Market Monitor Automotive Francia 2018

Market Monitor

  • Francia
  • Trasporti

04 settembre 2018

Nonostante la ripresa in corso, i fornitori automobilistici nella fascia più bassa della catena del valore hanno elevati livelli di indebitamento, forte concorrenza e pressione sui prezzi.

  • Ulteriore crescita prevista nel 2018
  • Impatto limitato dei dazi punitivi degli USA
  • Continuano le sfide per il segmento dei fornitori

Francia 2018 Automotive Panoramica

 

Secondo l’Organizzazione internazionale di costruttori di veicoli a motore (OICA), la produzione del settore automobilistico francese è cresciuta del 6,5% nel 2017, mentre le immatricolazioni e le vendite di nuovi veicoli sul mercato interno sono cresciute del 4,7%. Le case automobilistiche francesi, che detengono una quota di mercato del 59% in Francia, hanno registrato una crescita delle vendite del 14% grazie alla domanda crescente sul mercato domestico e internazionale. Nel primo semestre del 2018 il settore ha continuato a registrare una solida performance e le vendite interne di autovetture sono aumentate del 4,7%. Anche il mercato dei veicoli commerciali ha registrato un andamento positivo, in parte grazie alla ripresa dell’edilizia.

Il fatturato dei produttori di componenti e autoricambi dovrebbe crescere del 3,5% nel 2018, dopo la crescita del 6% registrata nel 2017. I fornitori del settore devono confrontarsi con la riduzione della produzione di veicoli diesel e hanno quindi implementato alcune misure (tra cui nuovi piani d’investimento e innovazione in Ricerca e Sviluppo) nell’ottica di fornire componenti per motori più ecologici e per veicoli elettrici e connessi. Questo richiede forti investimenti e il fatto che le banche siano attualmente inclini a concedere prestiti a questo segmento contribuisce a sostenere i piani delle imprese, già fortemente dipendenti dal finanziamento bancario (attraverso prestiti a breve e lungo termine).

Nonostante l’impatto negativo causato dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dall’aumento dei costi per la manodopera, i fornitori hanno registrato margini di profitto soddisfacenti nel 2017, con un EBITDA medio (inteso come somma degli utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti) del 5,7%.

 

Francia 2018 Automotive Pil

 

Tuttavia, i margini dei fornitori restano strutturalmente sotto
pressione poiché le potenti case automobilistiche richiedono
sempre maggiore produttività a prezzi più bassi (ad esempio,
molti fornitori non hanno potuto trasferire gli aumenti dei prezzi dei metalli sugli OEM). Nonostante l’andamento favorevole, restano
da risolvere alcuni importanti problemi strutturali (esigenze
elevate di capitale circolante, forti investimenti con alti livelli
d’indebitamento e di esigenze di finanziamento, concorrenza
agguerrita e pressione sui prezzi). Un’eventuale contrazione della
domanda potrebbe avere gravi ripercussioni sui fornitori, soprattutto
quelli fortemente indebitati e posizionati in fondo alla
catena del valore.

I pagamenti nel settore automobilistico francese richiedono in media 60 giorni (fine mese). Il numero di casi di ritardi di pagamento è esiguo poiché la puntualità dei pagamenti è considerata un fattore importante. La nostra esperienza in materia di pagamenti è stata buona negli ultimi due anni e non ci aspettiamo una variazione significativa nei prossimi mesi.

 

Francia 2018 Automotive Swot

I casi d’insolvenza hanno registrato una diminuzione nel 2017 e il livello d’insolvenza dovrebbe mantenersi  basso (al di sotto dell’1,5%) nel 2018. Di norma i beni delle imprese fallite  sono acquisiti da altri fornitori, talvolta con il supporto di una casa  automobilistica al fine di evitare interruzioni lungo la catena del valore.

Grazie alla solida performance registrata nel 2017 e le buone prospettive per il 2018, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore automobilistico francese si conferma generalmente aperto. Riteniamo che l’imposizione di eventuali dazi all’importazione da parte degli Stati Uniti avrà un impatto limitato sui produttori e fornitori francesi poiché la quota di export verso gli USA è molto bassa e non è tale da determinare una variazione del rischio di credito del settore.

 

Francia 2018 Automotive settori

I produttori OEM e i fornitori di 1° livello mostrano un profilo di rischio solido e continuano a registrare buoni ricavi e margini di profitto. Per quanto riguarda i fornitori di 2° livello, il nostro approccio assicurativo è più neutro  poiché questo segmento risente delle variazioni dei prezzi delle materie prime e della pressione sui margini da parte degli OEM e delle imprese di 1° livello. Le imprese che operano nel segmento di 2° livello continuano ad essere esposte a rischi maggiori poiché la tendenza verso l’esternalizzazione della produzione all’estero, unita alla forte concorrenza da parte degli altri paesi, ha determinato un eccesso di capacità produttiva. Monitoriamo con attenzione le piccole imprese che operano nel segmento di fonderia e stampaggio e/o che producono componenti a basso contenuto tecnologico. Il nostro approccio assicurativo si conferma neutro per quanto riguarda il segmento dei concessionari alla luce della contrazione della domanda di vetture diesel che potrebbe determinare eccessi di stock.

 

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