Market Monitor Automotive Italia 2018

Market Monitor

  • Italia
  • Trasporti

04 settembre 2018

Le piccole imprese automobilistiche hanno registrato una diminuzione dei coefficienti patrimoniali, di solvibilità e di liquidità, una tendenza attesa per i prossimi mesi.

Italia 2018 Automotive

  • Secondo l’Associazione di settore Anfia, le vendite di autovetture sono aumentate del 6,8% nel 2017 grazie alla solida domanda interna e alla crescita delle esportazioni (oltre il 50% delle vetture prodotte in Italia è destinato all’export, in particolare verso Francia, Germania e Stati Uniti). Tuttavia, nella prima metà di quest’anno, il trend positivo ha subito un rallentamento: il numero di immatricolazioni sul mercato domestico ha visto una flessione dell’1,4%, in contrasto con l’ulteriore crescita registrata a livello europeo (+2,8%). Nel 2018 il mercato italiano dovrebbe mantenersi piatto a causa della modesta ripresa economica e della crescente incertezza legata al cambio di governo.
  • Va detto però che, a breve termine, un potenziale supporto alla crescita di produzione e vendite dovrebbe provenire dalla necessità di adeguamento agli standard di emissione e di rinnovamento del parco veicoli alquanto obsoleto (l’età media delle vetture circolanti in Italia è di oltre dieci anni).
  • Molti produttori e fornitori di autoricambi hanno registrato margini di profitto stabili o in miglioramento nel 2017; tuttavia, le imprese più piccole hanno mostrato un peggioramento dei coefficienti di capitale, solvibilità e liquidità e quest’andamento dovrebbe proseguire anche nel 2018.
  • In media, i pagamenti nel settore automobilistico italiano oscillano tra 60 e 90 giorni e tra 120 e 150 giorni a seconda dell’acquirente finale e se il capitale d’esercizio richiesto può essere ottenuto da banche o fornitori. In linea generale, i pagamenti sono più veloci nel caso degli acquirenti esteri. La nostra esperienza in materia di pagamenti è stata piuttosto buona negli ultimi due anni e non ci aspettiamo un aumento delle notifiche di mancato pagamento nei prossimi mesi. Il tasso d’insolvenza del settore automobilistico è basso rispetto ad altri comparti e il numero di casi di fallimento dovrebbe mantenersi stabile.
  • Al momento, il nostro approccio assicurativo si mantiene generalmente aperto. Le case automobilistiche hanno un portafoglio di prodotti diversificato e sono competitive sia sul mercato interno che all’estero, mentre i produttori di 1° livello possono contare sulla solida affidabilità creditizia dei loro clienti finali. Tuttavia, adottiamo un approccio più prudente nei confronti degli operatori medio-piccoli e dei grossisti e distributori di pneumatici, a causa della forte concorrenza in questi segmenti.

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