Market Monitor Alimentare Messico 2018

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19 dicembre 2018

Il nuovo governo messicano potrebbe avviare politiche per aumentare la produzione interna e porre l'accento sui programmi di sostegno agricolo interno.

Market Monitor Alimentare Messico 2018

  • Il settore alimentare messicano ha registrato una buona performance nel 2018, con un aumento stimato delle vendite dell’8,7% rispetto al 2017 e un valore totale di 1.810 miliardi di Pesos (78,7 miliardi di Euro). Il settore agroalimentare messicano è fortemente orientato all’export e negli ultimi anni la maggior parte degli operatori ha registrato margini di profitto stabili grazie all’assenza di dazi all’importazione negli Stati Uniti in linea con il trattato NAFTA. Secondo la bozza del nuovo accordo USMCA, tutti gli attuali dazi a zero sui prodotti agroalimentari ai sensi del NAFTA resteranno invariati.
  • Tuttavia, l’accordo USMCA è ancora soggetto a ratifica da parte di tutti e tre gli stati membri. La mancata ratifica e una nuova escalation delle controversie commerciali avrebbero forti ripercussioni sul settore alimentare messicano a causa della potenziale imposizione di dazi sulle esportazioni negli USA. Poiché il Messico importa la maggior parte dei prodotti lattiero-caseari dagli USA, un ulteriore deterioramento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Messico potrebbe spingere quest’ultimo a potenziare la produzione locale.
  • Il settore alimentare messicano potrebbe essere oggetto di profonde modifiche strutturali a seguito dell’insediamento del nuovo Presidente, Andrés Manuel López Obrador. Il nuovo governo potrebbe varare delle politiche volte ad aumentare la produzione interna e potenziare il proprio sostegno al settore agricolo locale. Al momento, il Messico continua ad importare oltre il 40% degli alimenti consumati, principalmente dagli USA, e mostra un deficit di produzione per quanto riguarda latticini, bestiame, cereali e semi oleosi.
  • I requisiti finanziari e il tasso d’indebitamento del settore alimentare sono elevati e la disponibilità delle banche a concedere prestiti ha incoraggiato ulteriori investimenti. I termini di pagamento massimi oscillano tra 30 e 120 giorni a seconda della tipologia di prodotti (prodotti alimentari deperibili o non deperibili).
  • I casi di ritardo dei pagamenti potrebbero registrare un aumento nei prossimi mesi a causa della persistente incertezza sul futuro dell’accordo USMCA. Tuttavia, allo stesso tempo, l’impegno assunto dalla nuova amministrazione per quanto riguarda l’innalzamento del salario minimo e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione sono di buon auspicio in termini di prospettive del settore alimentare. Il tasso d’insolvenza del settore è generalmente basso e non ci aspettiamo un aumento significativo nel 2019.Nella maggior parte dei casi i ritardi di pagamento sono dovuti a motivi amministrativi o commerciali e sono in genere di entità modesta.
  • Al momento, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore alimentare si conferma generalmente aperto in tutti i sotto-settori. Le prospettive per quanto riguarda i segmenti della carne, dei latticini, delle bevande e del retail alimentare sono positive, con una solida crescita prevista delle vendite nel breve-medio termine. Nel caso degli operatori più piccoli, cerchiamo di ottenere dati finanziari aggiornati privilegiando le imprese che mostrano buoni indici finanziari e bassi tassi d’indebitamento e di concentrazione dei rischi. Seguiamo con attenzione gli sviluppi dei negoziati USMCA per adattare il nostro approccio assicurativo, ove necessario.

 

 

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