Market Monitor Alimentare Brasile 2017

Market Monitor

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  • Alimentare

12 dicembre 2017

Le prospettive per il settore alimentare brasiliano sono favorevoli, grazie ad un rimbalzo economico in corso e ad una forte domanda dalla Cina, maggiore mercato di esportazione alimentare.

  • La ripresa economica sostiene l'industria alimentare
  • Diminuzione dei casi d’insolvenza e dei ritardi nei pagamenti
  • Il segmento della carne e alcuni rivenditori sono ancora in difficoltà

Le prospettive per il 2018 per il settore alimentare brasiliano sono buone grazie all'attuale ripresa economica e alla solida domanda da parte della Cina, il principale mercato di export alimentare del Brasile. Gli ottimi raccolti di quest'anno hanno fatto diminuire il prezzo di molti prodotti alimentari (soprattutto pane, riso e cereali) favorendone i consumi. Sul mercato interno, la ripresa economica e la riduzione dell'inflazione hanno aumentato il potere d'acquisto dei consumatori.

Il segmento della carne sta riprendendosi dopo le difficoltà dello scorso anno quando il costo dei mangimi era aumentato a causa di una forte siccità. Inoltre, l'industria della trasformazione della carne è stata colpita da un grave scandalo che ha avuto forti ripercussioni sulle esportazioni.

Per quanto riguarda il segmento dei prodotti lattiero-caseari, il buon andamento dei consumi dovrebbe proseguire grazie all'aumento del reddito disponibile e alla crescita della popolazione, oltre che per l'opinione diffusa che si tratti di prodotti sani e nutrienti. Anche se il settore è ancora molto frammentato, la tendenza verso una maggiore qualità dei prodotti alimentari sta consolidandosi e tutte le principali imprese cercano di aumentare la loro quota di mercato.

Le esportazioni di frutta, verdura, cereali e soia sono cresciute ulteriormente nel 2017 grazie all’incremento così inaspettato della domanda da parte della Cina. Nel 2018 le prospettive di un'ulteriore crescita dell'export sono promettenti.

I rivenditori di prodotti alimentari hanno generalmente mostrato una buona elasticità nella recente fase di crisi. Tuttavia, il tasso ancora elevato della disoccupazione e alcune difficoltà in determinate regioni, potrebbero avere un impatto negativo su specifici operatori regionali.

I margini di profitto delle imprese alimentari brasiliane sono cresciuti nel 2017 e dovrebbero registrare un ulteriore miglioramento il prossimo anno. In linea generale, le imprese brasiliane del settore alimentare hanno un tasso d’indebitamento più elevato rispetto ad altri comparti, soprattutto a causa delle attività di espansione messe in atto prima della crisi economica del 2014. Alla luce della ripresa economica, le banche si mostrano più inclini a concedere prestiti al settore alimentare, pur mantenendo un approccio graduale e ancora prudente.

All’interno dello stesso settore alimentare i termini di pagamento variano tra i diversi sotto-settori e in base alla posizione lungo la catena del valore. I coltivatori, che in passato erano pagati in anticipo, devono oggi accettare, in alcuni casi, termini di pagamento a 30 giorni. I termini di pagamento nel segmento della trasformazione della carne oscillano tra 60 e 90 giorni, mentre nel segmento dei prodotti lattiero-caseari i termini variano a seconda della posizione lungo la catena del valore (produttori o rivenditori). In media, consideriamo un termine massimo di pagamento di 90 giorni per il settore alimentare.

Dopo l'aumento registrato nel 2015 e 2016, quest’anno i ritardi di pagamento e le insolvenze nel settore hanno iniziato a registrare una diminuzione grazie al miglioramento delle prospettive economiche e dovrebbero ridursi ulteriormente nel 2018. Alla luce di queste considerazioni e delle prospettive favorevoli, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore alimentare è generalmente aperto. Tuttavia, adottiamo maggiore prudenza nel caso dei rivenditori regionali attivi in alcuni stati federali, ancora in difficoltà dal punto di vista economico, e per quanto riguarda il segmento della carne, a causa delle ripercussioni del recente scandalo e degli effetti dell'aumento dei prezzi dei cereali nel 2016.

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