Market Monitor - Settore Automobilistico - Brasile

Market Monitor

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27 novembre 2015

La crisi del settore automobilistico brasiliano, iniziata nella prima metà dello scorso anno, si è ulteriormente aggravata a causa del rallentamento economico generale del paese. Dopo la modesta cresc

  • Diminuzione a due cifre per la vendita di autovetture nel 1° semestre del 2015 
  • Forte aumento dei casi di insolvenza e di ritardo nei pagamenti 
  • Pressione crescente su fornitori e produttori di autoricambi 

La crisi del settore automobilistico brasiliano, iniziata nella prima metà dello scorso anno, si è ulteriormente aggravata a causa del rallentamento economico generale del paese. Dopo la modesta crescita del PIL nel 2014 (+0,1%), quest’anno l’economia del Brasile dovrebbe subire una contrazione del 2,0%. Il  governo ha approvato dei tagli alla spesa pubblica e il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto a causa dell’inflazione elevata (oltre il 9%) e della crescente disoccupazione (+7,5% a luglio 2015 rispetto a +4,3% a dicembre 2014). La performance economica del paese è ulteriormente indebolita dalle forti oscillazioni della valuta e dalla mancanza di credito a causa dell’alto tasso d’interesse di riferimento (14,25% a settembre), tutti fattori che ostacolano la spesa delle famiglie e gli investimenti delle imprese. Le banche di proprietà dello Stato, che avevano incentivato il credito al consumo negli ultimi anni, sono oggi poco inclini a concedere prestiti. Il momento di crisi ha un impatto negativo su tutta la catena del valore del settore automobilistico, dai produttori di autoricambi alle case automobilistiche e concessionari. Sebbene il Brasile venisse considerato in tempi recenti uno dei mercati a più rapida crescita,  l’Associazione Anfavea (che riunisce i produttori brasiliani di autovetture) ha stimato che le vendite interne di veicoli (incluse autovetture, veicoli leggeri, camion e autobus) sono diminuite lo scorso anno del 7,1% (3,5 milioni di unità). La produzione ha registrato una flessione del 15,3% (3,15 milioni di unità),
mentre le esportazioni si sono ridotte del 30,4% soprattutto a causa del difficile contesto economico della vicina Argentina, principale mercato per l’esportazione di vetture brasiliane. Il flusso commerciale tra questi due paesi è limitato dalle restrizioni all’acquisto di dollari da parte dell’Argentina necessari per pagare le importazioni.