvisa del fatturato o della redditività ecc..).