Market Monitor Alimentare Polonia 2018

Market Monitor

  • Polonia
  • Alimentare

19 dicembre 2018

The number of protracted payments in the sector is rather high as larger businesses use their leverage against suppliers by demanding long payment terms.

Market Monitor Alimentare Polonia 2018

  • Il settore alimentare è uno dei pilastri dell’economia polacca e lo scorso anno ha contribuito al 13% del PIL. Il settore sta attraversando una fase di sviluppo positiva grazie alla crescita della domanda sul mercato interno ed estero.
  • La concorrenza nel mercato alimentare polacco è molto forte, soprattutto in termini di prezzi. Pur mantenendosi stabili, i margini di profitto della maggior parte delle imprese restano a un livello basso. I profitti più elevati sono generati soltanto dalle imprese più grandi o dai piccoli operatori specializzati, mentre le piccole e medie imprese faticano a raggiungere risultati soddisfacenti. Non sorprende quindi che questo segmento sia attraversato da un processo di consolidamento e gli operatori più piccoli sono alla ricerca di investitori.
  • I requisiti finanziari e il tasso d’indebitamento del  settore alimentare sono elevati. Dopo l’ingresso della Polonia nell’UE, i produttori alimentari hanno intrapreso forti investimenti allo scopo di migliorare la loro posizione competitiva nel mercato europeo, in particolare attraverso il finanziamento bancario. I bassi tassi d’interesse e la propensione delle banche a concedere prestiti hanno incoraggiato ulteriori investimenti. Tuttavia, le difficoltà nel rimborso dei prestiti potrebbero far risalire i tassi d’interesse.
  • I pagamenti nel settore alimentare polacco richiedono in media 30 giorni. Il numero di ritardi è generalmente elevato poiché le imprese più grandi sfruttano il proprio potere contrattuale per richiedere termini di pagamento più lunghi ai fornitori oppure estendono i pagamenti allo scopo di migliorare il loro flusso di cassa. Il livello delle notifiche di mancato pagamento è altrettanto elevato e ha registrato un aumento nel 2018, ma dovrebbe tornare a scendere nei prossimi mesi. Il tasso d’insolvenza del settore è nella media rispetto ad altri comparti e non ci aspettiamo un aumento significativo nel 2019.
  • Il nostro approccio assicurativo varia tra i differenti sotto-settori. Adottiamo un approccio sostanzialmente neutro nei confronti del sotto-settore della carne, dove il segmento del pollame registra un andamento generalmente positivo mentre il segmento della carne suina subisce risente della chiusura di diversi mercati esteri a causa della peste suina africana (PSA). Allo stesso tempo, il sotto-settore della carne dovrebbe beneficiare di ingenti investimenti da parte di grandi operatori internazionali.
  • Il nostro approccio è aperto per quanto riguarda il segmento dei prodotti lattiero-caseari, grazie alla sua performance positiva, e neutro nel caso delle bevande, dove la concorrenza sui prezzi rappresenta un problema. Detto questo, adottiamo un approccio restrittivo nei confronti del retail alimentare, soprattutto nel caso delle imprese medio-piccole poiché molte di loro operano con margini limitati o persino negativi a causa della forte concorrenza sui prezzi in un mercato interno in cui consumatori sono molto sensibili al fattore prezzo.
  • I casi di frode rappresentano un problema nelle transazioni sul mercato interno ed estero per quanto riguarda tutti i sotto-settori alimentari, in particolare i segmenti dei prodotti ortofrutticoli e della carne.

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