Market Monitor Alimentare Italia 2018

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  • Alimentare

19 dicembre 2018

Anche i più grandi rivenditori di generi alimentari sono piccoli rispetto ad altri grandi attori internazionali, e l'e-commerce sta sempre più sfidando le imprese tradizionali.

  • Crescita di oltre il 2% prevista nel 2018 e 2019
  • La frammentazione e la presenza di imprese di piccole dimensioni continuano a rappresentare un problema
  • Il segmento del retail continua ad essere sotto pressione

Market Monitor Alimentare Italia 2018 - Panoramica

Il settore alimentare è uno dei più importanti in Italia, con circa 385.000 addetti che lavorano in oltre 6.800 imprese e un fatturato totale nel 2017 di oltre 137 miliardi di Euro (pari all’8% del PIL del paese). La produzione del settore alimentare è cresciuta del 3,2% nel 2017 rispetto al 2016 e dell’1,9% nel primo semestre di quest’anno. Le esportazioni di prodotti agroalimentari hanno registrato un solido aumento del 6,8% nel 2017 (portandosi ad oltre 41 miliardi di Euro) e del 3,1% nel primo semestre di quest’anno, mentre i consumi sul mercato interno hanno registrato una crescita più contenuta (+0,9% nel primo semestre del 2018). Il settore italiano della produzione, trasformazione e vendita al dettaglio di prodotti alimentari continua ad essere estremamente frammentato ed è caratterizzato da forte concorrenza.

Market Monitor Alimentare Italia 2018 - Pil

Il segmento della carne ha beneficiato della stabilizzazione dei fatturati nel 2017 e 2018 dopo diversi anni di riduzione delle vendite a causa del cambiamento delle abitudini dei consumatori, mentre il settore delle bevande ha registrato un buon andamento delle esportazioni, soprattutto per quanto riguarda il vino. Il  segmento del retail alimentare risente della forte concorrenza, del numero elevato di operatori attivi e delle dimensioni ridotte dei rivenditori dei prodotti alimentari. Persino gli operatori  principali sono più piccoli rispetto alle grandi catene di retail a livello internazionale. Allo stesso tempo, l’e-commerce sta mettendo sempre più in difficoltà i tradizionali rivenditori su strada. Tuttavia, al momento questo segmento continua a mostrare una buona elasticità e il ciclo di credito positivo contribuisce a mitigare il rischio di liquidità.

Market Monitor Alimentare Italia 2018 - Swot

Mentre le previsioni generali per quanto riguarda gli sviluppi economici dell’Italia si sono fatte più incerte, il settore alimentare dovrebbe continuare a crescere nel 2019 grazie alla sua elasticità. Nonostante la redditività generalmente bassa delle imprese alimentari, i margini di profitto dovrebbero mantenersi stabili nel 2019, anche  tenuto conto della relativa stabilità dell’attuale livello dei prezzi delle materie prime. Le industrie di produzione e trasformazione alimentare sono spesso fortemente indebitate per l’esigenza di finanziare il fabbisogno di capitale circolante; tuttavia, grazie alla sua performance anticiclica, le banche e gli altri istituti finanziari continuano ad essere inclini a concedere prestiti al settore alimentare consentendo loro di diversificare le attività d’investimento.

Nel 2012 è stata introdotta una nuova legge (“Articolo 62”) che fissa i termini massimi di pagamento per il settore alimentare a 30 giorni per le merci deperibili e a 60 giorni per quelle non deperibili. Abbiamo notato che la maggior parte delle imprese sta rispettando questi termini, mentre le richieste di mancato pagamento potrebbero essere un primo segnale di problemi di liquidità degli acquirenti. Alla luce delle previsioni positive per il settore, non ci aspettiamo un aumento significativo dei casi di ritardo e/o insolvenza nel 2019.

Market Monitor Alimentare Italia 2018 - Settori

Il nostro approccio assicurativo nei confronti delle imprese del settore alimentare italiano si conferma generalmente aperto. Adottiamo un approccio più selettivo nei confronti del sotto-settore del retail alimentare a causa del contesto di mercato difficile, inclusa la concorrenza crescente dell’e-commerce. Come nel 2017, quest’anno abbiamo osservato un livello elevato di sospette frodi nel settore alimentare, in particolare nei segmenti della carne, del pesce e della vendita all’ingrosso. Prestiamo quindi particolare attenzione alla frequenza delle richieste di limiti di credito nonché all’affidabilità del management dell’impresa. La presenza di dati finanziari non in linea con i livelli medi del settore o sotto-settore funge da campanello d’allarme.

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